Oh, bè. Non male per un informatico, fatto in dieci minuti con matita e bloc notes, senza gomma.
One Nice Bug Per Day

❣ Chile in a Photography ❣

Love Begins

No title available
Sweet Seals For You, Always
🪼
hello vonnie

Kiana Khansmith
Three Goblin Art
we're not kids anymore.
AnasAbdin
Mike Driver
Cosimo Galluzzi

⁂

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祝日 / Permanent Vacation

Kaledo Art
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@goawaytousa
Oh, bè. Non male per un informatico, fatto in dieci minuti con matita e bloc notes, senza gomma.
I look up to the heavens But night has clouded over No spark of constellation No Vela no Orion
Non so perchè, non sono triste nè ha niente a che vedere con quello che penso, ma questa parte mi è sempre piaciuta..
10 Days After
E rieccomi!
Allora, tanto per cominciare, mission fèild, missione fallita. Non sono riuscito a fotografare la stanza purtroppo, quindi niente moquette marrone, per voi!
In compenso ho incontrato l'altro cugino del mio host, ed è una persona bravissima, ci ha invitati anche a vedere San Josè, il Big Sur, e giù di lì! Quindi penso proprio che ci andremo, prima che me ne vada!
Ho avuto modo di fare un giro qui intorno, e ho anche incontrato un mio amico che non vedevo da mesi e che era a San Francisco:si chiama bèppe, è venuto a trovarmi, e devo dire che mi ha fatto enormemente piacere.
C'è una cosa che ti manca, quando sei dall'altra parte dell'oceano, e, più o meno sorprendentemente, sono le amicizie.
Non più di tanto i genitori, assolutamente non i parenti, per niente le facce note od i luoghi: anzi, più giorni passi qui, più sei contento, perchè sembra un "ricominciare dall'inizio".
Però gli amici, beh, quelli sì. Ti mancano. Anche solo la presenza, senza dover per forza chiacchierarci. Qui quando entri in un negozio ti chiedono buongiorno, come sta, posso fare qualcosa per lei, te lo chiedono perfino se entri all'equivalente di castorama o cose del genere.
Se incontri qualcuno di nuovo non ti stringono la mano, ma tendono ad abbracciarti, quando fai conoscenza. Hellò, nice to meet you, nice to meet you too. Però è tutto più finto. Gli amici non sono facili da farsi, secondo me. Quelli veri, intendo!
Se stringi la mano ad una persona in italia, e di fianco c'è un tuo amico e lo abbracci, il tizio a cui hai stretto la mano non ha niente da ridire perchè sa che c'è differenza. Qui se abbracci tutti il significato si perde. Se dai un abbraccio al posto di una stretta di mano è perchè c'è un motivo. Ed una sensazione diversa. Qui se abbracci tutti..insomma se tutti sono supereroi, allora non lo è nessuno, ecco!
In ogni caso!
Per festeggiare gennaio, mi sono preso la mia prima influenza americana! Bello eh?
Per fortuna non è successo niente, ho solo un mare di tosse, raffreddore e mi gira un pò la testa col naso tappato..però..
però..
però che palle ecco!!!
Comunque, vi farò sapere lo stesso cosa combino =)
31 Dicembre, pre-partita
Here we go!
Siamo di nuovo qui, belli pronti: alle 19 andiamo a fare visita di nuovo a Joe (che ho scoperto in realtà essere Giuseppe, e non Giovanni) per il capodanno.. ci saranno anche altre persone che, come al solito, non conosco assolutamente! Mi servirà per uno STRONG training in english!
Questa volta con la scusa del capodanno proverò a portarmi la macchina fotografica per farvi vedere il tavolo sconfinato e la moquette marrone... ma vedremo!
Nel frattempo mi sono ricordato di una cosa: ho guardato un pò di tv in questi giorni.. avete presente il fatto che noi ci lamentiamo perchè c'è pubblicità ogni 15 minuti? Dovremmo leccarci le dita!!
Qui innanzi tutto non ci sono tv "di stato"; seconda cosa il ritmo pubblicitario è a dir poco MARTELLANTE! Non passano più di 5 minuti prima che ci sia uno stacco pubblicitario, che dura anche 5-6 minuti, e non solo: un singolo spot non deve, come da noi, durare al massimo 30 secondi, perciò ti becchi a volte i "call now! you can have these pots fort just 19.99$!" anche per due minuti di fila...
