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Le NTC2018 trattano il tema delle strutture non dissipative in maniera più dettagliata rispetto alle normative precedenti ed introducono alcune novità.
Strutture NON dissipative: le novità delle NTC2018
7 marzo, 2018
Le NTC2018 trattano il tema delle strutture non dissipative in maniera più dettagliata rispetto alle normative precedenti ed introducono alcune novità, vediamole assieme perchè la possibilità di progettare una struttura di questo tipo potrebbe essere vantaggiosa.
Criteri generali di progettazione
Su questo fronte nessuna novità, in analogia alle precedenti NTC 2008 sono identificati due comportamenti strutturali: dissipativo e non dissipativo.
NTC 2018 par 7.2.2
Azione sismica: il fattore di comportamento q
La prima novità delle NTC 2018 rispetto alle NTC2008 riguarda il fatto che è previsto un fattore di comportamento q specifico per strutture non dissipative, mentre le norme precedenti dicevano di utilizzare lo spettro elastico (quindi implicitamente q=1).
NTC 2008: par 7.3.2
Con le nuove norme il valore di q per le strutture non dissipative può arrivare fino a 1.5, questo è importante perché consente di ridurre le azioni sismiche di progetto passando infatti dallo spettro elastico ad uno spettro di progetto con una (seppur piccola) riduzione delle azioni sismiche.
NTC 2018 par. 7.3.1 fattore q
PRO_SAP al passo 3 della definizione dei casi di carico sismici prevede quindi le tre classi di duttilità:
non dissipativa
media duttilità (CDB)
alta duttilità (CDA)
Il consueto comando di Aiuto fornisce una procedura automatica e una relazione illustrativa sul calcolo del fattore q, rimane sempre la possibilità per il progettista di assegnare manualmente i fattori di comportamento q.
PRO_SAP calcolo fattore di comportamento
Edifici nuovi in cemento armato
Nel capitolo 7.4 si trovano le novità più interessanti, che riguardano la progettazione degli edifici nuovi in cemento armato.
NTC2018 par 7.4
In particolare è introdotto il concetto di momento resistente in campo sostanzialmente elastico (approfondiremo questo aspetto in un post specifico per non dilungarci troppo). In altre parole la norma ci consente di realizzare una struttura che non dissipi energia, ma ci penalizza richiedendo che la curvatura delle sezioni in cemento armato sia limitata a quella di prima plasticizzazione.
Questo paragrafo ci dà altre importanti informazioni:
è sufficiente applicare le regole del capitolo 4, questo significa che non è richiesto il calcolo delle sollecitazioni secondo la Gerarchia delle Resistenze (e questo è un innegabile vantaggio)
la verifica dei nodi è comunque obbligatoria per i nodi si devono applicare le regole della CDB (questa è una novità!)
Ultima (ma non ultima) nota, riguarda i dettagli costruttivi.
Le NTC 2018 infatti prevedono che le limitazioni geometriche sulle dimensioni degli elementi strutturali (pilastri, travi, …) si applichino solo per le strutture dissipative. Questo significa che sarà possibile utilizzare travi a spessore (compatibilmente con le nuove verifiche dei nodi) e che non ci saranno più limiti alle dimensioni dei pilastri.
Anche le limitazioni di armatura (armature longitudinali minime e massime, passi staffe, etc.) del capitolo 7 sono da applicarsi SOLO per strutture dissipative.
NTC2018 par 7.4.6 dettagli costruttivi
Applicazione pratica in PRO_SAP
Come abbiamo visto nell’immagine precedente, è possibile definire il comportamento strutturale non dissipativo per l’intero edificio nel passo 3 della definizione dei casi di carico sismici di PRO_SAP.
In alternativa è possibile definire parti di struttura a comportamento non dissipativo all’interno di una struttura dissipativa. Un esempio classico è una struttura scatolare rigida al di sotto della fondazione. Per considerare la struttura scatolare non dissipativa si può agire sui criteri di progetto di quella parte di struttura.
In altre parole è possibile sfruttare la progettazione in capacità con lo spettro ridotto con il fattore di comportamento q e considerare non dissipativa una singola porzione di struttura.
Criteri di progetto PRO_SAP
in conclusione…
Strutture non dissipative: VANTAGGI
Progettazione in capacità (con la Gerarchia delle Resistenze) NON obbligatoria
Nessuna limitazione geometrica sulle dimensioni delle sezioni (un ritorno delle travi a spessore?)
Limiti di armatura previsti al capitolo 4 (inferiori a quelli previsti dal capitolo 7 per la CDB come nella precedente norma)
Strutture non dissipative: SVANTAGGI
Maggiori azioni di calcolo perché il fattore di comportamento q pur potendo arrivare fino a 1.5 è comunque minore di quello di una struttura dissipativa
Verifiche limitate al momento di prima plasticizzazione
Verifica dei nodi comunque obbligatoria in analogia alla CDB
Ing. Gennj Venturini
Software ingegneria
PCM Aedes
Sismicad Concrete
Gelfi
ACCA
Kipandoff
ProSAP
IperSpace
Runet Software
NTC 2018, le prime indicazioni del CSLP
22 marzo 2018/da
Nicola Furcolo
Il CSLP (Consiglio superiore dei lavori pubblici) ha pubblicato la nota 3187 del 21 marzo con cui fornisce le prime indicazioni circa l’applicabilità delle nuove norme tecniche per le costruzioni
Nella Gazzetta ufficiale 42 del 20 febbraio 2018 è stato pubblicato il decreto ministeriale del 17.01.2018 che contiene le nuove norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018). Le nuove norme entrano in vigore il 22 marzo 2018.
