Ho iniziato a piangere tutte le sere quando mi ero accorta di cosa, evidentemente, avevo perso. Quando mi sono accorta che senza di te ero a metà, mancava la mia metà più bella, quella felice e piena di vita.
Ho iniziato a farmi una mia colpa di tutto quello che era successo, di tutto il tempo perso a litigare con te, che sarebbe potuto essere tempo per dirci quanto ci amavano realmente. Ho iniziato a passare notti insonni e dormire poche ore, sono cascata in solitudine nell'alcool perché mi rendeva facilmente vulnerabile, mi apriva la mente, ma alla fine tu sei sempre stato più forte, e rifinivo nelle tue chat, nel sapore dei tuoi baci, finivo ogni sera per pensare a te. A quello che saremmo potuti essere, al futuro. Mi ero arresa alla lontana idea che non potevamo stare insieme, non saremmo mai stati felici lontani, ma nonostante tutto questa era la nostra decisione.
Mi ero arresa al tuo ritorno ma ti pensavo con tutto il silenzio a mia disposizione, ricostruendo il tuo volto che non vedevo ormai da tempo con tutti i ricordi belli che avevo di esso. Ma è arrivato settembre, è arrivato l'inverno e il destino ti ha riportato da me, come sempre, mi hai raccontato la tua estate, mi hai raccontato a come ti interessavi su quello che facevo la sera, ai posti che frequentavo e ci siamo riconosciuti, perché non si possono cancellare gli sguardi complici, i modi di fare, e dopo mesi riesco a trasmetterti sensazioni che mettono i brividi. Non so se il destino mi voglia male o vuole soltanto ricostruire quel "noi" che forse non si è mai spezzato.
Ti amerò per ogni giorno della mia vita, per sempre tua.