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Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
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La grande bellezza
(2012) di Paolo Sorrentino Roma si offre indifferente e seducente agli occhi meravigliati dei turisti, è estate e la città splende di una bellezza inafferrabile e definitiva. Jep Gambardella ha sessantacinque anni e la sua persona sprigiona un fascino che il tempo non ha potuto scalfire. È un giornalista affermato che si muove tra cultura alta e mondanità in una Roma che non smette di essere un santuario di meraviglia e grandezza.
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E la chiamano estate
(2011) di Paolo Franchi.
Dino e Anna sono una coppia di quarantenni. Si amano intensamente ma la loro non è una relazione convenzionale: tra loro non c’è mai stato un rapporto fisico. Dino si è sottratto a questo, come se dentro di lui ci fosse una scissione netta e dolorosa tra eros e amore. Tormentato per non riuscire a vivere con Anna tutte le esperienze di un rapporto d’amore, Dino non è in grado di accettare l’aiuto di nessuno, nemmeno del suo psicologo, e il suo malessere si esplicita in un comportamento estremo che lo porta ad avere compulsivi rapporti sessuali con prostitute. La sua deriva lo conduce ad andare in cerca degli ex fidanzati di Anna per sapere come fosse stato il loro rapporto, fino a chiedere a loro di tornare con lei. Dal canto suo, Anna non è in grado di trovare una soluzione, non sa e non vuole mettere fine a questo tormentato, irrinunciabile rapporto d’amore. La sofferenza di Dino la fa sentire profondamente amata, unica. E tutto sembra rimanere senza soluzione.
Ondine
(1994) di Jean Giraudoux adattamento e regia di Andre Ruth Shammah.
Ondine porta sulla scena la storia di un Cavaliere errante che, essendosi smarrito, si rifugia in una capanna di pescatori dove incontra Ondine, figlia adottiva di Augusto ed Eugenia, di cui si innamora. Lei decide di sposarlo, nonostante l’opposizione delle compagne di quel mondo acquatico di cui lei fa parte, che, dovendo alla fine accondiscendere, le promettono di uccidere il Cavaliere, nel caso questi la tradisse. Hans porta a corte Ondine, dopo averla sposata, ma qui troverà Bertha, l’ex fidanzata, che non nasconderà le sue ostilità nei confronti di Ondine, la quale, preoccupata per il patto stipulato con le compagne, cerca di allontanare Bertha dall’uomo che ha sposato; credendo però di poter spegnere il loro interesse, cerca di lasciarli soli. Hans nel frattempo crede di essere stato tradito e decide di scacciarla, anche se la terrà sempre nei suoi pensieri. Il giorno del nuovo matrimonio tra Bertha e Hans, Ondine viene catturata e processata nel castello per adulterio, ma lei, temendo per la vita dell’uomo che ama, si attribuisce la colpa di un tradimento inesistente ed ammette di essere stata lei a tradirlo, solo che non riuscirà ad ingannare le altre divinità acquatiche. Nel frattempo il Cavaliere muore, ed Ondine, ritornando divinità, si dimenticherà di tutto.
Due partite
(2006) di Cristina Comencini. Con Margherita Buy, Valeria Milillo e Marina Massironi.
Quattro mamme si riuniscono tutti i giovedì per giocare a carte e commentano la loro triste vita. Nel secondo atto saranno le loro figlie a tracciare il bilancio della loro esistenza.
Riconoscimenti Isabella ha ottenuto il Premio Ennio Flaiano 2006 -sezione teatro- per Due partite, la commedia dedicata interamente all’universo femminile, che ha segnato il debutto alla regia teatrale di Cristina Comencini. La cerimonia di premiazione si è svolta a Pescara domenica 2 luglio.
Il catalogo
(2010) di Jean Claude Carrière adattamento e regia di Valerio Binasco. con Ennio fantastichini.
"..La Ferrari fascinosa e fragile nella commedia di Carrière.." "..Tocca tutte le corde, dalla sensualità alla disperazione.." "..Tra Isabella e Suzanne, alchimia al femminile." (La Repubblica)
Jean-Jacques, giovane avvocato in carriera, noto Don Giovanni della Parigi bene, conduce una vita da scapolo esemplare, perfettamente organizzata tra ufficio, serate mondane e nottate con donne sempre diverse. Ha però un difetto: non ha memoria, ed è perciò costretto a catalogare in un album tutte le sue conquiste. Un giorno piomba a casa sua Suzanne, una giovane donna alla ricerca di un certo Philippe Ferrand. La donna è stanca e, senza troppi preamboli, decide di installarsi a casa di Jean-Jacques sconvolgendo così l'ordine maniacale del suo monolocale e della sua vita. Si tratta di un tragicomico incontro-scontro di universi paralleli e apparentemente estranei. L'incomunicabilità, e dunque la solitudine, sono le due dimensioni in cui vivono i personaggi.
