Ecco a voi la mia prima lettera d’amore.
In primis chiedo scusa alle mie precedenti relazioni per non avergliene mai dedicata una, ma non sono mai stato in grado di scrivere d’amore, non so parlare di me stesso innamorato.
Diciamoci la verità, l’amore è il caos più totale, io non so come hanno fatto i grandi poeti a parlarne così tanto, io non ci capisco niente, proprio zero, le emozioni mi si sono sempre mescolate tutte, prima ti odio, poi ti voglio, addio, mi machi, ti amo.
Per l’amore è sempre stato un problema, è come quando da piccolo devi imparare a mescolare i colori e la maestra ti chiede come si crea l’arancione, e che cazzo ne so, esiste già perché lo devo creare, c’ho il tubetto arancione giotto che mamma mi ha comprato stamattina, perché lo devo fare io? O almeno dimmelo prima che mi so fatto comprare la confezione da quarantaquattro colori,mamma ha usato un sacco di monete , guarda qua maestra ho l’arancione giusto per colorare la maglia di papà, quello per il sole nel mare, quello per i raggi quando sta in cielo, perché devo farlo da solo? E se non lo faccio me lo metti lo stesso 10+? E le tre strisce sotto la parola bravo?
Ecco qua, perché devo spiegare io agli altri cos’è l’amore? Io ti ringrazio Petrarca, i tuoi sonetti sono bellissimi, ma io lo sapevo già cos’è l’amore dentro di me, perché me lo hai dovuto spiegare? Perché io lo devo spiegare? Esiste è lì, in realtà è dappertutto, tutti sanno cos’è l’amore Francè , ti posso chiamare per nome vero? Ho studiato tutto il tuo canzoniere più e più volte quindi questo almeno concedimelo che a forza di parafrasare le tue canzoni, un po’ la salute mentale l’ho persa..
Bene, stavo dicendo, questa è la prima lettera d’amore, e la scrivo oggi che le parole sembrano uscire più facilmente.
Ecco il mio segreto più intimo, penna su carta, io sono innamorato di voi, tutti voi,follemente innamorato, vi giuro che di più non si può,siete bellissimi,tutti.
Avete presente le cotte adolescenziali? Quelle che ti innamori della compagna di banco che ti prende in giro per i tuoi voti e a tratti la odi, poi finisce il liceo e guarda un po’ scopri di esserne innamorato, e mo’? e mo’ niente chi la vede più.
Io ho questa cotta molto simile, ero innamorato della società, di tutta l’umanità, ma ho passato così tanto tempo ad odiarla, a nascondermi, a fingermi superiore, che l’ho allontanata.
D’altronde però bisogna ricordare che la colpa non è mai di uno solo nella coppia quindi parliamo chiaro, l’umanità siete voi e mi avete preso in giro,criticato, picchiato, spinto,illuso,deluso, ripreso,perdonato,amato e poi buttato di nuovo in un circolo vizioso infinito,immenso, assurdo,crudele.
Nonostante ciò mi assumo le mie colpe, ho peccato di presunzione e soprattutto d’amore,godetevi la mia dichiarazione.
Scusami se quando ero solo un bambino mi sei apparsa come una casa, scusami se ti ho tenuto troppo stretta tra le mie piccole braccia,sembravi tanto forte,mi sentivo così protetto,ma mi rendo conto, ti ho oppresso, hai fatto bene ad allontanarmi, sono caduto, ma mi sono rialzato , senza bisogno di agganciarmi ai tuoi pilastri. Ti amo.
Scusami se dopo qualche anno mi è passato il rancore e ti ho cercato di nuovo, ma non ti perdono per aver finto di accogliermi,mi hai lanciato tu nel vuoto, non ero pronto,non di nuovo, però ti ringrazio ero troppo debole ancora,sono diventato più forte. Ti amo.
Scusami se quando sei tornata da me per un periodo mi sei stata indifferente, ero spaventato, forse ti ho messo a disagio, è tutta colpa mia. Ti amo.
Queste sono le mie ultime scuse.. scusa, scusami davvero se ora non ti cerco più,mi manchi tanto, ma il tuo pensiero mi rende così triste che spero solo di dimenticarti, se potessi ti cancellerei e viaggerei da solo nel cosmo, nel vuoto.
Ah dimenticavo, ti amo.