A TUTTI COLORO CHE SI TAGLIANO
Sono ancora nella notte, qui. Gli occhi mi pizzicano e qualche lacrima è scesa ma non per mia volontà.. Ho solo un obbiettivo:quella mia cara amica. Dovete sapere tutti quanti che ho un'amica molto speciale:la mia lametta, la adoro, è così bella. Ha quel colore sovrastato dal mio sangue, è una cosa meravigliosa.
Sto divagando.
Questa notte è una difficile perché il buio ha qualcosa di strano:nasconde qualcosa, quel qualcosa è oscuro e magico. Mi spinge a prendere il mio temperino, sapete i temperini con i contenitori? Ecco quelli,ho smontato le due lamette e una di quelle da barba e le ho depositate là dentro. Questo buio, come ho detto prima, mi spinge vero l'armadio, a scavare nei vestiti e prendere la lametta più grossa,non ho così tanta voglia di farlo ma quel buio mi spinge, mi invita a farlo,mi invita con una tale dolcezza che pare ai miei occhi al quanto irresistibile. La lametta è nella mia mano e i miei occhi fanno tipo parkour tra il mio polso,pressoché colmo tagli e le mie dita che abbracciano la lametta.Accendo la torcia del mio telefono e la posiziono, tolgo le cuffie perché nel letto di sotto c'è mio fratello e nella camera affianco i miei genitori; devo stare attenta a non far rumore, se si sapesse qualcosa mi toglierebbero le lamette, tagliarmi è la mia forma preferita di autolesionismo, so che è una pazzia. Le lacrime scendono e i ricordi affiorano, so che non dovrei, so che è uno sbaglio, che non devo permetterlo ma è una dipendenza, assurdo, un pezzo di ferro; metallo; vetro o quello che sia crea dipendenza.
Certe volte mi chiedo:non posso essere come le altre ragazze? Non posso mostrare tranquillamente le mie braccia? Voi ora risponderete:basta smettere, no? Eh no, se fosse così facile non pensate che avrei smesso? Invece di alimentare ogni giorno questa mia voglia?
Comunque, tornando alla mia situazione, sto ricordando ogni cosa, in ogni particolare che forse solo ora sto ricordando e fa un male atroce,la mia mente di sta piegando in due dal dolore,il mio cuore sta diventando polvere da sparo per le lacrime.
Ho deciso:stanotte mi taglio.Vorrei poter tornare al primo taglio e fermarmi,interrompere quell'inizio di una macabra dipendenza che colpisce così tanti ragazzi che sono così poco compresi.
La luce punta sul mio polso con ancora i tagli dei giorni precedenti e passo leggermente la lama da provocare un brivido lungo la mia schiena, un solletichio che scaturisce in me sempre più voglia e con una prontezza da me inaspettata lascio affondare la lametta lungo il mio polso e gocce di sangue scivolano via con una tale velocità da non riuscire a realizzare che questo è più profondo, continuo con i tagli sempre più lunghi, sempre più profondi. Esce troppo sangue e questa forse è la mia fine ma prima voglio disinfettarli:mi lascio andare alle urla e alle lacrime cercando di curare quelle crepe sul mio polso con le lacrime. I miei genitori avvertendo le mie urla si sono alterati e mi urlano di fare silenzio ma non sanno che ho braccato 2 vene, finalmente, lo aspettavo.
Ho mantenuto la mia promessa:il giorno che avrei fatto un anno di tagli, di autodistruzione e di tutte le mie cadute mi sarei tagliata le vene.
Oggi è esattamente un anno che pianifico la mia morte, riuscita con un notevole successo, esattamente un anno fa, a quest'ora mi sono fatta il primo taglio. Esattamente un anno dopo, alla stessa ora sono morta.
Grazie a tutti voi di aver contribuito alla mia gloriosa morte.