Ma la gente non si stanca di scrivere su Linkedin - ma anche altrove - che tale cosa è stata truly a blast? Dio cane che non vi mangia il culo. Cazzo sembrate nati e cresciuti per avere un'esistenza formulaica, ci sguazzate proprio in sta merda.
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Ma la gente non si stanca di scrivere su Linkedin - ma anche altrove - che tale cosa è stata truly a blast? Dio cane che non vi mangia il culo. Cazzo sembrate nati e cresciuti per avere un'esistenza formulaica, ci sguazzate proprio in sta merda.
Questo caldo è la distopia. Dopo quattro giorni in montagna, tornare a questa cosa è surreale. Non ci si crede che noi si scelga di vivere così.
Il festival è finito
- Un progetto di non-morte? - Un progetto di non-morte, si. - Assurdo. Questo le hai detto? Magari pure del trattino - No, niente trattino - Bene, già così penserà che sei matto - È una cazzo di terapista, "matto" non significa niente per lei - O tutto. Dipende - In effetti - Scusa ma, come ci siete arrivati? - Moh non c'ho cazzi di rifare la seduta di terapia con te, ma comunque è banale. Ad un certo punto mi ha chiesto: Nome, qual è il tuo progetto di vita? - Ah, certo, chiaro. Al che tu le hai detto... - Il mio è un progetto di non-morte, le ho detto.
Un po' di tempo fa, nel mio condominio, abbiamo cambiato il cancello che porta al cortile. Io ne avrei fatto a meno, perché il precedente funzionava, ma secondo alcuni condomini era "il più brutto della città". Io vengo da un'educazione stalinista per cui l'estetica delle cose non conta un cazzo di niente, a meno che non sia gratis, quindi figurarsi. Comunque non mi sono opposto. Per quieto vivere ma soprattutto perché nel pacchetto, diciamo così, sarebbe rientrato un altro lavoro (funzionale, non estetico) che invece mi interessava molto. Bene. Abbiamo dunque fatto installare sto cancello, moderno - figurarsi - automatico, col telecomando (40€ l'uno, a parte) al costo di circa 9000 euro.
Le lamentele sono iniziate molto presto, un po' pretestuosamente. Ma al di là del tizio che si sfogava lanciando accuse a caso, sembrerebbe esistere un certo accordo tra alcuni condomini sul fatto che altri condomini usino il cancello in modo inappropriato. Non starò qui a dettagliare, perché il punto è proprio questo: escluse follie, esistono usi inappropriati di un cancello? Ogni volta che si tocca questo tema io mi autocensuro, non dico nulla, perché voglio evitare di insultare queste persone. Ma cazzo, veramente hanno voluto spendere 9mila euro per un cancello per chiedere alle persone di non usarlo? O, non so, per usarlo un certo limitato numero di volte al giorno, determinato sulla base di... ? È UN CAZZO DI CANCELLO, SI APRE, LA GENTE ENTRA O ESCE, SI RICHIUDE. Certo non ci si mette a giocare a nascondino con la fotocella, ma se uno vuole passare da quel cancello, passa da quel cancello. No, apparentemente abbiamo speso 9000€ per avere un bel cancello da usare con parsimonia.
Dio cancellami.
dry humping with collar n clips <3 sooo fun
bellissimo ce l’ho
Prego un giorno senza sole
Non smetterò mai di andare in anticipo ai concerti, mi sembra evidente diopussy
Ps: bella scoperta I finnegans
Pss: che bellini i ragazzini ai concerti
Ci vediamo qui
A quanto pare, si possono riordinare i likes dal più vecchio ed io non sono sicurissimo sia una buona cosa. In ogni caso, pare che il mio like più vecchio risalga all'8 agosto 2011 e riguardi una gif degli Aucan. La persona che l'aveva condivisa non ha chiuso il blog ma non posta dal gennaio 2016. Usava tanti tag e mi pare ascoltasse buona musica. La persona non c'è ma il suo blog è ancora là, visitabile, vivisezionabile. Il tag che usava di più era proprio #Gif. Credo avesse (avuto?) la leucemia e i suoi ultimi post erano soprattutto citazioni.
Belli gli Aucan. Spocchiosetti, ma fighi fighi fighi. Soprattutto all'inizio. La prima volta che li ho visti live vivevo ancora là. Era estate. Guidai 210 km, mi scolai una bottiglia di whiskey del discount, feci il mio solito show di fronte al palco e riportai tutti sani e salvi a casa per le 4 del mattino perché un'amica doveva ripartire la mattina presto. Ultime imprese di un eroe maledetto, ma la svolta c'era già stata. Avevo già scelto la vita.
Del 2011 posso dire che Mi stavo confondendo. Stavo sbagliando i calcoli. Mi pareva fosse un anno qualsiasi ed invece è esattamente l'anno in cui sono espatriato. Un mese dopo la gif degli Aucan sarei infatti andato a Pisa a farmi un giro, ad annusare l'aria, finendo poi per dormire all'aeroporto. Bizzarro. Due mesi dopo avrei traslocato per non tornare più. La prima settimana nella casa dello studente ero finito in una doppia con un tizio che in realtà non studiava(?) e che portava la ragazza (non studentessa) a dormire in camera. La cosa è durata pochissimo, per fortuna. Dopo qualche settimana di ambientamento decisi che era il caso di aprirmi al mondo. Un venerdì, o forse un sabato, aprii la porta della stanza, misi della musica e iniziai la mia serata (a bere). Ad una certa, passò una erasmus spagnola di cui non ricordo neanche il nome che mi disse "Vieni, facciamo festa giù" o qualcosa del genere. Gli stereotipi non mentono mai. Credo fosse quella stessa sera - anche se non sono sicuro - che mi presi una cotta (forse erano passati 10 anni dall'ultima volta): come me, lei faceva la guardia al catino in cui tenevamo la sangria per riuscire a bere il più possibile e quando non era là la trovavo nel mezzo della stanza a fare surf su un asse da stiro. Così conobbi una delle mie ex. Una delle poche donne che io abbia voluto e corteggiato, e anche l'ultima. L'ultima partner che ha conosciuto una versione di me forse meno noiosa e ancora non completamente adulta. Era la mia quarta vita: una rinascita da diversi punti di vista. Bei tempi.
Ma perché bevo whisky con sto caldo? Scemo. Devo capire se quella odierna è la vita numero sei o la vita numero sette. Baci.
Lo so, mi sbaglio se mi incaglio nelle rocce ormai sommerse
Nell'assenza di radici o in tutte le altre cose perse
Nell'esilio dagli amici, nei miei vortici a spirale
Che trascinano anche me nel gorgo della solitudine stellare
E non avendo un focolare mi succede che non so dove tornare
Quindi adesso barra a dritta, si procede
Che dietro ormai la costa non si vede
E avere fede in qualche stella non lo so se mi conviene
Che il vero volto delle cose è al buio che si vede bene
Dito medio alle Sirene che mi hanno paralizzato
Cantando l'irrealizzato del ghepardo che non sono mai stato
Ho un veliero senza vele che mi porterà
Nel centro del caos, in mezzo ad ogni possibilità
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo
Sempre a metà, ma sfasato dal centro un po' più in là
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte
Seguo il flusso delle onde verso il nulla all'orizzonte
Remember Me (2012)
Fate finta che io abbia scritto un post noioso su stipendi e inflazione