-"Perché che ha di speciale?" -"È come una rarità. Un misto fra il lupo e cappuccetto rosso."
Jack Kerouac
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-"Perché che ha di speciale?" -"È come una rarità. Un misto fra il lupo e cappuccetto rosso."
Jack Kerouac
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Sabato sera ; Luglio.
NON ODIARE UN MONDO CHE TI INSEGNA L’ODIO È UN ATTO RIVOLUZIONARIO! ✨🔒
S(com)parire pezzo dopo pezzo.
Fa talmente caldo che mi sento incorporea.
-Che tipo di guerra stai combattendo tu?
-Se riuscissi a parlarne vorrebbe dire che è finita e a quel punto sarebbe una testimonianza.
Conversazione alle brughiere infestate :
È passato così tanto tempo dall’ultima volta che ci siamo detti la verità.Ho sempre in mente quel pomeriggio di fine ottobre . Se potessi vedere la realtà con i miei occhi noteresti che sono vestita allo stesso modo di allora, con indosso i medesimi anfibi e il solito maglione -nero- mentre continuo a rigirare tra le dita la ciocca di capelli adagiata a caso sulla clavicola che ti piaceva tanto. Se sapessi riconoscermi, non ti sarei così estranea. Il sole filtra piano tra le foglie di questo autunno che si sta compiendo anche adesso, mentre ti scrivo, com’è sempre da decenni. Sono certa che a breve il vento farà volare via l’ultima speranza sospesa al ramo come la scena di un copione infinito, senza che il sipario possa dirsi calato definitivamente. Dove viviamo è un altro tempo. Le ore non hanno fretta di segnare un momento preciso, i passi si cancellano, le distanze si annullano. I silenzi parlano, le parole sono mute. A mille metri sul ciglio di un burrone c’è un fiore che sembra la ginestra di Leopardi alle falde del Vesuvio e vorrei parlartene perché è così che mi sento io : una sopravvissuta in un campo minato, una spina fra le rose, una rosa tra le camelie, un dislivello in un mondo ben equilibrato. Il gradino illogico al centro della stanza su cui non osi metter piede. La bellezza che ti assedia, inspiegabilmente. Alla fine è a questo che si riduce la nostra ultima forma : alla paura. Al timore continuo di essere fraintesi, di non poter essere compresi nel profondo. Ricordi il sole? Rammenti com’era incantevole nei suoi toni rossi, sui rami del bosco? Vedo e non vedo, percepisco e non sento, penso e non vivo, vivo e non credo. Qualsiasi cosa sia so di essere a casa soltanto nell’angolino che nessuno ci ha ritagliato e che vorrei poter custodire per me, per sempre.
Luglio : io che mi adeguo a una leggerezza che non possiedo più da almeno otto anni…
Come ogni anno regalo lana gratuita 🐑 .
Saper argomentare le risposte: qualcosa che mi fa entrare in fissa ancora oggi. 🫠
La canzone a cui ho accennato.
Capisco per cui abbia pensato di rimando a questo brano. Esterna dei dissidi nei quali mi rivedo.
Due giorni fa mi contattò la ragazza di mio fratello per domandarmi come stessi , aggiungendo che aveva delle importanti novità da dirmi riguardo A. Ho riletto di continuo il messaggio provando a rispondere, ogni volta puntualmente scrivevo una frase e poi la cancellavo come se nessuna riuscisse davvero a trasmettere quanto volevo dire e poi , all’improvviso, mi sono fermata con il telefono tra le mani ed è calato il silenzio. Vecchioni in una sua canzone di cui attualmente mi sfugge il titolo dice ad un certo punto “ Ma cosa avevi in cuore ?” Con tono di rimprovero quasi , come a suggerire che dentro vi fosse il nulla e io non so per quale motivo vi abbia pensato proprio in quell’istante. Ho focalizzato un po’ sugli ultimi anni, sulle strade intricate che ho percorso. Mia madre avrebbe voluto che fossi diversa; che mi salvassi in qualche modo da loro, che continuassi a pensare di testa mia anche -soprattutto-dinnanzi alle difficoltà. Non credo di aver costruito granché di cui andare fiera ; mi sono al contrario tenuta sempre a distanza da certe dinamiche ; da determinate parole che non rispecchiano la realtà. Giravo in tondo perché non avevo nulla da aggiungere; niente da rimproverare o esternare. Da bambina questo atteggiamento era una specie di mutismo selettivo, e non lo capivo. A volte dovevo sforzarmi per interagire con chi non mi piaceva. Adesso la situazione è pressappoco simile con l’unica differenza che non compio sforzi semplicemente mi scanso, come potrei scansare un macigno, una catastrofe evitabile. Un dolore. Sono come il protagonista de “ Le braci”, ricordo tutto. Chi c’era , chi non c’era , chi ha fatto finta di nulla , chi mi ha fatto del male volutamente; coloro che mi hanno supportata , chi mi ha permesso di brillare nonostante tutto. Ho una memoria ferrea.
📍: Ne parlai quasi tacendo. Io sono un maestro nel parlare tacendo, ho parlato tacendo per tutta la mia vita e ho vissuto delle vere tragedie dentro me stesso tacendo.
La mite; Dostoevskij.
Ho avuto il barbaro coraggio di tirare fuori dallo zaino “Shantaram”, di poggiarlo momentaneamente sul tavolo della cucina di mia zia e mi sono subita un’ora di prediche sul fatto che invece di terminare l’università perdo tempo a leggere che in parte è vero in parte no perché nessuno può sapere cosa sto vivendo INTERNAMENTE.
🔂_ 👁️ 👁️ _
-L'indifferenza di chi può cambiare le cose.
-Le battute nonsense.
-Il rumore di fondo.
-L'apparenza.
-La mancanza di empatia.
-Le multinazionali.
-I lavori a nero.
-I discorsi dei capi.
-I politici onesti:
….
Noi proviamoci. A prescindere da come vada . Proviamoci sempre , senza smettere di crederci.
🎧 🔇