Pazzesco!
E martellante!
L'ultimo tramonto del 2012.. Addio vecchio anno!!
Qui in California non ci sono i passerotti, ma i "Finches", che sono gialli, con la testa nera se sono maschi.
Sono a BROADWAY!! Ma a Sacramento..
Qui le strade si dividono in strade che vanno in un senso, chiamate 1st, 2nd, 3rd, 4th, 5th, ecc (prima,seconda..) e strade perpendicolari a esse, chiamate con le lettere dell'alfabeto (a street, b street, c....v...), tranne alcune che hanno nomi seri,o di città, ma sono rare: solo quelle principali.
Auto qualsiasi in un parcheggio di un negozio di Sacramento, Ca.
Christmas with the yours
Questo natale nisba! Per la prima volta in 30 anni ho passato il natale senza vedere i miei nemmeno di striscio!
Siamo invece andati dal cugino del tizio che mi ospita: partiti in orario verso le 19, vestiti di tutto punto, ci dirigiamo tra le El Dorado Hills, per andare a trovare Joe, aka Giovanni, trasferitosi in america a 19 anni..
Arriviamo in un quartiere sicuramente più modesto di quello dove stiamo noi (se il nostro può definirsi "quartiere", dato che ogni casa deve distare dall'altra almeno un acro e deve avere almeno 10 acri di terreno), ma comunque rispettabile.
Entriamo e ci accoglie la moglie di Joe ed il figlio con la moglie, che son già sposati anche se hanno 20 anni e vanno ancora all'università. Pazzesco, ma quello era solo l'antipasto.
La porta si apre su una piccola stanza, dalle pareti bianche e totalmente vuota. Ah, no, sulla sinistra c'è un albero di natale decorato in modo un pò bizzarro, con robe strane sopra, di quelli sintetici, ma spelacchiato e un pò vecchiotto; per il resto nella stanza non c'è niente, tranne un lampadario sul soffitto. la stanza ha un'apertura davanti a me, che porta ad un corridoio anni 70 che si perde nel buio, ed un'altra alla mia destra; la stanza sarà si e no 3x3 metri. Andiamo a destra. Finiamo in una stanza non più di 4x3 metri, con a destra un tavolo in cui ci starebbero a stento 3 persone, dietro cui c'è una finestra rettangolare. A sinistra invece c'è una porta..senza porta (quasi tutte le porte, qui, non hanno le porte, ci sono solo le aperture) che dà su una cucina rettangolare sottilissima, parallela alla stanza e lunga 5 metri per 2 si e no..
Ma un momento, davanti a noi c'è un'altra apertura. Proseguiamo.
ci troviamo in una stanza gigantesca: sembra che tutto debba essere concentrato in questa stanza, che sulla sinistra ha un'altra apertura che porta alla cucina: le pareti sono marroni fino ad altezza ombelico, poi c'è una carta da parati terribile anni 70 a righe verticali; sul muro di fronte c'è una specie di reggi fucili che regge, dall'alto in basso: Un fucile con mirino ottico, una katana, un fucile semiautomatico con mirino ottico. Boh.
Ma soprattutto, per terra, una spessissima moquette marrone, alta almeno 5 cm, in cui si affonda. Ed al centro, un gigantesco tavolo che occupa praticamente tutta la stanza.
La tavola è apparecchiata, faccio la conoscenza di Joe. Joe è un tipo un pò più alto di me, cicciottello, con la classica faccia da italiano del sud e degli occhi chiarissimi, i capelli lisci biondi, di cui rimangono solo alcune ciocche, pettinati con la riga in mezzo e comunque radi. Si presenta dicendo "oh, attè ti dico ciao, quale gudd ìvininng!" E mi stringe la mano mentre mi abbraccia.
Chiacchieriamo un pò, e scopro che Joe è appunto venuto qui a 19 anni, ma non si è mai abituato: dice che la ggente di qua fa schifo, non ciài mai gli amici, non si fa un cazz la sera, ti rompi la mminghia (sue parole).. E poi uòt tìnghs iu dink ar tu du ìar, qua non g'è niente!
