Stamattina ho capito che ognuno sa dare amore in base a come lo ha ricevuto. E l'ho capito stamattina alle cinque quando mi hai mandato con messaggio con scritto: "ma quando hai messo a lavare i jeans hai visto se c'era qualcosa nelle tasche?" e io ti ho risposto di sì e che i soldi che ci avevo trovato gli avevo rimessi nel portafoglio. L'ho capito così perché mi sono resa conto che io ti dimostro l'amore in un modo un po' strano. Te lo dimostro controllandoti le tasche prime di mettere qualcosa a lavare, te lo dimostro piegandoti i maglioni e mettendoli uno sopra all'altro con un ordine preciso: sotto quelli più leggeri o più umidi - se quando li ritiro, a causa di questo freddo non sono perfettamente asciutti - e sopra gli altri, così quando la mattina alle quattro ti vesti sicuramente non prenderai quelli ancora un po' bagnati. Te lo dimostro quando ti lascio sempre un piatto di pasta, quando magari io non me ne prendo un secondo perché altrimenti per te non basterebbe; te lo dimostro quando prima di andare a dormire controllo se hai una maglietta pulita tra quelle che usi per il lavoro; te lo dimostro quando prima di andare a dormire controllo se hai messo la sveglia al telefono e se lo hai messo a caricare, altrimenti lo faccio io; te lo dimostro quando ti do la buonanotte anche se dormi e so che non te ne rendi conto. Te lo dimostro cosi, sistemandoti i panni per non farti prendere freddo, assicurandomi che per l'indomani tu abbia tutto, con questa attenzione per le cose materiali; e mi rendo conto che tutto questo mi viene spontaneo perché io questo ho sempre visto. Magari non te lo dimostro in altri modi, a volte vorrei avere per te un sorriso in più, vorrei darti un abbraccio in più, vorrei che tu mi vedessi più tranquilla perché quella tranquillità serve anche a te, ma ci sono giorni in cui non ci riesco, in cui le cose più piccole, anche quelle stupide, prendono il sopravvento e io non ti dono tutto ciò che ho, tutto l'amore che ho, che è veramente tantissimo. Continuo però con quelle attenzioni. A casa mia, mia mamma mi ha trasmesso la sua presenza occupandosi di qualunque cosa materiale e magari non chiedendomi come stavo quando era il caso o accorgersi di un mio malumore, mio padre rimediava alla sua assenza con giochi e oggetti nuovi. Io ho conosciuto solo attenzioni che però a volte lasciavano da parte un abbraccio o una parola, e io mi accorgo che ci sono volte in cui con te faccio lo stesso e so che è un errore grande. Vorrei essere migliore per te, vorrei darti qualcosa che io non ho mai visto. Succede che mi perdo e lascio da parte un po' dell'amore che sento per te, e so che non devo più farlo perché tu non lo meriti. Succede che io mi limito a fare solo ciò che conosco, che non cerco di migliorare, scelgo la strada più semplice, ma non la più giusta. E so che non posso più, non devo più perché la mia famiglia, i miei figli, non voglio che conoscano l'amore per come l'ho conosciuto io, non voglio che vedano un amore limitato. Voglio che imparino che l'amore è dedicare attenzioni, è prendersi cura di qualcun altro, ma anche saper fare un sorriso, saper dare un abbraccio nonostante tutto, sapendo fare un passettino piccolo indietro per il bene dell'altro.