La tristezza dei nostri giorni:
Le persone non si conoscono più di persona, parlano attraverso uno schermo. Sfogliano profili come fossero cataloghi, parlano con 5, 10, 15 persone o forse più, facendo sempre le solite domande preimpostate. Non conoscenze che non portano a niente, oppure che portano solo a cose fisiche perché tanto la gente cerca pressoché quello e per quello non serve conoscersi. Poi spariscono perché si stancano, si annoiano, perché niente e nessuno ha valore, perché c'è qualcuno di meglio chissà dove. E vanno avanti così apaticamente, privi di emozioni, zombie lobotomizzati da una società che ha inventato modernità che dovevano migliorare la vita, invece hanno solo fatto guadagnare qualcuno ma peggiorare tutto il resto. Così hanno raso a zero i valori, le esperienze, le emozioni e la genuinità della realtà nella vita vera.
-laragazzadagliocchitristi
