E' incredibile, mi sembra di essere proiettato direttamente dentro ad un film anni 70, col padre di famiglia che ha la moglie che cucina e bada alla casa, i figli che studiano,e se fosse un pò più giovane una bottarella alla sorella della ragazza di suo figlio ce la darebbe volentieri!
Poi ci sediamo e scopro che il tavolo non è un tavolo, è un Pool Table: un biliardo su cui ogni santo giorno ci mettono un piano di compensato che sarà lungo 3 metri per mangiarci sopra.
Joe credo sia l'unico italiano trapiantato in america da più di 30 anni il cui inglese è peggiore del mio! Quando parla, anche con me, mixa intere frasi in italiano con parole ed intere frasi in un inglese di un maccheronico irrecuperabile. Perchè se vieni in america iù av tu du a bìsness, senza bbìsness what do you cam ìar a fare? nàtting! So, ài startedd in a rèstorant, dèi askedd tu mi "ar iù a scèf?" end io ho risposto "iess aim a scef", end dèi haired me (mi hanno assunto). Uèn it uòs tu leit si sono accorti che non ero così bravo ma mi hanno tenuto stessamente. Poi ai lernid tu du a pizza, end àiv don oluèis pizza. Now c'ho il bisness, ti dicevo, la pizzeria.
E quando gli dico che sto cercando lavoro, mi dice "e vieni a lavorare con me! devo aprire una pizzeria, lez du pizza! Me lo dici, io ti faccio le carte, e tu vieni in america. Isi no?" .
Sono terrorizzato. Gli dico che ci penserò.
Parlando, viene fuori che lui considera amici quelli che, a suo dire, se gli chiedi una pistola, loro non ti fanno domande e te la danno. "io ho fatto così, un mio amico me l'ha chiesta e io non gli ho chiesto niente, questa è amicizia", ha detto..E' seguita una discussione in inglese con tutti gli altri di almeno mezz'ora in cui cercavano di farlo ragionare, ma senza speranza. La questione è andata avanti per GIORNI, a casa: sei mio amico si o no?? e allora dammi la pistola!
Per fortuna si mangia, si chiacchiera, si parla un pò di tutto, mi chiedono (perchè è il tema della settimana) come sono le leggi in italia per le armi, e cerco di spiegarglielo col mio inglese, con cui comunque me la cavo abbastanza; dopo un pò mi accorgo di essere seduto ad un tavolo da biliardo dove a sinistra, dopo due buone bottiglie di vino, alcuni stanno parlando dialetto tricaricese stretto di come si fa la salsiccia al sud, mentre a destra stanno discutendo di temi nazionali di rilievo in inglese.
Non mi crederanno mai, penso.
In ogni caso, mi sono divertito da matti. Non mi sarei perso questo mix allucinante per niente al mondo! L'unica cosa che rimpiango è che purtroppo, non abbiamo mai giocato a biliardo. Però mi hanno dato un torrone, che però era molle.
Ah, e siamo tornati a casa alle 22.30.
Quando pensi di sapere un pò di inglese, arriva uno e, mentre gli fai vedere le scarpe appena comprate, ti dice: "Uòsi' espy?" E tu hai appena il tempo di dire "eh?" che capisci, ma con la faccia di chi ha pazienza infinita quello di fianco ti guarda sorridendo con aria di commiserazione e ti dice "expensive". E capisci che FORSE basterebbero due anni qui per riuscire ad integrarti.
Diego
Ed ecco la Sierra Nevada che è laggiù, in fondo alla strada..
Benvenuti fra le colline di El Dorado!
Giri in giro
Seguono un pò di robette che ho visto girando in questi giorni!
La cosa che stupisce di più in assoluto sono gli spazi.
C'è un MARE di spazio. C'è spazio ovunque e per tutto. Passando in mezzo alle città ci sono gli incroci con tre corsie per ogni carreggiata: una per girare a sinistra, uno per andare dritto e uno per andare a destra..inimmaginabile qui!
L'altra cosa è che si può girare a destra anche se è rosso, a meno che non diversamente indicato: questo snellisce moltissimo il traffico. Di contro, non esistono assolutamente rotonde: semafori, oppure incroci con NIENTE. Non esiste il concetto di strada principale, in un incrocio ci sono 4 stop, e passa CHI ARRIVA PER PRIMO: una cosa che da noi non esisterebbe assolutamente, perchè si basa sull'essere onesti con se stessi prima che con gli altri..Qui arrivi, c'è uno stop, fermi l'auto anche se non c'è nessuno, e poi riprendi. Robe da matti, eh?
