Quello a sinistra è Ciavardini, l'autore materiale della strage di Bologna.
Quella a destra è Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia e fedelissima di Meloni.
Ci stiamo rendendo conto?
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Quello a sinistra è Ciavardini, l'autore materiale della strage di Bologna.
Quella a destra è Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia e fedelissima di Meloni.
Ci stiamo rendendo conto?
Italo Bocchino ha un talento raro.
Riesce a trasformare ogni figuraccia del governo in una vittoria epocale. È come quell'orchestrina del Titanic che, mentre la nave si inclina di quarantacinque gradi, continua a suonare convinta che sia un'esercitazione.
Oggi il capolavoro.
Davanti alle telecamere annuncia trionfante: "Sánchez è stato politicamente umiliato da Giorgia Meloni. Su iniziativa del Presidente del Consiglio, ben 22 Paesi hanno chiesto una riunione urgente dei ministri dell'Interno dell'Unione europea...".
Umiliato. Vediamo questa umiliazione.
La Spagna continua a decidere da sola cosa fare sul proprio territorio.
In 48 ore Ceuta è tornata alla normalità.
Nessuno ha sospeso la Spagna da Schengen, perché nessuno Stato membro può farlo unilateralmente.
A distanza di tre giorni, il governo italiano non ha ancora nemmeno notificato alla Commissione Europea la richiesta di sospendere la Spagna dalla libera circolazione prevista da Schengen.
Nessuno ha commissariato Pedro Sánchez.
Nessuno ha imposto sanzioni.
Nessuno gli ha tolto un grammo di sovranità.
Si terrà una riunione dei ministri dell'Interno. Che è esattamente ciò che anche Pedro Sánchez aveva chiesto con una lettera al Consiglio Europeo.
Per Bocchino, invece, è una scena da resa di Berlino.
Tra un po', se ventidue condomini convocano un'assemblea perché uno ha lasciato il portone aperto, lui uscirà con un video: "L'inquilino del terzo piano è stato politicamente annientato".
È lo stesso schema di sempre.
Qualsiasi cosa accada, Meloni vince.
Se gli altri governi sono d'accordo con lei, ha vinto.
Se non sono d'accordo, ha vinto lo stesso perché "li ha messi in difficoltà".
Se convocano una riunione, li ha umiliati.
Se non la convocano, le danno ragione in silenzio.
Manca solo il giorno in cui l'Italia vincerà i Mondiali e Bocchino spiegherà che, in realtà, è merito della politica estera di Giorgia Meloni.
Con lui è facilissimo.
La realtà entra da una porta. La propaganda esce dall'altra.
Luca Carleo, uno degli amministratori delle società del gruppo Ops finite al centro dell'inchiesta della Procura di Milano per presunte frodi sul mercato finanziario da oltre 30 milioni di euro, si è dimesso dall'incarico di responsabile vicario per la Lombardia, con delega per la città metropolitana di Milano, di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci. Lo si apprende da fonti del partito. Carleo era stato nominato ufficialmente ieri.
William Morris
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Il Curriculum è perfetto per l'Italia
Maxi truffa alle banche, tra i 145 indagati a Brindisi c’è il capogruppo dei Vannacciani
Nicola Didonna (il prima a destra) con il gruppo di Futuro Nazionale al Comune di Brindisi
Nicola Didonna è attualmente in consiglio comunale alla guida del gruppo di Futuro Nazionale ed è accusato di truffa: il figlio Michele (un passato da assessore) è ritenuto parte integrante delle due associazioni a delinquere.
IL FIGLIO DI UN PARLAMENTARE MELONIANO PRENDE A CALCI I CARABINIERI MENTRE DICE : "Voi non sapete chi è mio padre. Vi faccio licenziare"
Prima le lamentele, poi le minacce e infine l’aggressione. Tancredi Antoniozzi, figlio del parlamentare di Fratelli D’Italia Alfredo, ha aggredito due carabinieri in via Vittorio Emanuele II a Roma. Il ragazzo, che ha 21 anni, è stato fermato mentre guidava ad alta velocità a bordo di un Range Rover Evoque, in compagnia di un coetaneo, per le strade del centro storico della Capitale. È stato in quel momento che ha reagito e ha aggredito i militari.
L’aggressione
La vicenda è accaduta in via Vittorio Emanuele II nella città di Roma. Il figlio del deputato Antoniozzi era insieme ad un amico su un Range Rover mentre guidavano ad alta velocità tra le strade del centro cittadino. Così sono stati fermati da due Carabinieri per alcuni controlli. Subito dopo aver mostrato i documenti di riconoscimento, avrebbero iniziato a insultare i militari dell’Arma vantandosi di alcune parentele e conoscenze importanti. “Vi faccio licenziare, non sapete chi sono io”, avrebbe detto il figlio del deputato, come riporta la Repubblica, forte della sua posizione.
La reazione
Così è partita l’aggressione nei confronti dei Carabinieri: Antoniozzi ne avrebbe fatto cadere uno dopo una spinta, l’amico avrebbe invece aggredito e preso a calci l’altro militare. Da questi elementi sono partite le accuse di resistenza e lesione del pubblico ministero Mauro Masnaghetti e il patteggiamento della pena con una condanna a otto mesi di reclusione.
Il precedente a Cortina
Non è il primo episodio in cui il ventunenne è chiamato in causa. Nel mese di gennaio del 2022 quando era ancora diciottenne, si è trovato con alcuni giovani romani in una rissa contro una comitiva di ragazzi di Treviso. Ma lui si è sempre difeso dicendo di essersi trovato nella rissa per caso.
“Domani vi troverete senza lavoro, vi faccio licenziare, non sapete chi sono io e a chi sono figlio, sono il figlio di Antoniozzi, il parlamentare, vi faccio fare una brutta fine, conosco il Questore di Roma”: queste, scrive il quotidiano, sarebbero state le parole rivolte dal ragazzo ai carabinieri.
I coglioni sempre in coppia.💩🤮🤢💩💩
Questo ciarlatano è un parassita che campa di politica da una vita, è un pezzente assurto al benessere grazie alla politica, è un miserabile che si è affrancato dalla miseria beneficiando di uno stipendio di cittadinanza di 15.000 euro, altrimenti sarebbe stato il primo ad accedere al reddito di cittadinanza!
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Fratelli d’Italia in piazza contro i criminali, con Marco Nonno in prima fila.
Quello con condanna definitiva per resistenza a pubblico ufficiale e non candidabile
Se il deliquente ha la tessera del partito allora non c'è problema
Che schifo.
Il Volersi,
ad ogni costo,
è quello
che so dell'amore.
Fonte: I-i-b-e-r-o71
Lei indossava le sue cicatrici come suo migliore vestito. Un incantevole vestito fatto di fiamme dell'inferno.
Daniel Saint
Trentadue orologi di brand di lusso, tra cui Rolex, Patek Philippe e Cartier, sono stati sequestrati ai fratelli Giorgio e Massimo Giuffra di Fratelli d'Italia , rispettivamente sindaco di Riva Ligure e presidente della Confcommercio di Taggia, finiti al centro di un'inchiesta della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Imperia, per una presunta truffa ai danni dello Stato da circa 20 milioni di euro legata agli investimenti del Superbonus 110%......🤢🤮🤢🤮💩💩💩💩
Portrait of Maximilian Joseph Eugene Auguste Napoleon de Beauharnais, 3rd Duke of Leuchtenberg, future Prince Romanowsky (1821) by Joseph Karl Stieler. Hermitage Museum.