KeFuturo chiude un round da 1 milione, tra gli investitori Clhub, Tavernello e... un critico d'arte.
Il CEO Aldo C. Capra: «Un grande riconoscimento dopo un anno di intenso lavoro, la svolta dopo aver stampato le magliette con il logo»
KeFuturo S.p.A. chiude il primo round di investimento con una cifra tonda di 1 Milione, grazie al lead investor Clhub, il partner strategico Tavernello e alcuni Business Angels. Si tratta di un importantissimo passo in avanti per la società, fondata nella capitale dell'innovazione, Isernia, soltanto un anno fa da un gruppo anonimo di giornalisti innovatori, tra cui Aldo C. Capra, CEO, e il suo alter ego Francesco Futuro. Per approfondire la questione senza coinvolgere altre testate concorrenti, il CEO Capra ha voluto intervistarsi da solo ai propri microfoni di KeFuturo.
"L'operazione si è conclusa in tempi strettissimi", ha dichiarato il CEO Aldo C. Capra a a sé stesso, "dopo aver fatto stampare una decina di magliette con il nostro logo e distribuite ai personaggi più influenti dell'intero ecosistema (tra cui Fabio Lalli, Davide Mengacci e Roberto Da Crema ndr), la svolta epocale".
Spiegaci meglio Aldo...
"Si, è stato proprio grazie alle magliette con il nostro logo stampato in petto ke abbiamo ricevuto un picco di visibilità, ke di certo non poteva passare inosservato agli okki di alcuni attenti investitori, molto attivi sui social".
Ki sono questi investitori?
"Abbiamo ricevuto manifestazioni di interesse da numerosi Venture Capital, ma il primo a credere veramente in noi è stato sicuramente Clhub, grazie ai fratelli Sanna ke dopo una kiakkierata davanti a una Ichnusa da 0,66 e un bikkiere di Mirto, hanno subito sganciato l'assegno con la grana. Non so per quale motivo, ma credo sia scattata la scintilla appena hanno saputo il mio cognome...".
Anke altri investitori hanno partecipato?
"Sì, una volta ricevuta la manifestazione di interesse da parte di Clhub anke altri investitori hanno fatto a gara per partecipare all'operazione, ma noi founder abbiamo dato precedenza a ki poteva essere più utile al nostro business.
Da qui la scelta di Tavernello, ke oltre 200K in cash ci ha garantito la fornitura di vini di qualità per i festeggiamenti.
Ha partecipato anke qualke Business Angel?
"Si, anke se inizialmente non l'avevo preso in considerazzione, ma tutto è nato per caso. Durante un'intervista a un famoso critico d'arte, gli è stato chiesto ki fosse il miglior giornalista italiano, ma il critico, nervoso e infastidito dalla domanda, ha cominciato a urlare il mio cognome.
A quel punto ho dato per scontato ke volesse investire dei soldi nella mia società. Non ho ancora ricevuto l'assegno ma sono fiducioso.”
Come intendete spendere i fondi raccolti?
"Volevamo destinare gran parte dell'investimento agli alcolici per i festeggiamenti, ma grazie al nostro nuovo socio Tavernello abbiamo avuto ampia fornitura di vini pregiati.A quel punto abbiamo considerato ke se con 10 magliette abbiamo raccolto un milione, proveremo a scalare proprio iniziando a vendere le magliette gialle con il nostro logo. Sicuramente ne guadagneremo in visibbilità".













