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@imyourcollapse
“Nessuno stupido si avvicinerebbe al fuoco dopo aver capito che scotta. Nessuno, tranne chi ha un motivo valido per bruciarsi.”
— Albert Einstein (via ap4tiaa)
A volte non ho neanche voglia di parlare con me stesso. Devo essere preso a piccole dosi, perché mi auto travolgo senza saperlo.
Charles Bukowski
“Non avevo niente da offrire a nessuno,eccetto la mia stessa confusione”
“Mi capisca. Io non sono come un mondo comune. Io ho la mia pazzia, io vivo in un'altra dimensione e non ho tempo per le cose che non hanno anima.”
— Charles Bukowski (via ipusheveryoneaway)
moon | lizzy stewart
Call Me by Your Name (2017) dir. Luca Guadagnino
“A vedere il mare portaci chi ti sa capire senza parlare.”
— web
Dillingen - Germany (by Waldemar Merger)
“Non avevo niente da offrire a nessuno,eccetto la mia stessa confusione”
365 giorni fa'.
Un anno fa’, a quest'ora, ero agitatissimo per la paura di non riuscire a fare tutto in tempo. Stavo sistemando le candele rosse intorno al tavolo, un cartellone ancora da scrivere e tu eri in viaggio verso me. Mancavano all'incirca tre ore. Su una cosa ero sicuro: il film da vedere, anche se poi avrei passato la serata a guardarti. Intanto in cucina sui fornelli c'era il sughetto del pesce che cuoceva a fuoco lento e ogni tanto andavo a controllarlo. Era squisito. Pensavo che non avevo mai cucinato qualcosa per te, che forse quella era l'unica volta in cui potevamo starcene a casa da soli e allora misi tutto l'amore che potevo in quello che stavo preparando. Ricordo che dovevo ancora lavarmi e vestirmi, ero appena tornato da lavoro. Feci tutto di corsa. Arrivato al cartellone non sapevo cosa scrivere, non avevo programmato niente, ne su come ne su cosa. Allora chiusi gli occhi e immaginai il tuo volto, e così iniziai a scrivere tutto ciò che provavo, tutto ciò che i miei sentimenti dicevano. Non avevo mai fatto una cosa del genere, ero agitatissimo, forse troppo per un cartellone stupido, che forse non ti sarebbe neanche piaciuto. Però volevo farlo, e lo feci. Alla fine arrivai con un po’ di ritardo, eri un po’ offesa di quel ritardo ma ti dissi che avresti capito poi il perché. Insistevi per sapere, ma volevo che fosse tutto una sorpresa, qualcosa che potrai riavere ma mai così. Arrivati a casa ricordo l'espressione che avevi sul volto, di quelle totalmente spontanee, di quelle sincere. Quello fu l'ultimo dell'anno più bello della mia vita, con tanto ma tanto amore. E voglio ricordarlo così, pieno d'amore. Spero che stasera, a scoccare della mezzanotte tu possa dedicarmi anche un solo pensiero in ricordo di quella notte, e che tu possa pensarci con un sorriso, come un bel ricordo. Perché nonostante oggi, noi eravamo amore, amore puro. E grazie, grazie davvero. Sii felice. Sempre.
Testamento
Cercami nelle parole che non ho trovato.
-Blaga Dimitrova