vorrei che questo dolore nel petto se ne andasse, invece non fa che aumentare, ogni momento di ogni giorno.
After (via inattesadi-nessuno)
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祝日 / Permanent Vacation
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@labiondadighiaccio
vorrei che questo dolore nel petto se ne andasse, invece non fa che aumentare, ogni momento di ogni giorno.
After (via inattesadi-nessuno)
Non devi fidarti di nessuno, le persone sono passeggere.
uraganichehodentro (via uraganichehodentro)
Raccontami una storia d'amore
Non era una di quelle classiche storie d'amore smielate.Era l'amore di un estate, veloce, intenso, forse troppo tanto per essere definito tale.Era l'estate dei miei quindici anni, avevo tanti programmi in mente.Feste, alcolici, viaggi, scappatelle, scampagnate, amici.Era l'estate dei miei quindici anni quando lo conobbi.Lo vidi in aereoporto per la prima volta.Alto, biondo, con gli occhi azzurri tendenti al grigio.Ci fissammo per qualche frazione di secondo, ci eravamo scelti già dal primo istante.Inizia così la mia breve storia d'amore.Ci sono bastati solo tre giorni per capirci, comprenderci e sceglierci definitivamente.Tre giorni di sguardi, niente contatto fisico, solo sguardi.Il terzo giorno finì con il nostro primo bacio, seduti sulle scale, con il tramonto alle spalle.Ogni giorno era un passo verso l'altro, una scoperta, i baci al sapore di fumo, il tenersi per mano, l'addormentarsi insieme, l'affezionarsi piano piano, i segni sul corpo.Sapevamo che la fine era vicina, infatti arrivò prima del previsto.Un ultimo bacio, un ultimo sguardo che parlava da se “non lasciarmi andare, ti prego.”Siamo finiti così tra le lacrime di un addio mai pronunciato.
Siamo iniziati, in una calda giornata d'estate, tra diversi sguardi pieni di emozione e voglia di scoprirci e siamo finiti allo stesso modo, semplicemente con uno sguardo ma stavolta pieno di dolore.
Lasciamo perdere i compromessi, lasciamo andare le sveglie alle sei, le notti insonni, le candele troppo accese fino a diventare troppo spente, le persone senza senso, gli amici che se ne vanno, tutto quanto! Lasciamo perdere anche l'amore, perché all'amore ormai non ci crede più nessuno. Lasciamo perdere e sorridiamo finché non ci stanchiamo! Chi è felice ha il mondo nelle mani, lascia che sia la felicità a trascinarti in salvo.
Francesca Incutto. (via stomaledentromanonpiango)
I cuori spezzati sono bellissimi. Hanno rischiato per qualcosa di prezioso.
(via ragazzo-incatenato)
Avevo il cuore in mille pezzi, ma sfortunatamente la mia mente era ancora intatta. Il che mi portava a realizzare quanto fossi devastata.
Il diario di una nerd superstar (via ipusheveryoneaway)
Reblogga se ti annoi e vuoi degli anonimi che ti salvino
Non è la rabbia ad uccidere i rapporti, ma la stanchezza. Se mi arrabbio, ci sono. Se mi arrabbio, ti penso. Se mi arrabbio, mi sei dentro. Ma, se mi stanco, mi spengo. Se mi stanco, sono altrove. Se mi stanco, mi hai perso.
K. Vergone (via imnothumansorry)
La verità è che vorremmo tutti una persona che ci metta al primo posto, che ci capisca solo dallo sguardo, che nota i piccoli dettagli, i nostri cambiamenti d'umore.
L'amavo non per il suo modo di ballare con i miei angeli, ma per come il suono del suo nome poteva mettere a tacere i miei demoni.
(via urlo-e-nessuno-mi-sente)
Morderò le tue labbra e lascerò cicatrici sulle tue ginocchia e ti amerò troppo intensamente. Ti distruggerò nel modo più bello possibile e quando andrò via, capirai finalmente perché le tempeste portano il nome di persone.
(via urlo-e-nessuno-mi-sente)
Sarò anche paranoico, ma al diavolo le ragazze con tre chili di trucco e i tacchi. Che Dio benedica le ragazze con le felpe giganti, col viso segnato dal passato o dalla sera prima, che odiano le loro lentiggini e che, con quelle stesse lentiggini, faranno innamorare qualcun altro. Quelle che si guardano allo specchio al mattino e vedono solo imperfezioni, che si svegliano con le occhiaie e i segni del cuscino sulle guance. Che indossano converse, che sono prese dai videogiochi e mandano a fanculo senza mezzi termini qualsiasi ragazzo stronzo che vuole solamente scopare. Quelle che maledicono il giorno in cui sono nate, che hanno il dito medio sempre all’insù, che non si accontentano, che non sono da una sera o due, da una botta e via. Quelle che bevono il sabato sera e fumano in compagnia. Quelle che le ritrovi da sole in stazione aspettando qualcosa o qualcuno che non arriverà mai. Quelle ingenue che credono ancora nelle persone, nonostante tutto, nonostante tutti. Quelle meravigliose, con gli occhi che brillano di luce propria e con la luminosità delle stelle appiccicata come un poster sulla faccia.Quelle che sanno sorridere meglio di chiunque altro pur non avendo un sorriso perfetto. Quelle che hanno una paura tremenda di innamorarsi pur sapendo amare. Quelle che sono timide e sensibili ma sanno fare bene l’amore. Quelle che si guardano allo specchio la sera e piangono. Quelle che ti fregano, che ti correggono il congiuntivo mentre parli, che hanno le mani fredde solo per poter essere riscaldate dalle tue. Quelle che ballano sole in strada e qualche secondo dopo ridono per la figura di merda appena fatta. Quelle che prima di dormire vogliono parlare al telefono con te, che hanno bisogno della tua voce prima di sognarti. Quelle che non ti fanno sbadigliare per il semplice motivo di darti fastidio, di farti ridere. Quelle che hanno un profumo inconfondibile, che sanno confondere alla perfezione il loro respiro col tuo. Quelle coi capelli scompigliati, con la frangia fuori posto e che mettono a posto tutto. Quelle che arrossiscono. Quelle che quando si imbarazzano parlano di continuo. Quelle che per colmare i silenzi ti baciano. Quelle che sanno baciare e che, con la loro lingua, ti portano su un altro universo. Quelle che mentre le baci ti mordono continuamente le labbra. Quelle che le vorresti guardare per sempre. Quelle che fanno innamorare perdutamente. Quelle che non parlano mai dell’amore per il semplice fatto di aver paura a pronunciarlo solamente. Quelle che, quando sorridono, mandano a puttane ogni mia fottuta convinzione. Quelle belle così come sono. Si insomma, quelle come te.
