Ella es un alma libre, no tiene rumbo fijo sólo baila al compás de la vida dejando atrás todo lo que la pueda anclar a este mundo desordenado que más de una vez la ha querido cambiar.
B. Moderno
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Ella es un alma libre, no tiene rumbo fijo sólo baila al compás de la vida dejando atrás todo lo que la pueda anclar a este mundo desordenado que más de una vez la ha querido cambiar.
B. Moderno
“Déjala que sea libre, maldita sea, no sabes de cuántas jaulas ha tenido que escapar.”
— Tony E. A. Déjala Volar.
Non è che non ci provi a mettermi nei panni altrui, ma a volte l'arroganza mi veste troppo larga, la superficialità ha il cavallo troppo basso e per quanto mi sforzi, non riesco davvero a camminarci con l'ipocrisia tacco 14.
– Michelangelo Da Pisa
Sei solo la bella cornice di un quadro di merda.
“Odio la falsa modestia ma ogni tanto ci starebbe bene a riempirti la bocca per svuotarla da tutto il tuo egocentrismo. Sono stanco di sentirti dire che tu hai fatto questo, tu hai passato quest'altro, che sai quello e bla bla bla… gente che parla come se l'universo avesse la necessità di lei per andare avanti… mettete i piedi per terra, vivete con umiltà, non modestia… umiltà… non dovrebbe essere difficile come termine e se non lo capite cercate la spiegazione su un dizionario… oppure, se sentite tutta quest'esigenza di sopravvalutarvi e ostentare agli altri ogni cosa per le vostre insicurezze, imparate ad affrontare quelle e miglioratevi come persone… ma sopratutto… POSSIBILMENTE SENZA ROMPERMI I COGLIONI.”
— A.Delrio
"Io sono contro lo spreco.
Sono contro quelle persone meravigliose
buttate nelle braccia di chi non sa
apprezzarle neanche un po’."
C. Bukowski
“Ho costruito mondi,con le mie mani. Li ho creati dal nulla,con tenacia e con pazienza. Li ho vissuti con le persone che avevo scelto dovessero farne parte. Ho vissuto con entusiasmo tutto ciò che arrivava,ho creduto di trovarmi nel posto giusto. Molte volte. Ho visto la gioia divenire ansia,e l'ansia divenire gioia,così come i pianti diventare,risa. E le risate,pianti. Ho continuato a camminare in quei mondi come se alla fine,ci avrei trascorso ogni singolo istante della mia vita. Li ho difesi con tutto il loro carico di gente,esperienze,sentimenti,e sensazioni,con feroce determinazione. L'ho fatto perché era giusto. E ho continuato a farlo, perché mi avevano insegnato che un Uomo deve avere una sola parola,e deve tenervi fede. Sempre. La coerenza come stile di vita. Scoprendo poi,che questo non sempre è giusto,perché mentre restavo corrente alle sensazioni che mi avevano spinto all'inizio,non mi rendevo conto che il mondo che avevo creato era cambiato. Che ero cambiato anche io,oggi direi maturato. E allora,ho distrutto il mondo precedente,senza rabbia,ma col silenzio. E ho ricominciato a ricostruire altrove,con pazienza e tenacia. Con più esperienza. Ed è successo molte volte.
Alla fine ho capito,che la vita è un'eterna evoluzione,che non mi devo sentire in colpa,se non ho tenuto fede ad una parola,ho se non sono restato corrente con una scelta,perché ciò che oggi può sembrare imprescindibile o importantissimo domani potrebbe non esserlo,e questo non avviene perché le emozioni si fagocitano come hamburger ai fast-food,ma solo perché l'uomo matura e con esso le sue esigenze,i suoi interessi. Nel momento in cui si è consapevoli che si è dato tutto,in una situazione o si ha avuto tutto da essa,bisogna avere il coraggio di cambiare. La coerenza,oltre ogni ragione,cessa di essere virtù,per diventare una spessa coltre di supponenza,che porta a giudicare gli altri solo attraverso i propri metri di giudizio. Facendo credere a chi è coerente,di essere migliore di chi non lo è…eppure anch'essi se fossero rimasti coerenti,coerenti per davvero,non avrebbero mosso un passo dal nido,in cui la sorte gli ha fatti nascere…”
“Era quello che volevano loro: che m’arrendessi. Glielo leggevo negli occhi, nei sorrisi quando credevano che non guardassi. Non intendevo dargliela vinta.”
-Charles Bukowski
“Puoi essere bella quanto vuoi, però dimmi, se il mondo fosse cieco, quanta gente riusciresti ad impressionare?”
