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Accadde oggi ... il 9 ottobre del 1932 si gioca per la prima volta una partita ufficiale allo stadio comunale "Gazzi" successivamente denominato "Giovanni Celeste". Il nuovo impianto peloritano bagnò inoltre l'esordio casalingo assoluto in serie B per i messinesi divenendo teatro della primissima sfida interna dei biancoscudati in cadetteria contro il Modena.
L' incontro terminò 2 - 0 in favore dei giallorossi con reti di Sternisa e Re.
IL PUNTO DI MESSINA VS PORTICI 1-O
Una persona che mi ha insegnato il difficile mestiere di Giornalista diceva sempre che VINCERE non è facile, ma neanche difficile! Si perché a chi crede nei propri sogni nulla è impossibile. Il Messina è a 8 punti dalla zona playoff (5°posto) dove attualmente risiede l'Acireale e a 11 punti dalla Nocerina (4^) prossimo avversario dei giallorossi. Solo un folle dice qualcuno potrebbe crederci, dico io, solo un folle non può pensare che qualsiasi cosa sia fattibile. A me piace guardare i freddi numeri, mai banali e mai messi lì a casaccio nel calcio, mi piace ascoltare tutti allo Stadio anche se loro pensano che io non li sto ascoltando, mi piace guardare concentrato in silenzio religioso la gara dalla tribuna per capire quali sono le cose buone e quali quelle meno, dove si può migliorare e si deve lavorare e dove invece siamo al limite delle nostre possibilità. Per ciò che concerne numeri e tabelle dalla trasferta di Paceco, i peloritani hanno vinto 3 partite su 3 realizzando 6 goal e subendone solo 1, così quando sento parlare di chissà quali problemi in difesa o in attacco non condivido tale riflessione. Oggi i ragazzi di Mister Modica hanno si dato l'impressione di concedere qualche ripartenza, ma teniamo a mente che il Portici e il suo allenatore avevano ben studiato il nostro modo di giocare e volevano colpirci nei nostri "punti deboli", ma non glielo abbiamo permesso e questo è da sottolineare 10 volte perché siamo stati più forti e perché il gruppo essendo coeso e unito è andato a sopperire a qualsiasi errore del compagno in difficoltà. Poi considererei un altro aspetto discusso in conferenza stampa: il Messina ha dei carichi importanti nelle gambe per poter tentare di vincere quante più finali possibili da qui alla conclusione del torneo, quindi che qualche motore corra a giri inferiori al proprio standard ci sta. Io vedo solo un gruppo che sotto la guida di Modica e sotto la supervisione del Progettista tecnico Lamazza non può che migliorare. Questa squadra anche quando cala di intensità riesce sempre a rimediare e a far capire all'avversario di essere più forte per personalità e qualità nelle trame di gioco che pochi team in questa categoria possono vantare. Molti hanno puntato il dito su Cocuzza io invece vorrei spezzare una lancia a suo favore, ho visto un grande Totò, dal grande cuore, pronto a non mollare mai e pronto ad aiutare i compagni in ogni zona del campo. In qualche circostanza è stato anche grazie a lui se non siamo andati in inferiorità numerica. Vedete non è guardare il bicchiere mezzo pieno, ma è guardare la realtà in faccia chiamandola per nome. Il progetto di Lamazza e Modica è genuino e guarda lontano ed il Presidente Sciotto è pronto a supportare tale progetto per dimostrare alla piazza che il suo amore per la biancoscudata va oltre ogni ostacolo. Io in questi ragazzi vedo più margini di miglioramento che limiti, vedo un grande gruppo che venderà cara la pelle per centrare l'obiettivo che si è prefissato e lo si sente dalle loro parole in sala stampa. A questo punto la palla passa alla città, una città abituata da sempre a vivere di pallone che però negli ultimi anni sembra aver perso quel gusto e quella magia di andare la domenica allo stadio con colleghi, amici, parenti, mogli e figli. Forse come indole e DNA siamo abituati a fare le cose se le fanno anche gli altri, della serie: "tu vai al campo? No e allora neanche io". Ecco perché dico che dovremo tornare a sentire il gusto di condividere nuovamente tutti insieme la gioia di andare allo stadio per seguire la nostra squadra del cuore. Guardate cosa dovreste fare voi che non venite più allo stadio, telefonate ad un amico o mandategli un messaggio su Whatsapp e gli dite: "Puccio hai visto il Messina è la terza vittoria di fila che fa, che dici alla prossima in casa annamu" ... io sono sicuro che Puccio non vi dirà di no! Forza Messina.
Accadde oggi ... l'11 Gennaio del 1962 muore a Porto l'allenatore del Messina György Orth Wirth
La storia calcistica del nostro Paese ci ricorda che il Messina fu, sin dalle prime battute, una delle squadre protagoniste della neonata serie cadetta (ricordiamo ai nostri lettori che negli anni '20 esisteva solo la serie A come campionato nazionale) e nel torneo di serie B del 1932 dalla decima giornata subentrò, sulla panchina giallorossa, a König Engelbert, György Orth Wirth centravanti titolare della Nazionale Ungherese, atleta che come ci raccontano le cronache del tempo poteva giocare in qualsiasi ruolo in quanto aveva senso della posizione e calciava indifferentemente sia di destro che di sinistro ed inoltre nelle sue giocate metteva in mostra una classe cristallina che lo decretò vincitore con la casacca del Budapest di ben 3 classifiche cannonieri, 8 titoli nazionali, 2 Coppe d'Ungheria e con quella dell' Olympique Marsiglia di una Coppa di Francia. La sua carriera di allenatore, già da quando era un abile attaccante, era segnata, difatti iniziò la sua avventura di tecnico alla tenera età di 29 anni, qualche mese dopo aver appeso le scarpette al chiodo. Fin da quando calcò l'erbetta con i suoi tacchetti, si intravidero in lui innate qualità di comunicatore e leader. Cominciò così, giovanissimo, la sua avventura di coach alla guida della Nazionale cilena ai mondiali del 1930 dove conseguì uno stupefacente secondo posto nel Girone A della Coppa del Mondo. Dopo essersi messo in mostra nel campionato più importante del pianeta, l'anno successivo fu chiamato a guidare uno dei team cileni più importanti: il prestigioso club del Colo Colo.
