Perché cerchiamo l’amore? Ognuno di noi, ne sono abbastanza sicuro, ha la propria personale risposta.
I greci antichi ne avevano una anche loro, come per quasi per tutte le domande, d’altra parte.
Eccola : una volta, durante un Simposio, si ritrovarono a parlare dell’amore filosofi e persone influenti Uno di loro, Aristofane, prese la parola e iniziò a raccontare un mito. La leggenda, disse, narra che un tempo gli umani erano perfetti. Avevano 2 volti su una sola testa, 4 gambe, 4 braccia, 4 mani. Potevano muoversi come volevano, camminare in posizione eretta e correre gettando in aria le gambe, un pò come a far le capriole. Avevano, quando li guardavi, una forma circolare, sferica. Ed erano molto forti e con uno smisurato orgoglio unito ad una forte ambizione. Al punto che un giorno decisero di prendersela addirittura con gli Dei e cercarono di raggiungere il cielo per combatterli. Allora Zeus e gli Dei dovettero decidere cosa fare, come riuscire a difendersi. Dapprima pensarono di ucciderli ma poi, per timore di ritrovarsi senza le preziose offerte degli umani e di rimanere di nuovo soli, adottarono una soluzione che Zeus stesso propose. Li taglieremo a metà, disse, così saranno più deboli e meno arroganti. E così fecero, dividendo, uno per uno, tutti gli umani. Un solo volto per ognuno, 2 gambe e 2 braccia.
Le due metà però, ora separate, iniziarono a desiderare fortemente di ricongiungersi, e continuavano quindi a stringersi l’uno contro l’altra desiderando solo di ritornare ad essere una sola persona. Ma finivano così di morire di sete e di fame, non riuscendo a fare altro che stare appiccicati. Zeus allora fece una cosa. Spostò loro sul davanti gli organi della riproduzione in modo che potessero almeno temporaneamente ricongiungersi e sentirsi così appagati dall’essere di nuovo una sola cosa. E funzionò. Ecco, questa è l’origine dell’amore. Il bisogno di trovare, nel mondo, l’altra nostra metà complementare.
Poi, come si sa, le cose ci sono un po’ scappate di mano.
Valter Buccino