— Charles Bukowski
“Mi è venuta un’idea. Vorrei una casa piccola. Molto piccola. Tipo trentacinque metri quadrati, quaranta col balconcino. Con la cucina tipo di legno, scuro. E i fornelli bianchi, pure che si vedono più facilmente le macchie chissenefrega. Con tutto a portata di mano, tipo le spezie e i pacchi di pasta. Vorrei tantissimo il balconcino in cucina, che anche se quella del palazzo di fronte mi sbircia il sugo non fa niente. Ci metterei il basilico e il rosmarino. Nel balconcino, non nel sugo. Cioè magari anche nel sugo, ma non insieme. Il frigorifero lo vorrei bianco e pieno pieno pienissimo di calamite. Settantatrè, tipo. Vorrei una dispensa mai vuota di cose buone, una dispensa con la Nutella. E il miele. E le Kinder Brioss. Le gocciole e i crackers al gusto mediterraneo. Il Nesquik e i sacchetti di mandorle e uvetta. Il soggiorno con il divano da tre posti, niente poltrona perché altrimenti non c’entra più niente. E un televisore trentadue pollici. Trentadue pollici e qualcosa, e mezzo mignolo magari. Sopra al televisore un mensolone enorme, che dico enorme, gigantesco, con tutti i cd. Non in ordine alfabetico, sennò sembro psicopatico. Ac/Dc. Blink 182. Dire Straits. Eric Clapton. Foo Fighters. No aspetta, così sono in ordine, o mio Dio. La camera da letto la vorrei con il letto. Mi sembra una richiesta sensata. Grande abbastanza, il letto. Magari grande da contenerci tutto l’amore che si fa. Messo in modo che se mi dimentico di abbassare la serranda la sera, poi il mattino dopo mi sveglio con il sole in faccia. Niente mensole per i libri. Li voglio tutti sul comodino, i libri. Quasi voglio dei libri con sopra un comodino, ecco. Vorrei una casa che negli angoli non mi si faccia la muffa per l’umidità. Che non mi diventi fredda. E quindi vorrei tanto una casa in cui vivere con te, ecco. Così al bagno possiamo mettere due lavandini. Due spazzolini elettrici. Due specchi. O magari uno grande. Così posso farti il solletico mentre ti lavi i denti e hai la bocca piena di dentifricio. Così puoi scombinarmi i cd e fare pazzie tipo mettere i Foo Fighters prima dei Dire Straits. Così possono sbirciare il sugo, e me che ti faccio assaggiare il suddetto sugo soffiando un po’ sul mestolo sennò ti scotti. E se non riesco a mettere tutto a portata di mano in cucina, puoi passarmi il curry. O il pepe. E puoi tirarmi la farina. E ti puoi prendere l’ultima Kinder Brioss. Puoi darmi le botte sul fianco semmai russassi. Ma a dir la verità io non russo. Però spero di dimenticarmi di abbassare la serranda, così magari mi sveglio prima di te e ti guardo due secondi mentre dormi, che io non lo so che c’è di così speciale, è che ho visto più amore in te che dormi in posizione fetale con le mani vicino al viso che in tutte le poesie d’amore scritte da quando l’uomo ha cominciato a scrivere, e ha cominciato a scrivere un sacco di tempo fa eh. Puoi scegliere le lenzuola, l’armadio. Il televisore no, quello è trentadue pollici e mezzo mignolo. Però il colore del divano si. Così la casa la dividiamo in due e la moltiplichiamo all’infinito. Però decidi con calma eh. All’Ikea ci andiamo insieme. Basta che non è di domenica.”
— Tommaso Fusari - Mi è venuta un'ikea {per la serie “cose belle trovate su internet}
“Qualora ti andasse la pizza, e i cd in macchina senza nome sopra che si confondono tutti. Qualora ti andassero litigate coi piatti che volano, partite alla playstation, il divano sotto il condizionatore mentre in TV ricomincia il campionato o la moto gp, le lenzuola contese e la spesa fatta male con molte caramelle gommose e poche cose importanti. Qualora ti andassero i barbecue con gli amici in cui tu pensi alle bruschette, metti caso sentissi il bisogno impellente e irrefrenabile di un weekend sulla neve, di una sbronza colossale, di un centinaio di foto stupide, di tortellini fatti in casa la domenica e di farina tra i capelli. E a proposito dei tuoi capelli che mi permetto di dire, vostro onore, che quei capelli sciolti hanno causato più danni dei fast food e delle trivelle per il petrolio e delle band emergenti, a tal proposito, dicevo, se ti andasse pure di lasciarli così come sono e farli svolazzare fuori dal finestrino in macchina alle due di notte vicino al Colosseo e ai Fori Imperiali, si insomma se tu volessi queste cose e magari anche altre mille, fammelo sapere, che passo a prenderti alle otto.”
— Tommaso Fusari
“Occorre sbarazzarsi del cattivo gusto di voler andare d'accordo con tutti.
Le cose grandi ai grandi, gli abissi ai profondi, le finezze ai sottili e le rarità ai rari.”
F. Nietzsche
E ho imparato
che se non ci si butta
nella vita
allora si butta una vita.
-Gio Evan