Il detenuto Secondino
In una piccola isola sperduta nell'oceano Pacifico, sorgeva una ancor più piccola prigione. Costruita ormai più di cento anni fa, questa prigione ospitava i peggiori criminali del mondo. Assassini, piromani, ladri e nostalgici del nazismo. Tutti urlavano. Tutti si dichiaravano innocenti. Anche quelli colti sul fatto. Tra tutti questi delinquenti, solo uno era davvero buono. Arrivò subito dopo l'apertura della prigione, e andò via molto presto. Molti detenuti lì, non avevano un nome, al massimo un numero. Fin dal primo giorno però, quest'uomo decise di darselo, un nome. Decise di farsi chiamare "detenuto 4324 Secondino". Non credo ci sia bisogno di dire che il nome "detenuto 4324 Secondino", non faceva molta simpatia. Almeno in quel luogo. Ogni giorno lo spintonavano. Ogni giorno gli rovesciavano il vassoio del pranzo a terra. Ogni giorno schivava lame affilate da tutti i lati. L'ultimo giorno, stanco di quella vita, decise di non schivare più nulla. Lo ritrovarono la sera stessa, accasciato dolcemente nelle docce della prigione, con un coltello piantato tra capo e collo. Ahimè che disdetta.Solo dopo, quando sua moglie venne a ritirare il feretro, si scoprì che Secondino, era solo il cognome.