Poi, un'altra cosa strana, i centri medici: sono evidentemente privati, sono elegantissimi, in quello che ho visto c'erano almeno dieci alberi di natale di cui uno alto sicuramente più di 3 metri; ci sono dei posti numerati con sedia per parlare con la tizia a cui dai i tuoi dati personali e che ti fissa l'appuntamento col dottore, o per il prelievo di sangue (che qui fanno SOLO gli infermieri: i medici non si abbassano a così "poco").
L'appuntamento col dottore,se generico, dura 15 minuti, se il tizio non è buono o se semplicemente si limita a fare il suo lavoro: essendo privatizzata la sanità, ogni "ditta",diciamo, ha un tot di pazienti locali, che gira ai medici affiliati; quindi più gente in un giorno = più soldi per la ditta e per il dottore. Ci sono le eccezioni, i dottori che ti tengono ANCHE mezz'ora, perchè vogliono far bene il loro lavoro: ma non sono così comuni.
Un'altra cosa: qui TUTTI sono amichevoli; o almeno, loro si considerano amichevoli, per noi sarebbero degli impiccioni!
Mi spiego: in un negozio, alla cassa ti dicono "hello! how are you?" e tu rispondi con un'altra frase di cortesia e magari qualche battuta sul tempo o cose così; al centro medico, dopo dieci minuti che mi vedevano attendere Peter, che era entrato, mi hanno chiesto che cosa ci facevo lì e se stavo aspettando per un medico. Non c'è un solo negozio dove entri e puoi girare senza che qualcuno non venga a chiederti se va tutto bene e se ti può aiutare.
Addirittura in uno store c'era un soffitto di specchi perpendicolare agli scaffali, inclinati di 45°, che riflettono le persone che passano nei banconi, per vedere se han bisogno di aiuto, e per vedere se rubano qualcosa. Terribile!
Qui il concetto non è "io ho i soldi e ti faccio un favore venendo nel tuo negozio", quindi lasciami in pace, come da noi; qui il concetto è "io ho il negozio, e voglio esattamente sapere chi c'è nel mio negozio e che cosa è venuto a fare". Poi vabbè, se dici "i'm just browsing" (non chiedetemi perchè non va bene "just watching")ti lasciano in pace, ma è questa sensazione di continuo controllo che lascia un pò infastiditi. Almeno, noi europei.
Thai Food
L'altro giorno siamo andati in un ristorante tailandese per provarlo!
Il cibo era molto buono, ci hanno portato dei noodles con pollo e noodles con manzo, con miliardi di altri indefinibili ingredienti e tre salsine stranerrime..Quel che si mangia è più o meno, credo, quel che si mangia da noi in un ristorante tailandese, però.
Però insomma.
Ecco, uscito di lì stavamo benissimo; dopo dieci minuti ci viene una nausea prima leggera, che pensavo sarebbe passata dopo un'impegnativa tappa al bagno; poi più pesante, che sarebbe passata solo con l'aiuto di un lavandino; infine disperata, perchè sarebbe servito WC e bidet contemporaneamente, ma qui il bidet non ce l'hanno.
A proposito, è ufficiale: siamo l'unico popolo col sedere pulito.
Comunque! con Peter e Patricia, le persone che mi ospitano, siamo andati in auto in uno store, e mentre l'aspettavamo in macchina, Patricia ha preso uno strano flacone bianco per farci passare la nausea. Peter l'ha provato e dopo indicibili versi, l'ha passato a Pat, che non l'ha usato perchè lei aveva preso solo un brodino speziato, però l'ha assaggiato per curiosità. Io ho cercato di resistere all'inizio, perchè avevo il terrore di chissà quali schifezze ci fossero in quel flacone, ma poi eravamo ancora in macchina ed il momento in cui avrei messo la testa fuori e liberato lo stomaco si avvicinava a grandi passi; e siccome non volevo rovinargli la fiancata l'ho preso anche io.
Allora. Pat sosteneva con voce deliziata che era "minty", cioè sapeva di menta ed era buonissimo; Peter, dopo averlo bevuto, e tirato giù un buon quarto di calendario, fa "Whattahell, it's not minty, it's choky!" , cioè sa di GESSO.
