Nel 2006 il mio migliore amico (avevamo 15 anni) fece un montaggio con tutti i nostri selfie fatti con i primi telefoni con fotocamera; il più delle volte eravamo fatti alle 9 del mattino. Facevamo forca a scuola e passavamo il tempo a casa sua a drogarci e a guardare i film dei fratelli Marx oppure la filmografia di John Belushi. Quel video mi ha sempre fatto ridere, sia per le foto in sé (per le condizioni in cui eravamo), sia perché il tema di sottofondo era La nostra relazione di Vasco Rossi.
Sono passati vent'anni, eppure l'altro giorno, quando mi ha fatto gli auguri con un audio che iniziava con 'Auguri, ti voglio bene Coso', mi è sembrato di tornare in quel periodo della mia vita: come se il tempo si fosse fermato su quei primi accordi al piano di uno dei brani più belli di Vasco










