arriverĂ anche il tuo momento, e sarĂ bellissimo.
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arriverĂ anche il tuo momento, e sarĂ bellissimo.
5 anni fa questo reblog .. oggi 19.08.2025 posso dire che è arrivato đŤ
io me lo ricordo comâera Tumblr, prima. prima che diventasse un contenitore vuoto, pieno di spam, di meme riciclati e di pornografia spicciola mascherata da âcontenuto esteticoâ. tumblr, un tempo, era un rifugio. un angolo silenzioso del web dove si poteva ancora respirare veritĂ . non quella patinata dei social di oggi, ma una veritĂ sporca, ruvida, intensa. era fatto di gente che scriveva col cuore a pezzi. scrittori mai pubblicati, poeti senza nome, anime piene di pensieri che non trovavano spazio altrove. si parlava di amore, di mancanze, di notti insonni. di bisogno, di attenzioni, di vuoti lasciati da qualcuno che non leggeva mai abbastanza tra le righe. tumblr era fatto per chi sentiva troppo. per chi non aveva voce nella vita reale, ma riusciva a gridare in silenzio dietro a uno schermo. câerano frasi che ti entravano sotto pelle. confessioni. ferite. nessuno ti giudicava. nessuno cercava di impressionare. tutti cercavano solo di restare vivi, parola dopo parola. era un social per pochi. per chi aveva bisogno di sfogarsi, non di apparire. per chi condivideva un pezzo di sĂŠ, non un filtro. adesso è diventato un porcaio. un mercato dellâinutile, una sfilata di contenuti spinti, buttati lĂŹ senza unâanima. hanno sostituito le parole con immagini vuote, i pensieri con like frettolosi. è rimasto il nome, ma non lo spirito. è come guardare il fantasma di qualcosa che amavi. ma io me lo ricordo comâera Tumblr. e forse, anche se sembra morto, da qualche parte sopravvive ancora. in chi scrive, in chi non ha smesso di usare le parole come cura. in chi crede ancora che certe cose vadano dette, anche se nessuno piĂš le ascolta.
Non stare lĂŹ a cercare il perchĂŠ di certe assenze. Non gli servi piĂš, tutto qua...
Quasi nessuno ascolta il silenzio. A volte, un silenzio è una risposta a domande non espresse. Altre volte, è la stanchezza di chi non vuole piÚ spiegare, di chi non vuole ripetere le stesse cose. PerchÊ, in fondo, se devi ripeterle significa che non sei stato compreso.
Molti hanno orecchie, ma non ascoltano. Non sanno usarle, se non per infilarsi auricolari e sentire ciò che desiderano. Câera un tempo in cui ascoltare la vita intorno era essenziale per orientarsi, per sopravvivere. Oggi è piĂš facile chiudersi in un mondo proprio, fatto di podcast, musica e distrazioni gradite.
CosĂŹ si smette di comunicare. Anche per questo.
Io resto in silenzio, per evitare domande sciocche o imbarazzanti. Eppure, con le domande giuste, si potrebbero ottenere risposte straordinarie. Ma non ci si parla piĂš.
Resto in silenzio, perchÊ a volte è la mia testa a vincere. Non sempre è una cosa positiva. PerchÊ alla fine capisci che alcune persone, di te, non si curano davvero.
A volte non è che non hai nulla da dire, è che non hai piÚ voglia di spiegarti.
Quando il cuore si riempie di dolore, le persone non piangono. Diventano silenziose. C'è solo silenzio.
@itsmyecho
Non succede mai quello che vorrei
Siamo fatti di cose mai raccontate, parole mai dette, delusioni, ferite, cicatrici e sogni infranti.
-laragazzadagliocchitristi
Gustav Klimt, Danae
Danae fu rinchiusa dal padre in una torre di bronzo, per impedirle di avere amanti. Un oracolo infatti gli aveva predetto che sarebbe stato ucciso dal figlio di lei. Ma Zeus, che si era invaghito della giovane, penetrò nella sua stanza e si unĂŹ a lei sotto forma di pioggia dâoro: dal loro amore nacque Perseo.
âCome te, mai nessuno.â
Quanto può essere bello quando due persone non vogliono perdersi?