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✿Going to Hell✿
Il mio unico obiettivo è tornare a ricevere e a fare quei piccoli ma grandi gesti d’affetto che solo alcuni possono darti. Non ci rendiamo conto che si vive di quello, le grandi ambizioni materiali non valgono nulla. La carriera non vale nulla se non ci si sente amati un minimo. Non voglio essere schiava di questa società che mi costringe a star lontana da chi amo, voglio lottare e riuscire a realizzarmi nella culla della mia città, tra i miei amori, perchè potranno offrirti qualunque cosa ma sono fermamente convinta che sentirsi a casa sia importantissimo e la propria casa è esclusivamente dov’è il nostro cuore.
Maynard James Keenan (TOOL,Puscifer, A Perfect Circle) by MentalUniverse
Perché non credo in nessun Dio? Perché esistono cose orribili che succedono a chi non le meriterebbe mai. Chi cazzo le ha inventate queste cose? Perché alla merda deve andare tutto bene? Se perdo te perdo tutto. Sei stata la mia unica ragione di vita sempre da quando sei arrivata dal nulla e io voglio passare quanto più tempo possibile con te perché sei l'amore. Solo tu mi fai ricordare bene cosa vuol dire amare e ti amo da morire bimba mia.
Purtroppo ci sono cose di cui ci si accorge tardi, all'improvviso, al momento sbagliato e senza un perché. Come fanno le idee ad insunuarsi nella mente in questo modo non lo capirò mai.
Non so se si possa riuscire ad esprimere lo stato d’animo che provo per ora. Due anni fa mi sentivo matura e capace delle mie scelte perchè così era, ero così ambiziosa, avrei fatto qualunque cosa per ottenere il successo che volevo, che in parte ho ottenuto, ma tutto questo mi ha portata a sentirmi vuota. Se dovessi descriverlo da artista direi che nelle ultime settimane mi sono sentita grigia, beige, grigia per la tristezza, beige per il senso di vuoto che è stato il protagonista principale della mia vita recente. Come si può arrivare a consumare dei sogni così? Cosa conta davvero? Il lavoro, lo stress, essere consapevoli di saper superare molte difficoltà, i sacrifici, tutto questo mi ha fatta sentire forte come mai prima. Credevo di essere imbattibile, mi meravigliavo di me stessa, continuavo a sobbarcare delusioni e ad eccellere ugualmente, riuscivo a fregarmene di tutto e di tutti e andavo fiera della mia freddezza e menefreghismo. Pensavo soprattutto di essere capace di vivere da sola se fossi stata sempre piena fino all’orlo di tantissime cose da fare. Ero sicura di mettere radici nella città dove si è sempre impegnati, anche se si è stanchissimi, anche se si sta male, anche se non si dorme, anche se non si mangia, devi fare fare fare fare fare, non ti devi fermare, forza, forza, continua così, cos’è l’esaurimento? In due anni ho conosciuto molta gente, di tutti i tipi, molti ambienti diversi, ho fatto mille esperienze ma nessuna che mi abbia fatto conoscere qualcuno per cui valga la pena di aprire il proprio cuore. Nessun vero amico, impossibile nella città dove è normale la solitudine e il menefreghismo. Ho vissuto da sola teoricamente per 4 mesi ma in realtà sono stati 9. Nove lunghissimi mesi in cui ho guardato in faccia cosa vuol dire vivere da soli. Dopo una breve pausa nella mia città e dopo i soliti dolorosi saluti con le persone che ami, ho trovato due persone fantastiche con cui vivere, forse così autentiche da farmi pensare che forse è questo che si prova ad avere delle sorelle. Nonostante loro il mio senso di vuoto e solitudine si è scaraventato fuori dalla mia mente così chiaro e consapevole da sopraffarmi. Ho perso la mia rigidità e la mia freddezza assoluta. Un anno fa ero convintissima che non sarebbe più successo, che ero diventata una roccia. L’assoluta esistenza della mia cara amica solitudine si è fatta sempre più grande e sempre più grigia, mi ha schiacciata, mi ha presa a calci in culo, così la mia mente ha ceduto e ha smesso di autoconvincersi che si possa vivere soli con se stessi. Questa mia scelta è molto difficile e non meno dolorosa, in un certo senso potrei dire di aver fallito e di essere incostante, mi sono innamorata della città in sè che non ha saputo darmi nulla di più profondo delle opportunità lavorative e materiali. Ha potuto darmi tutto, ho estratto tutto il possibile da lei ma non ho trovato la cosa più importante: la vita. Adesso qui non vedo più un senso per la mia esistenza, forse mi è servito per apprezzare di più e scoprire quel che davvero conta, le persone care, quei legami indissolubili che non esistono in una città che supera un milione d’abitanti ma che, invece, esistono solo in quelle persone che ci sono sempre state, da sempre. Sto sacrificando la mia carriera per vivere accanto a quegli abbracci, a quei sorrisi che danno senso a tutto, che sono quelli per cui vale davvero la pena sacrificarsi, che ti fanno sentire ancora più forte di quanto tu possa sentirti forte a fare il forte che vive da solo. La vera forza è questa, rinunciare a qualcosa di enorme e materiale per godere della compagnia di chi si ama. Penserete che sono stupida a rinunciare a sentirmi la figa in carriera che corre da un posto all’altro, ma se questo deve farmi diventare una persona vuota, fredda e sola, allora posso pure farne a meno. Un sorriso di chi si ama vale più di mille lavori.
Mary Graham