Quando l'ho provato io ho sentito un vago odore finto-menta di quelli che ormai hanno quasi tutte le caramelle, poi l'ho buttato giù..è scesa una roba pastosissima, densa come lo yogurt ma più ruvida, che ci ha messo dieci secondi a superare la gola; in bocca mi è rimasto il senso di aver masticato dentifricio per ore, con il gusto e con quel senso di roba pastosa che resta tra i denti; scendendo sembra di ingoiare ghiaccio, e ti anestetizza totalmente la gola (l'azione della "menta", credo).
Una volta raggiunto lo stomaco però, ha fatto un effetto mostruoso: nel giro di due minuti mi era passata la nausea peggiore, e nel giro di dieci minuti non avevo più niente. Niente!
Ora, non ho avuto il coraggio di guardare gli ingredienti, magari poi lo farò, ma oltre all'idraulico liquido non mi viene in mente cosa potesse esserci lì dentro!
Giorno uno: il mio primo albero di natale
Dopo il giorno ZERO (pubblicato più sotto), eccomi al primo giorno..
Una piogga tranquilla mi accoglie al risveglio, ma la casa è riscaldata continuamente da bocchettoni che espellono aria calda, e la cosa dà a tutto un'aria più surreale.
Mi alzo alle 7.10 (alle 5.30 mi ero svegliato già una volta, ma sono tornato a dormire), e portiamo prima fuori il cane, visitando la zona..un posto che vi descriverò con un paio di foto, perchè ci metterei ore a descrivervelo.
Nella foto sopra, veduta dalla finestra ottagonale, appena alzato. Ha piovuto, ci sono circa 10-12°C (qui ci sono i farenheit) e quelle cose scintillati sui rami non sono gemme, ma miriadi di goccioline che rimangono appese..
Qui sopra, paesaggio verso le 8 del mattino..le nuove cariche di pioggia si stanno diradando,sulle colline vicine..
I cerbiatti non hanno paura di stare vicino alle case ed alle persone..scappano quando incominciate ad essere a meno di 20 metri di distanza!
ritratto di famiglia. Queste foto le ho scattate passeggiando su una strada asfaltata dove passano le macchine (non spesso..ma qualcuna passa).
Paesaggio 1..
e paesaggio 2!
Oltre a questo, oggi siamo andati a prendere il mio primo albero di natale vero. Qui ci sono piccole piantagioni di pini (un tipo di pino che sembra ci sia anche da noi, ma l'odore che ha è totalmente diverso, molto più dolce, più "denso" ed intenso..tipo l'odore della resina di pino ma più spesso e dolce); tu arrivi dopo una strada sterrata lunga un paio di minuti in auto, scegli il pino che vuoi e loro te lo tagliano, te lo impacchettano in una rete di plastica bianca appoggiandolo in un cilindro orizzontale cavo e tirandolo dall'altra parte (tirandolo dalla base si tira anche la rete attorcigliata sopra al cilindro e che ricopre uno dei due lati, impacchettandolo) con un cavo attaccato ad una jeep con un gancio sul muso; 40 dollari ed è fatta. E' da notare che ti dicono che il pino non muore perchè non lo tagliano troppo alla base, ma lasciano alcuni rami; tuttavia dopo alcune domande si capisce che "alcuni ricrescono, altri no e quindi togliamo le radici"..un modo per dire che quando c'è bisogno di spazio, ti saluto pino tagliato. C'è anche da dire che qui di pini ne hanno da scoppiare. Non è come da noi; ci sono intere zone che non sono riserva naturale e dove in ogni caso non si può costruire, dove si creano vere e proprie foreste.
C'è anche da dire che mi è dispiaciuto un sacco lo stesso.
Ma comunque! Abbiamo caricato il pinetto (che era 10 piedi, alla faccia del pinetto di natale - 3 metri e qualcosa) sul tetto dell'auto e siamo tornati a casa.
Una volta a casa, l'abbiamo portato dentro direttamente e piazzato su una base apposta, fatta in plastica; assomiglia ad un vaso molto largo che dentro in mezzo ha però un buco in cui incastrare il tronco del pino; e 4 "viti" molto grosse che si stringono bloccando la base del pino. Poi si riempie il vaso di acqua ed il pino resiste un paio di settimane, a volte "perfino fino a capodanno"!