Sapore di mare
(1982) di Carlo Vanzina.
1965, un gruppo di ragazzi e alcune famiglie trascorrono un’estate sulle spiagge della Versilia, ci sono i nobili e pettegoli marchesini Pucci, Gianni l’intellettuale che pensa ai libri invece che alla sua bella ragazza Selvaggia (Isabella), il classico e cinematografico romano de Roma Maurizio e l’adolescente con l’ormone a mille, Giorgia. Le famiglie invece come al solito saranno descritte per classi sociali, ci sono i ricchissimi milanesi Carraro, con Commendatore, signora e viziata prole al seguito, il playboy e viveur Felicino con la sua nuova fiamma, la bella inglesina Susan e l’eterno Peter Pan Luca, sempre in vena di scherzi e senza la benchè minima intenzione di crescere. Mentre a rappresentare il sud la famiglia napoletana dei Pinardi, alla loro prima vera vacanza in Versilia, composta dagli apprensivi e iperprotettivi coniugi Pinardi più due figli, la bella Marina e il timido Paolo. Assisteremo alle vicissitudini goliardico-sentimentali del vasto gruppo, delusioni d’amore, filarini estivi da ombrellone, romantici falò e baci a labbra salate, fino all’inevitabile e malinconica chiusura della stagione balneare.
Sapore di mare 2
(1983) di Bruno Cortini.
Isabella torna nei panni di Selvaggia in questo divertentissimo seguito di "Sapore di mare". Estate 1966, dopo un anno, il gruppo degli amici della Capannina si ritrova sulla spiaggia di Forte dei Marmi in Versilia. Soliti scherzi, solite avventure, coppie che nascono e coppie che si sciolgono.
Willy signori e vengo da lontano
(1990) di Francesco Nuti.
Willy è un giornalista di cronaca nera. Ha una fidanzata bella ma arcigna, ed un gruppo di amici ben solido. Ha inoltre un fratello bloccato sulla sedia a rotelle, che gioca spesso e volentieri a fare la vittima, provocando litigi furiosi. Una sera al volante, a causa della pioggia, Willy si scontra frontalmente contro un'altra vettura che viaggia contromano, il cui conducente muore. Dai medici dell'ospedale viene a sapere che il poveretto ha una giovane compagna, peraltro incinta. Questa si presenta al giornale dove lavora accusandolo di essere l'assassino del compagno, e lui, sentendosi moralmente responsabile dell'accaduto la va a trovare promettendole aiuto, ma lei non vuole ascoltarlo, e lo sbeffeggia facendo l'esatto contrario di ciò che egli le chiede. Nonostante tutto, Willy continuerà a prendersi cura di lei trascurando lavoro e affetti facendo nascere in lei un sentimento, ma scatenando così la reazione della fidanzata.
Romanzo di un giovane povero
(1995) di Ettore Scola.
La frustrazione e l'insicurezza di Vincenzo, laureato da sei anni e ancora disoccupato, ormai schiavo di un disfattismo sempre meno celato, permettono a un anziano coinquilino di insinuarsi nella sua vita con la proposta di un patto ferino: per trenta milioni il giovane dovrebbe togliere di mezzo la ricca e ingombrante moglie dell'anziano. Quando la donna viene effettivamente trovata morta Vincenzo è subito sospettato.
Riconoscimenti Per la sua interpretazione nel ruolo di Andreina, Isabella ha vinto la "Coppa Volpi 1995".
Vite in sospeso
(1998) di Marco Turco.
