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@jedwen
2016. New year. New people. New things. New thoughts. New happiness. New disappointments.. New chances…
I’m ready for you… So please be good. (via amargedom)
Il quadro mai dipinto, Massimo Bisotti
Secondo una leggenda cinese, ogni dito rappresenta delle persone speciali che fanno parte della nostra vita:
- Il pollice rappresenta i genitori.
- L’indice rappresenta i fratelli, sorelle e amici.
- Il dito medio rappresenta te stesso.
- L’anulare rappresenta il tuo coniuge.
- Il mignolo rappresenta i tuoi figli.
Ma ecco cosa dobbiamo fare per capire praticamente perché la fede deve essere messa al quarto dito, l’anulare.
Unisci le tue mani, palmo contro palmo, poi unisci un dito medio all’altro facendo in maniera che essi puntino verso te, come nell’immagine. Ora tenta di separare in maniera parallela i pollici (genitori), noterai che si separano perchè i tuoi genitori non sono destinati a vivere con te sino alla tua morte, unisci le dita nuovamente.
Ora fai lo stesso con gli indici (fratelli, sorelle e amici) anche essi si separano perchè loro se ne vanno ognuno alla ricerca del suo destino, unisci nuovamente le dita. Ora tenta separare i mignoli (figli) anch’essi si separano perchè i figli crescono e quando possono farcela da soli se ne vanno, unisci nuovamente le dita.
Ora prova a separare gli anulari (coniuge) e ti sorprenderai quando non riuscirai assolutamente separale. Questo è dovuto al fatto che una coppia è destinata a stare assieme sino a l’ultimo giorno della vita, è per questo che la fede si usa nel quarto dito.
Senza parole.
Brividi.
Impressionante.
I brividi.
Adoro.
Poesia.
Brividi.
senza fiato.
Oddioo ma è meraviglioso
Amorevole.
Fantastico.
Meraviglioso
La conoscevo già da piccolo. Fortuna che me lo sono ricordato. Rimane epica.
Senza parole.
Assurdo.
Brividi.
Fantastico!
Assurdo.
“Ci sono giorni in cui non hai proprio voglia di niente…lasci semplicemente che tutto ti passi vicino….la gioia, la tristezza, la felicità , il buonumore…l’amore…giorni che non sei nè acceso nè spento..semplicemente sei qualcosa che non sai neanche te…ma in ogni caso te la fai bastare questa sensazione…questa emozione…questa vita che fa sempre quel cazzo che vuole…” “Ci sono momenti che vanno e vengono come luci di natale che si accendono e si spengono. Ci sono strade dentro alla tua testa che conosci a memoria ma ogni volta ti stupiscono ..sensi unici che nascono e muoiono ..semafori che fanno quel cazzo che vogliono..lampioni che spariscono e tu ti ritrovi in un secondo contromano confuso e spento..eppure ieri era tutto logico e ovvio.. Ci sono giorni che mai finiscono pieni di rotonde dove attimi bastardi e ubriachi di nostalgia ti rubano la precedenza e ti investono e le cinture di sicurezza che metti ai tuoi pensieri mica servono..non puoi proteggerti da certi ricordi perché non puoi mettere un freno ai tuoi sogni..puoi ignorarli, puoi addormentarli..ma ci sono certe notti dalle quali non sfuggi in cui ti ritrovi solo a guardare luci di natale che si accendono e si spengono sui tuoi dubbi..ci sono momenti in cui l’on e off non sei tu che li scegli o forse sono solo incroci davanti ai quali ti fermi..e aspetti…e in lontananza senti il fischio di quel famoso treno…magari sei ancora in tempo……corri!” -Io
(via a-che-gioco-giochiamo)
Ero in un mare , in un lago, in fiume non ricordo , ricordo solo che qualcosa mi teneva legata giù in profondità qualcosa di grosso e pesante , non respiravo cercavo di liberarmi mi muovevo non piangevo ero forte ero sicura , ero sicura che se avessi sprecato le energie facendomi rigare il viso da una sola lacrima quella cosa mi avrebbe ucciso e di conseguenza avrebbe ucciso anche lui . Mi facevo forza sulle mie stesse gambe non urlavo non mi disperavo e poi ci riuscivo mi liberavo e risalivo a galla , prendevo una boccata d’ aria mi rilassavo e poi proprio mentre tutto sembrava liscio , proprio quando la bestia sembrava essere scomparsa e la mia pelle sembrava aver ripreso il suo colorito naturale , qualcosa mi tirava giù di nuovo sempre più giù sempre più giù ed era sempre qualcosa di diverso . La lotta ricominciava e durava ancora , ancora per molto , io ero cosciente di tutto ciò che stava accadendo , stavo lasciando che quella bestia mi portasse via , in profondità , dove forse sarei scomparsa , o mi sarei trasformata anche io in un pesce , chissà . Ad un certo punto capii di non farcela più , nonostante i miei tentativi la superficie sembrava sempre più lontana e io ero sempre più in basso . Ricordo che mentre mi arrendevo piano piano guardavo tutto ciò che era attorno a me , le alghe , il muschio , le rocce , le mie orecchie erano assordate ormai dal rumore del mare . Fu proprio nel momento in cui decisi di smetterla di combattere , ormai inerme e senza più un briciolo di coraggio e di amore per la vita , che la bestia si arrese .Mi portò a galla , mi ricondusse a riva sana e salva . Non me ne sono mai accorta Ma in fondo bastava così poco , così poco.
-Io
Maybe there’s something you’re afraid to say, or someone you’re afraid to love, or somewhere you’re afraid to go. It’s gonna hurt. It’s gonna hurt because it matters.
John Green, Will Grayson, Will Grayson (via goodreadss)