Fresh start
Okay, fino all’altro ieri ero pronta a trascrivere sul mio blog tutte le lettere che avevo scritto al mio ex ragazzo quando ancora stavamo insieme.
Poi mi sono fermata a pensare a quanto questa cosa fosse patetica e autolesionista data la situazione e il modo in cui la nostra storia (durata quasi due anni), fosse finita. Perché se c’è una cosa che non ho raccontato sul mio blog è il come la nostra storia sia finita: per messaggio. Sì, mi ha lasciata con un messaggio. Dopo sono successe anche altre cose, ci siamo detti anche altro, ma penso che sapere questo piccolo dettaglio possa far comprendere quanto poco meriti le mie lacrime, la mia sofferenza e tutto quello che ho passato in questi giorni.
Così, l’altro ieri mattina, dopo una delle tante crisi di pianto avute nell’arco di questa settimana, ne ho parlato con mio padre. Gli ho detto come mi sentivo, cosa provavo, come erano andate le cose, quali erano stati i miei errori e il perchè di questi e anche quali erano stati quelli del mio ex.
Mio padre mi ha detto tante cose e mi ha dato molti consigli ma due mi sono rimasti particolarmente impressi.
La prima cosa che mi ha detto è stata questa: “Lui adesso nella sua vita sta affrontando tante cose per cui non era pronto. Per alleggerire tutto questo peso sta eliminando ciò che pensa possa essere la causa delle sue difficoltà e del suo malessere; al momento crede che questa causa sia tu e così ti ha lasciata. Funziona un po’ come i cavetti di una macchina. Se questa ha dei problemi non puoi staccare tutti i cavi insieme perché sennò non capirai mai quale di questi non la fa funzionare. Quindi, per capirlo dovrai staccarli uno ad uno. Lui, al momento, ha staccato te dalla sua vita pensando sia tu il problema. Magari si renderà conto di aver tolto il filo sbagliato, magari no, ma devi lasciare che faccia tutto questo da sé, senza opprimerlo, perchè sennò sarà solo peggio.”
La seconda cosa che mi ha detto è stata: “Se qualcuno ti ha allontanato dalla sua vita l’errore più grande che puoi fare è continuare a cercare questa persona. Più lo fai, più le dai confidenza ed importanza, più la opprimi, più questa persona ti allontanerà. In questi casi la miglior arma è l’indifferenza. Sii indifferente e vedrai che le cose si sistemeranno e tornerai a stare bene.”
E così è stato. Ho messo il privato sul mio profilo twitter - che lui spiava ogni giorno per sapere come stessi, cosa facessi. Ho smesso di postare storie su instagram. Ho ripreso a vivere la mia vita senza renderlo partecipe. E la sera stessa in cui ho fatto tutto questo, mi ha scritto.
Non vi annoierò con i particolari. L’unica cosa che dovete sapere è che sono comunque rimasta fredda ed indifferente, non mi sono comportata da tappetino stendendomi ai suoi piedi.
Per lui ho pianto una settimana intera per circa quattro-cinque volte al giorno. Non mangiavo, non dormivo, non uscivo, non ascoltavo la musica e non volevo nemmeno guardare la tv. Non volevo fare nulla. Stavo chiusa in camera a piangere.
Ora sono felice di poter dire che sono due giorni che non piango più. Non ho versato nemmeno una lacrima e sono fiera di questo, di me stessa e della forza che ho dentro.
Ho ripreso la mia vita in mano e ho capito che posso farcela, che questa non è la fine del mondo ma è solo un piccolo intoppo.
Le cose andranno meglio solo se noi le facciamo andare meglio, perché nessuno può farlo al nostro posto.
Alla fine è bastato essere indifferente per un giorno affinché lui mi cercasse e anche in questo caso ho continuato ad esserlo perché non gli permetterò di farmi stare male di nuovo, di buttarmi di nuovo in quel buco di tristezza.
Ho scritto questo perché voglio che tutti sappiano che le cose si risolvono sempre in un modo o in un altro. Che non bisogna mai arrendersi né davanti ad un problema stupido, né davanti ad uno troppo complesso: c’è sempre una soluzione. Ciò che voi state vivendo, l’ha passato anche un’altra persona. Parlare e confrontarsi aiuta tanto, quindi non abbiate paura di farlo, non abbiate il timore di parlare per paura di essere giudicati o di sentire verità scomode. Accettare ciò che sta succedendo è il primo passo per tornare ad essere felici.