Parigi, fine anni '80: il giovane Jacopo arriva con il padre in città per festeggiare il matrimonio di Dario, suo fratellastro, stabilitosi nella capitale da diversi anni per via dei suoi poco chiari trascorsi da terrorista. Jacopo decide di fermarsi in città per qualche giorno, il tempo di riallacciare i rapporti col fratello che non vede da 10 anni e di capire qualcosa di più sul suo passato e su quello dei suoi amici italiani, tutti attivi nella lotta armata negli anni '70 e in rifugio a Parigi. Il ragazzo realizza una serie di interviste a molti di loro, i quali, pur scettici, decidono di rivelargli i motivi che li hanno costretti all'esilio forzato in Francia. Ben presto però, lo scetticismo iniziale lascia spazio alla paura di essere scoperti e al terrore di essere arrestati e persino Dario inizia a nutrire dubbi sul vero motivo della visita di suo fratello, arrivando a crederlo un poliziotto infiltrato. L'arresto improvviso di Sergio, uno di loro, porterà gli ex terroristi (Dario compreso) a tenere maggiormente le distanze dal povero Jacopo, generando un equivoco che però verrà fortunatamente risolto.
K
(1997) di Alexandre Arcady.
Parigi, 1990. L'ispettore della polizia giudiziaria Sam Bellamy è amico del vecchio ebreo Katz che uccide un turista tedesco, Gruber, in cui ha riconosciuto un nazista che ha fatto massacrare la sua famiglia. Bellamy non arresta Katz che è trovato morto in un incendio. Suicidio o omicidio? Bellamy indaga anche a Berlino dove conosce Emma, figlia di Gruber che, in realtà, era un comunista, ex ministro della RDT.
Dolce far niente
(1999) di Nae Caranfil.
Nel novembre 1816 la carrozza in viaggio tra Roma e Napoli fa sosta a Terracina per evitare l'aggressione dei briganti segnalati numerosi nella zona. Il giovane Henry Beyle è riuscito ad attaccare discorso con la bella Josephina, la quale lo invita a fermarsi nella residenza del conte Nencini, suo cugino. Henry vorrebbe sedurre la ragazza ma, contro la sua volontà, si trova ben presto imbrigliato negli intrighi politici che si sviluppano tra quel luogo e Napoli, da dove fa ritorno Gabriella, moglie di Nencini. Josephina è attratta da Nencini, mentre Gabriella si rivela amante dell'uomo con cui è tornata da Napoli, il musicista Gioacchino Rossini. Stretto in questi giochi, dei quali non tutto gli è chiaro, Henry finisce per essere arrestato con l'accusa di collaborare con i briganti. L'uccisione di uno dei capi dei briganti stessi per sua fortuna lo scagiona e Henry finalmente riparte. Di questa sosta a Terracina, Henry Beyle, che sarà conosciuto come Stendhal, non farà parola nei suoi diari italiani.
La lingua del santo
(2000) di Carlo Mazzacurati.
Il film racconta le avventure tragicomiche di due simpatici sbandati, Willy e Antonio, che penetrando di notte nella basilica del Santo a Padova rubano quasi per caso la preziosa reliquia di Sant'Antonio. Resisi conto del valore del malloppo decidono di chiedere un forte riscatto, ma hanno il problema di come riuscire a riscuoterlo senza essere catturati.
Amatemi
(2005) di Renato De Maria.
Dopo tanti anni di matrimonio, Nina, speaker in un centro commerciale, viene lasciata da suo marito Claudio. Superato lo shock iniziale, la donna decide di cambiare vita lasciandosi tutto alle spalle; modifica il look, comincia ad andare per discoteche e frequentare uomini diversi ogni sera. Questa improvvisa libertà porta Nina a una profonda riscoperta di sé stessa che avrà esiti felici sia nel lavoro sia in amore; dimenticato ormai Claudio, troverà infatti conforto in un affascinante e misterioso straniero.
Arrivederci amore, ciao
(2006) di Michele Soavi, tratto dall'omonimo romanzo di Massimo Carlotto.
Giorgio Pellegrini, un ex terrorista fuggito dall'Italia dopo un ordine di cattura per azione sovversiva si rifugia in Sudamerica dove uccide un suo amico. Tornato in Italia, incalzato dalla Digos, fa i nomi dei suoi ex collaboratori e, dopo un breve periodo di carcerazione, rientra nel mondo civile. Giorgio torna a vestire i panni dell'uomo borghese, si vuole sposare, ma scoprirà ben presto che per riscattare la sua reputazione non gli resta che entrare nel giro di affari sporchi, dove è anche coinvolto il vicequestore della Digos.
Riconoscimenti Per la sua interpretazione in "Arrivederci amore ciao", Isabella ha ottenuto la candidatura al "David di Donatello 2006".