Introduzione
Il CSLP (Consiglio superiore dei lavori pubblici) ha pubblicato una nota (3187 del 21 marzo 20218) con cui fornisce le prime indicazioni sulle nuove norme tecniche.
Secondo il CSLP le nuove norme si pongono in continuità con le precedenti norme tecniche per le costruzioni del 2008 (dm 14.01.2008), riconfermandone l’impostazione concettuale e metodologica.
Il testo nuovo normativo è stato comunque parzialmente rivisto, integrato ed aggiornato nei contenuti specifici, sia in relazione all’evoluzione tecnico-scientifica del settore delle costruzioni, sia a seguito dell’aggiornamento delle disposizioni dell’Unione europea sulla libera circolazione dei prodotti da costruzione (Regolamento UE n. 305/2011 del 9 marzo 2011), sia nella prospettiva di una sempre maggiore integrazione delle norme nazionali con i documenti normativi europei e con gli Eurocodici.
Per molti aspetti, il testo normativo è stato anche semplificato e chiarito:
sono state riscritte intere parti delle norme per renderne più chiaro il contenuto
è stata apportata una maggiore uniformazione terminologica e lessicale
sono stati eliminati refusi, sono stati aggiornati i riferimenti normativi.
Le norme tecniche per le costruzioni NTC 2018 entrano in vigore il 22 marzo 2018.
In attesa della Circolare?
Il CSLP chiarisce sin da subito che le norme tecniche per le costruzioni di cui al dm 17 gennaio 2018 sono pienamente applicabili dal 22 marzo 2018, indipendentemente dalla emanazione della relativa Circolare esplicativa con le relative istruzioni applicative. Nelle more dell’emanazione della nuova Circolare, attualmente in fase di lavorazione, si potranno seguire le indicazioni riportate nella precedente Circolare (617/2009), per quanto non in contrasto con quanto riportato nelle nuove NTC 2018.
Attività di competenza del Servizio Tecnico Centrale
In merito alle attività autorizzative e di qualificazione di competenza del Servizio Tecnico Centrale (STC), la continuità con le precedenti Norme Tecniche per le Costruzioni è del tutto evidente. L’impostazione generale del Capitolo 11 della norma, infatti, e dei conseguenti procedimenti in carico al Servizio, non ha subito significative modifiche e variazioni.
Pertanto, principio generale adottato dal STC sarà che le procedure fin qui adottate dallo stesso Servizio, ed i relativi provvedimenti autorizzativi e/o di qualificazione già emanati ai sensi delle NTC 2008 ed in corso di validità, rimangano validi fino alla naturale scadenza, per essere poi rinnovati ai sensi delle NTC 2018.
In generale, pertanto, gli operatori interessati non dovranno richiedere la riemissione dei relativi atti autorizzativi e/o di qualificazione ai sensi del nuovo dm 17.01.2018.
In merito ai laboratori per la certificazione di prove sui materiali da costruzione, di prove geotecniche sui terreni, sulle rocce ed in situ, restano validi fino a scadenza i decreti autorizzativi finora rilasciati dal STC. Al primo rinnovo, e comunque alla prima occasione utile, verranno emessi Decreti autorizzativi ai sensi del dm 17.01.2018.
Le NTC 2018 prevedono comunque alcune novità in merito alla prova sui materiali.
Tra le altre cose, il CSLP ricorda che le nuove norme prevedono che:
“Le prove a compressione vanno eseguite conformemente alle norme UNI EN 12390-3:2009, tra il 28° e il 30° giorno di maturazione e comunque entro 45 giorni dalla data di prelievo. In caso di mancato rispetto di tali termini le prove di compressione vanno integrate da quelle riferite al controllo della resistenza del calcestruzzo in opera.”
Inoltre,
La media delle resistenze a compressione dei due provini di un prelievo rappresenta la “Resistenza di prelievo” che costituisce il valore mediante il quale vengono eseguiti i controlli del calcestruzzo. Il prelievo non viene accettato se la differenza fra i valori di resistenza dei due provini supera il 20% del valore inferiore; in tal caso si applicano le procedure di cui al §11.2.5.3.”
La nota continua quindi con una serie di indicazioni in merito a:
organismi di certificazione del controllo di produzione negli stabilimenti di produzione del calcestruzzo confezionato con processo industrializzato
acciai per cemento armato normale e precompresso
acciai per strutture metalliche
rilascio di “Valutazione tecnica europea” per prodotti e sistemi costruttivi destinati alle opere di ingegneria strutturale e geotecnica di cui al Regolamento (UE) 305/2011
qualificazione della produzione di materiali, prodotti e sistemi costruttivi destinati alle opere di ingegneria strutturale e geotecnica, non disciplinati da specifiche tecniche europee o dalla normativa tecnica nazionale
qualificazione per la produzione di elementi prefabbricati prodotti in serie dichiarata ed in serie controllata coperti da attestato di qualificazione
qualificazione di elementi strutturali e sistemi costruttivi in legno massiccio, legno lamellare e pannelli a base di legno
centri di trasformazione di acciai da cemento armato, cemento armato precompresso, carpenteria ed altri materiali e prodotti siderurgici
rilascio dell’autorizzazione all’impiego di travi tralicciate in acciaio conglobate nel getto di calcestruzzo collaborante
Gli applicativi presenti in Geostru GeoApp sono stati realizzati a supporto del professionista per la soluzione di molteplici problematiche tecniche.
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