Finché due uomini che si baciano fanno più scandalo di due che si ammazzano, nella nostra società c’è qualcosa da rivedere!
Today's Document
Sweet Seals For You, Always
2025 on Tumblr: Trends That Defined the Year
One Nice Bug Per Day

Product Placement

No title available

if i look back, i am lost
noise dept.

Jar Jar Binks Fan Club
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
Doug Jones
cherry valley forever
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
official daine visual archive
Cosimo Galluzzi

No title available
sheepfilms
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
🩵 avery cochrane 🩵

roma★

seen from United States

seen from United States

seen from Lebanon

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from France
seen from Spain

seen from Austria

seen from Germany

seen from Canada

seen from Denmark

seen from Spain

seen from Germany
seen from United Kingdom

seen from Malaysia

seen from United States
seen from United States

seen from Bulgaria
@kauthertmblr
Finché due uomini che si baciano fanno più scandalo di due che si ammazzano, nella nostra società c’è qualcosa da rivedere!
Movimento per l'emancipazione della poesia
Caro papà, ti scrivo questa lettera per poterti dire tutto quello che mai ti ho detto. Lo so, non sono di molte parole, non mi confido mai, e a te, pur essendo il mio papà, non ti dico quasi mai che ti voglio bene. Vorrei che sapessi tante cose, ma non so se in questa lettera confusa riuscirò a rimediare al mio silenzio. Innanzitutto, scusami. Scusami se ti ho trattato male, scusami se non ho pensato a te, scusami se ha prevalso l’egoismo. Scusami e basta. Per te potrei costruire una torre, indistruttibile come il tuo amore. Ogni volta con il sorriso, ogni volta con la testa alta sei uscito da quella porta, e sei venuto da me. Papà, io ti voglio bene, lo sai, anche se non te lo dico mai. Ma sono fatta così, e me ne vergogno un po’. Per me speri tutto il meglio possibile, ma oggi voglio sperare anche io per te. Spero che la vita ti porti dei regali bellissimi, come quelli che con sacrificio portavi tu a me. Spero che il lavoro che ti ha fatto tanto stare male non ti abbandoni più fino a quando sarai pronto a dire basta. Spero che il tuo passato sia solo un dolce ricordo, e non ti faccia mai soffrire. Spero che la tua vecchiaia scorra nel piacere della vecchiaia. Spero tante cose, forse troppe, ma quando ti guardo penso a quanto vorrei vederti un po’ più felice. Sai, papà, da bambina eri il mio gigante buono, così grande, così inimitabile, ma quando stringevo la tua mano enorme e guardavo le nostre dita intrecciarsi, sentivo come tra noi ci fosse qualcosa di speciale. Eri il mio compagno di giochi, il migliore, l’unico. E certo, ti vedevo poco, ma stare con te era semplicemente bellissimo. Ricordo quando mi accompagnavi a scuola, ed io scendevo dalla macchina senza nemmeno il tempo di darti un bacio. Ma tu non hai mai abbassato lo sguardo, hai controllato se ero felice, se non inciampavo sui gradini, e anche quando gli altri papà suonavano il clacson, tu sei rimasto lì, fermo davanti al cancello della scuola a salutare un’ultima volta tua figlia. Poi, ovvio, si cresce, e sei cresciuto anche tu. I capelli sono più grigi, le spalle più curve, il corpo più stanco. Ma il tuo ruolo di babbo è sempre stato impeccabile. Hai lottato tanto, contro tutti, contro chi voleva il male, e contro il destino che ti ha tolto l’amore del tuo papà troppo presto. Sei un babbo autodidatta, tu. Ma non per questo meno perfetto. Hai vissuto per me dal primo momento che sono nata, ed ora forse ti è difficile accettare di non vedermi più bambina. Sai, in fondo ti capisco, ci provo. E so che non ti aiuto, quando, ribelle, mi allontano dalle tue conversazioni, quando mentre parli scrivo al cellulare, quando mi rifiuto di seguirti. Scusami per questo, per non saperti dimostrare che ti voglio bene. Ma sai, papà, anche io faccio fatica ad accettare tante cose. Le ingiustizie, ad esempio. O quella che chiami sfortuna. Non capisco. Sei una persona fantastica, che per gli altri farebbe tutto, e anzi, ha già fatto tanto. Sei una persona disponibile ad ogni ora, per una parola, un abbraccio, un consiglio. Ma poi, quando il bisogno ce lo hai tu, a chi ti rivolgi? Non ti ho mai visto chiedere nulla, papà, e la cosa mi dispiace. Mi dispiace, perchè so che il tuo orgoglio a volte ti impedisce, lo so, perchè da te l’ho ereditato, e a volte piega anche me. Ma vedi, non devi provare vergogna davanti a una domanda, sono altri che devono vergognarsi. Papà, in questa lettera non posso farti altro regalo che le mie parole, ma so che da me aspetti solo questo. Ti parlo e ti racconto ogni giorno di decine di persone, ma tu non ti ricordi mai i loro nomi. Ed io mi arrabbio, perchè mi sembra di parlare al vento. Che sciocca! Non capivo che aspettavi solo il mio