Due anni dopo, l'esperienza esaltante con la Rossa, una società italiana gli diede la possibilità di confrontarsi con il difficilissimo e tattico campionato professionistico nostrano (ricordiamo che gli azzurri in quegli anni erano davvero la nazionale più forte guidati da un grande allenatore come Vittorio Pozzo), quel club, il suo primo club nella penisola italica, fu il Messina che allora, come detto poc'anzi, militava in serie B. L'inizio di quella stagione, parliamo dell'annata 1932-1933, venne vissuta con grande travaglio; in estate, infatti, si succedettero una serie innumerevole di presidenti: da Lombardo, a Turchi, al Barone Salleo, Garufi, Salvatore fino a Scaglione che prese il definitivo comando della ciurma di Via XXVII Luglio per tutta la stagione in corso. In riva allo Stretto il mister natio di Budapest fece bene e bagnò il suo esordio con un ottimo pareggio in casa contro il Livorno (1-1) a soli due mesi dall'inaugurazione dello Stadio di Gazzi, che avvenne il 9 ottobre dello stesso anno e che sul finire degli anni '40 verrà poi intitolato a Giovanni Celeste.
Dunque, ed è un dato da non dimenticare nella lunga storia biancoscudata, Orth With fu l'allenatore che visse e consacrò lo Stadio di Gazzi (G.Celeste) nel suo primo anno di nascita. Ebbe l'onore di allenare e forgiare una batteria di attaccanti che poche squadre potevano contare in seconda serie come i grandissimi talenti: Re, Corallo, Lumia, Ferretti e Ferrè. Il Messina chiuderà la stagione a metà classifica e tra le traversie societarie risulterà agli addetti ai lavori come una delle squadre che praticava il più bel calcio, infatti era un vanto poter avere nella propria panca il tecnico che solo pochi mesi prima aveva guidato il Colo Colo e niente di meno che la nazionale cilena. Per i motivi elencati venne confermato alla guida dell'Ac Messina anche l'anno successivo. La stagione seguente, il 16 febbraio 1934, nella poltrona più importante del Messina fu richiamato Lombardo ad unanimità popolare per dirigere nuovamente le fila biancoscudate al posto dell'uscente Scaglione.
Nel campionato 1933/1934 il Messina di Orth terminò la stagione con un eccellente 5° posto sfiorando l'ammissione alle finali promozione. In serie A quell'anno andò la Sampierdarenese dalle cui ceneri un decennio dopo nascerà la Sampdoria. Quelli con il mister budapestiano furono 2 anni intensi e meravigliosi per il club giallorosso e i tifosi poterono ammirare ed assistere ad un gioco di ottima qualità e ad elementi, sopracitati, che facevano delle geometrie e del bel calcio il loro cavallo di battaglia. Conclusa la parentesi piacevole e di alto livello con i peloritani, Orth ebbe una lunga ed importantissima carriera; allenò club importanti come il Pisa, il Genoa, il Norimberga, il Metz, il San Lorenzo (la squadra di Papa Francesco), il Rosario Central, la nazionale messicana e quella peruviana ed infine il blasonato club lusitano del Porto e proprio nella cittadina portoghese si spegnerà l'11 Gennaio del 1962. Grazie Mister György, se in questa città il Calcio è pane quotidiano e la sua gente possiede palato fine e se ne intende di football il merito è anche suo che ci ha iniziati nel calcio che conta e ha internazionalizzato la nostra conoscenza dello sport più amato al mondo. I nostri nonni c'hanno tramandato tutto questo e noi non ci dimenticheremo mai di lei, del mitico György Orth Wirth.
C'è una stella (di S. Trimarchi) ... sei tu Salvatore, una stella giallorossa in più che brillerà nel cielo biancoscudato.
Salvatore Trimarchi - Vinci per noi (Inno Messina calcio) - Messina oggi vinci per noi e per Salvatore!
Messina siamo noi (di S. Trimarchi) --- Un pensiero per te vecchio cuore giallorosso. RIP Salvatore ... oggi il San Filippo sarà tutto per te!
RIP SALVATORE TRIMARCHI - CANTAUTORE DEL MESSINA
Salvatore sei stato un grandissimo amico per me … negli anni della serie A siamo stati spesso a braccetto nella stesura dei testi e per promuovere i tuoi dischi … un’ esperienza bellissima soprattutto umana perché tu eri come un Maestro di strada per me, una persona da cui imparare tanto perché...
Messina vs Lecce 3-1 sabato emozionante al San Filippo
Per la rubrica “Insta-tu” la nostra redazione ha deciso che per la gara Messina vs Lecce vince all’unanimità l’instagram di Momo Allegra
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Messina-Lecce visto dall’accounter Youtube: Acr Messina Calcio