“Tutti noi abbiamo bisogno di aiuto ogni tanto. Magari di qualcuno che si prenda cura di noi, che ci sostenga, che ci stia vicino”
- Grey’s Anatomy
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@incompletasempre2
“Tutti noi abbiamo bisogno di aiuto ogni tanto. Magari di qualcuno che si prenda cura di noi, che ci sostenga, che ci stia vicino”
- Grey’s Anatomy
“Ci sono persone che sono fatte per amarsi ma non per stare insieme.”
— Gio Evan
Non ti definirò
mai
un errore,
perché
nessuno
come te
mi ha fatto
così bene.
Isabel Celima
“Ci sedemmo. Lui mi fece spazio tra le gambe poco larghe. Gli poggiavo la schiena sul cuore. Chiuse le braccia intorno a me. Ecco. Non c’era niente e c’era tutto.”
— (via l-a-c-r-i-m-e)
Se tu mi avessi vista piangere quei giorni, adesso non mi chiederesti perché non ti posso perdonare.
Se tu avessi visto cosa mi succedeva alle mani e agli occhi quando il mio telefono squillava e non eri tu.
Se tu mi avessi vista.
Se tu avessi visto dentro me, la sensazione d’impotenza, sentirmi debole fisicamente per ore per averti visto da lontano per cinque secondi, non mi chiederesti perché non ti posso perdonare.
Se tu avessi sentito il battito del mio cuore, la paura, la consapevolezza che non saresti tornato e il non volerci credere, il rumore del respiro che si spezzava e la paura di morire, non mi chiederesti perché non ti posso perdonare.
Se tu ci fossi stato quel giorno in cui mi hai detto che forse le cose si sarebbero sistemate, che forse saresti tornato, ma per adesso no, per il momento no.
Sentivo la tua voce nel telefono che diceva “mi dispiace, non sai quanto mi dispiace”
e trattenevo le lacrime per parlare ancora un po’, ancora un altro po’.
Non ero mica scema; lo sapevo che quella sarebbe stata l’ultima volta che mi avresti parlato con quel tono.
Se tu mi avessi guardata negli occhi mentre mi strappavi anche l’ultima illusione, adesso non mi chiederesti perché non ti posso perdonare.
Se tu mi avessi vista quella sera con quel tizio che si impegnava tanto ad essere abbastanza,
ma non ci riusciva nemmeno un po’,
se tu avessi visto lo scatto che ho fatto quando ha provato ad accarezzarmi mentre parlavamo di niente, ora saresti qui.
Se tu avessi sentito i miei pensieri quando cercavo di convincermi che in fondo, in fondissimo, non eri quello giusto, non andavi bene, non mi facevi nemmeno troppo bene
e poi all’improvviso mi tornava in mente come mi stringevi e come volevi baciarmi,
e allora facevo mille passi indietro sulla strada della guarigione; se tu avessi sentito i miei pensieri adesso non mi chiederesti non pensarci.
Se tu sapessi quante volte ho detto di no ad altri occhi pensando ai tuoi occhi,
se tu sapessi quante volte non ho mangiato o quante volte ho mangiato troppo quando mi tornava in mente una conversazione con te,
se tu sapessi quante canzoni ho dovuto smettere di ascoltare,
quante parole ho dovuto smettere di pronunciare,
quante volte non ho dormito e quante volte mi sono svegliata in piena notte pensando che fosse tutto falso,
e invece era vero, verissimo, non c’eri più e non tornavi mai;
se tu lo sapessi, adesso non mi chiederesti perché non ti posso perdonare.
@queitaglisuipolsisporchi
“Arriva un momento in cui devi prendere il controllo della tua vita. Non importa da dove vieni, chi ti ha ferito, o non si è comportato come avrebbe dovuto, o non era chi credevi che fosse. Tu esisti, niente più scuse”
— (via queldisperatovuotodentrome)
Marco Polani
La vita è fatta di scelte. Chi sceglie di perderti è perché non ha avuto il coraggio di viverti.
Charles Bukowski
Innamorati di te, della vita
e dopo di chi vuoi.
Frida Kahlo
Antonio Dikele Distefano
Italo Calvino, Prima che tu dica «pronto»
Mi sei e mi sarai sempre,
ad un millimetro dal cuore.
Ho pianto per tutte le volte in cui la vita mi ha donato una cosa bella, ed io non ho fatto altro che odiare.
Ho pianto per tutti i concerti, per le persone che mi hanno reso libera, e ho pianto perchè non sono stata più in grado di ritrovare quelle sensazioni.
Ho pianto per ogni persona che mi ha dato amore, che mi ha detto sei una persona di valore e l’ho fatto perchè non ci ho mai creduto.
Ho pianto per chi se n’è andato, per chi è rimasto ma mi ha ferito. Ho pianto perchè in ogni cosa che faccio, io ci metto un po’ di me, ed ho pianto per chi non si è mai accorto della vulnerabilità nascosta sotto i vestiti.
Ma più del resto, ciò che mi fa piangere rimane dentro di me, sopito, inesistente perché fingere di essere come gli altri dá l’impressione di essere liberi ed invece è solo un altro modo per incatenarsi
e ho pianto, sai, perchè nascondersi fa sentire deboli.
Ho pianto per tutta quella gente che non ha paura di mostrarsi, e di mettersi a nudo, e dire al mondo che
diverso non vuol dire
rotto
Ho pianto per loro, e poi l’ho fatto per me, perchè ancora oggi mi vergogno di non esserne capace. E mi chiedo quanto tempo potrò vivere pensandomi come il semplice abbozzo di un quadro mai finito, una figura umana lasciata a metà su un foglio stropicciato da questi ultimi stupidi e incorreggibili 20 anni.
il raggiungibile non raggiunto.
Sappi che finché avrò memoria, mi ricorderò di te per sempre.
Cenedobbiamoandareviatutti