nome, nell’elenco. Hai ragione a domandare, e sono io che se non rispondo è perché ho paura. Non so di cosa, forse ho paura di non essere alla tua altezza. Sai, papà, ricordo come da bambina a scuola mi vantavo di te e del bel lavoro che facevi, di come fosse fica la tua macchina, di come fossi un bell’uomo e di come amassi le automobiline da corsa, ed ora non accade più, di te non parlo quasi mai. E scusami anche se non so capirti, a volte, perchè se ti comporti come quando ero piccola, è solo un segno che ti manco. Ma anche tu mi manchi, papà. Mi manchi sempre, anche se non te lo dico mai. Ti ho sempre visto indistruttibile, forte, come un supereroe, poi ti ho visto steso sul divano, ed ho capito che sei un essere umano. Ho capito anche che non ti serve stare bene per pensare a me, ho capito che per me faresti qualsiasi cosa, qualsiasi sacrificio, ed ora, mentre ci penso e scrivo, non so più che altre parole rivolgerti. Sono piena di grazie per te, che non mi hai lasciata mai da sola, che per me trovi sempre tempo, che per me rinunceresti a tutto. Ma oggi, papà, voglio vedere il tuo egoismo esplodere, voglio vederti comprare quella maglietta, che avevi riposto sullo scaffale per potermi comprare quelle scarpe. Voglio vederti fare merenda, mangiando il mio gelato. Voglio vederti mettere da parte lavoro ed orgoglio, e voglio vederti ridere, ridere di gusto, come non fai da tempo. Sai, papà, a volte penso a quando un giorno qualcuno ti porterà via. E penso che non saprò come fare senza di te. Non ci vediamo spesso, ma sei fondamentale, credimi. Papà, tu sei la mia sicurezza, la mia certezza, la mia metà originaria, il mio babbo preferito. Tutto ciò che ci lega, papà, è qualcosa di imprescindibile e indistruttibile, saranno forse le tue forze estreme, o forse le tue capacità…ma di certo non sono io. Sei tu, sempre tu, papà, che riesci a strappare un sorriso ovunque, e che anche nella sofferenza riesci a metterti in disparte, preoccupandoti per gli altri. Ma voglio dirti solo un’ultima cosa, e forse la più importante: non si può misurare il bene che ti voglio. Non cesserà mai di esistere l’idea della tua figura come il mio supereroe, papà, perchè tu mi hai amata incondizionatamente nonostante ogni parola ostile che ti ho rivolto, e sei qui, adesso, senza chiedere nulla se non la mia presenza, anche oggi, festa del papà. Ma quel tuo amore quotidiano che mi rivolgi, papà, oggi voglio che sia rivolto a te, incondizionatamente rivolto a te, perché anche se non hai ricevuto questo amore da bambino, voglio ora che tu lo riceva da adulto, e da babbo. Caro papà, concludo questa lettera sperando che tu mi capisca, ma so che sarai sempre lì, come ogni giorno, anche se dovessi dimenticarmi di dartela. Lo so, perchè il tuo amore è il legame più speciale che io abbia mai visto, e non può cambiare nè ora nè mai. Caro papà, ora un ordine per te: esci. Esci da queste mura, prendi la tua valigia piena di desideri, e soddisfane quanti più puoi, fallo per me, fallo per la figlia che tanto ami e che vorrebbe, almeno oggi, vederti uomo, e non solo babbo. Perchè lo so, so che non sei un vero supereroe, e so che hai bisogno di ossigeno per respirare. Papà, ti voglio bene, tanto, non lasciarmi mai…
“Mi hai detto che non ce l'avresti fatta che stavolta è la volta che crolli che lasci tutto e scoppi che tanto in estate se si scoppia il boato viene coperto dalle feste di paese. Mi hai detto che saresti crollata ma non è vero non è così bellissima e bugiarda ragazza perché tu tu alla fine ce la fai sempre.”
— Gio Evan
“Tutto il segreto sta nella concezione di darti da solo la direzione, col necessario slancio sforzati di andare sempre avanti”
— La vita come noi l’abbiamo conosciuta
“Così, spero che Dio mi dia abbastanza giorni per poter scriver di lei quello che non è mai stato scritto per nessuna.”
— Dante Alighieri, Vita Nuova
“Io sono dura con me stessa, molto più di quel che si immagina, io pretendo sempre di capire tutto, di essere sempre un passo avanti, di precedere il dolore a quella che potrebbe essere la ferita… E spesso sono in grado di fare tutto ciò, è che quando, quelle poche volte, avviene qualcosa fuori piano, che non avevo immaginato capitasse mai, io mi autodistruggo e ferisco come una mina anche chi non mi ha fatto niente. Dio che persona di merda.”
— Riflessioni pt.3, scrivoperanestetizzaretutto
La società dice tante cose, sai. Tante, ma tante…cazzate. Vedi gente felice, a giro? Io vedo tanti casini, in giro. Tanti divorzi, tante persone che stanno insieme tanto per stare con qualcuno, tanto per provare qualche emozione. Questo non è amore. L'amore lo riconosci.
Chi ama finisce per soffrire
@itsmyecho
Ti diranno tu non puoi,
ti diranno non sei in grado,
chiederanno come stai,
dopo averti pugnalato.
Non importa cosa fai,
tu rispondigli sincero,
con i piedi sempre a terra,
con il terzo dito al cielo.
Irama