Non vi dico il casino, aghi di pino ovunque, rametti da tagliare, la punta da aggiustare perchè toccava il soffitto, pezzi di ramo qua e là nel salotto.
Abbiam pulito tutto alla fine, io pensavo di cominciare ad addobbarlo subito, ma invece no: bisogna aspettare un paio di giorni, perchè poi i rami si ammosciano e solo allora si può cominciare a metter roba su, per evitare che caschi tutto!
Una giornata niente male..è strano come alzandosi alle 7 scarse, si ha un mare di tempo per fare un sacco di cose, e alle 21-21.30 di sera si sia già stanchissimi!
Anche se il tempo per stare a guardare il tramonto dal soggiorno lo si trova sempre... a presto!
Panorama da un oblò dell'aereo. Viaggiando da est verso ovest, ci si aspetta di avere il sole alle spalle; invece il sole è alla nostra sinistra SEMPRE. Questo perchè, viaggiando "di taglio", passando sopra a islanda e groenlandia, il passaggio del sole è alla nostra sinistra, mentre a destra è sempre buio.
Day Zero!
Quando arrivo ed andiamo via in macchina, sembra davvero un film: strade a tre corsie, l'asfalto che sale e scende come un pazzo in mezzo alla città, anche qualche palazzo quasi da grattacielo: e le macchine che in confronto sono lentissime.
C'è anche una corsia apposta, nelle freeway (che sono tipo le nostre autostrade, ma collegano tutte le città americane e sono appunto gratis; ci sono anche le highway, che invece si pagano, ma non le ho ancora viste), segnate da un rombo e con i relativi cartelli al lato sinistro: se sei in due o più in auto, puoi usarla, altrimenti no. Ed è mostruosamente più scorrevole delle altre.
Un altro cartello ricorda: i trasgressori che usano questa corsia e sono in uno, si beccano un minimo di 391$ di multa.
I limiti sono la cosa che non riesco a capire, qui. Nei punti più veloci il limite è di 120km/h. Considerato che ci sono rettilinei sconfinati, c'è da impazzire. Per fortuna la gente infrange i limiti, ma lo fa con "stile". In pratica, se viaggi sorpassando tutti e zigzagando e ti beccano, ti stroncano; se però segui "the flow", il flusso, e tutti insieme infrangono il limite, non ti dicono niente. Non sorpassi, niente di niente, ma puoi andare più veloce. Se ti credi dio e vuoi "essere più furbo", ti cazziano.
Cosa dimentico? Ah sì! ho fatto un veloce giro per San Francisco, e ho mangiato in un ristornatino italiano: il ristorante era proprio buono, e ho visto qualcosina in giro; ma ero troppo stupito e troppo stordito dal viaggio per ricordare quale fosse il nome del ristorante o cosa abbia visto di particolare!
Ricordo però che
a) sono stato in green street, dove abita beppe;
b) ho visto del parmigiano venduto a 40$ (50e) al chilo, ed è il suo prezzo normale;
c) abbiamo preso un panettone grande la metà del normale che costa il doppio, della motta;
d) ho messo un quarto di dollaro nel classico parcheggio americano;
e) gli incroci sono a rombo e non a quadrato: le strade incrociano male, e non fanno niente per modificare o far quadrare gli incroci: le strade restano in diagonale e basta.
f) ci siamo fermati a metà strada a prendere un cappuccino in uno starbucks, che era "pieno di nerds che sfruttano il wifi offerto gratis".. che corrisponde ad un nostro starbucks DESERTO, in cui ci sono non più di sei persone, che stanno su internet o addirittura leggono un libro o studiano nel silenzio generale, senza musica.
Non prendo di solito nè caffè nè cappuccini, ma stavo crollando di sonno e quella roba mi ha dato un'autonomia di altre tre ore-tre ore e mezza!
Del giorno zero ricordo praticamente questo, perchè quando siamo arrivati a casa era già buio, e ricordo di una casa bellissima e di una stanza solo per me con letto queen size morbidissimo sopra cui c'è una finestra a ottagono senza tapparelle, un'altra (tipicamente americana) su un lato con il telaio quadrettato bianco, e parquet in tutta la casa...bellissimo!
Altro non ricordo, anche perchè alle 21.40 sono crollato, ho fatto in tempo a fare una doccia e franare nel letto, che mi sono addormentato.