Michele Prencipe (via soffroeppuremivienedaridere)
Il bello di noi donne è che rompiamo le palle, a volte davvero tanto, con tutte le nostre paranoie e le nostre insicurezze. Il problema è che poi quando non lo facciamo, quando piano piano smettiamo di farlo, la nostra “leggerezza” vi fa sentire la mancanza di tutto l'affetto che ci mettevamo nello stressarvi. E non vi lamentate dopo, perchè una donna, quando non viene apprezzata, semplicemente si allontana.
Giorgia Di Basilio
(via conaffettovaffanculo)
La guardavo dormire, era mattina presto, saranno state le sei o poco più, e lei se ne stava tutta rannicchiata mentre abbracciava un cuscino. Mi sentivo l'uomo più felice del mondo, perchè avevo la persona della mia vita accanto a me. C'era silenzio, i primi raggi di sole accarezzavano le tende e c'era la luce giusta che mi permetteva di vederla. “Principessa” dissi sottovoce, cercando di non farmi sentire. Tornai a stendermi sul letto e il soffitto mi guardava e io guardavo lui. “Se non ci fosse lei, ora, dove sarei?” mi domandai e insieme al soffitto, di quel bianco calmo, provai a trovare una risposta. “Torniamo indietro, torniamo a quando c'eravamo mollati la prima volta, cosa è successo dopo?” pensavo e nel mentre davo qualche sguardo alla ragazza più bella del mondo, che dormiva, accanto a me. “Ricordo quel momento buio, ricordo di aver iniziato a distrarmi con il nuoto, ma non funzionava, non mi soddisfa va abbastanza come ci riusciva lei.” “Ho provato con il bere alcolici, ma ogni volta finivo con il pensare a lei ed ero sempre pronto nel scriverle, anche se non potevo e non dovevo” Venni distratto da un suo piccolo russio, risi e tornai a guardarla per qualche minuto, poi continuai con i miei pensieri. “Ho provato a fumarmi delle canne e quelle, a differenza dell'alcol, riuscivano a farmi rilassare, eccome se ci riuscivano. Mi facevano lo stesso effetto che riusciva a farmi lei quando eravamo assieme, riusciva a colmare i miei dolori. Io, da solo, con una canna e lei con un sorriso, questa era la differenza” Ci pensai e mi resi conto che, col tempo, non mi limitai a della semplice erba, ma avevo bisogno di qualcosa in più, così passai alla cocaina. Tutto questo avvenne quando scoprì che lei era riuscita a rifarsi una vita ed aveva trovato un nuovo moroso. La mia possibilità di ritrovare la felicità sparì in un lampo e dovetti adattarmi in un'altra maniera, con solo la droga. “Cosa è successo poi?” dissi ad alta voce, svegliandola. “Amore… Buongiorno” mi disse stiracchiandosi e abbracciandomi. Tolsi la sua mano che mi accarezzava il petto, la guardai e, non so con che coraggio, trovai la forza di dirle la verità, dopo un anno e mezzo di silenzio. “Sai quando morì tua nonna?” le chiesi. “Si, è successo un anno e mezzo fa, ma cosa c'entra ora?“ ribatté, ancora addormentata. “Quando lo seppi avrei voluto chiederti come stavi, perchè so che eri molto legata a lei e io avevo bisogno di te. Per un momento ho anche pensato che avremmo potuto compensare il bisogno l'uno dell'altro, ma poi mi ripensai al fatto che tu eri già fidanzata e che sarei stato solo un peso in più. Così il giorno dopo il funerale, comprai un mazzo di fiori, compreso il tuo preferito, che feci mettere in mezzo, e andai al cimitero.” Rimase in silenzio, ma aggiunsi solo un'altra frase: “Ho parlato per quasi un'ora con tua nonna, ho parlato della mia situazione, ho pensato a come fosse lei, dato che non mi hai mai fatto conoscere, e di te, soprattutto di te.” “Feci una promessa a tua nonna, che solo ora ricordo: se mai fossi riuscito a riavere la mia principessa avrei smesso con tutta quella merda. Ora che ci penso, quando ti sei mollata con il tuo ex, avevo paura di te, ma quando sei stata tu a cercarmi… Beh, ho smesso di drogarmi, perchè non ne sentivo più l'esigenza” Mi guardò con occhi pieni di lacrime e non so per quale motivo. Infine dissi un'ultima cosa che non feci nemmeno in tempo di finire, perchè lei mi fece star zitto con un bacio, che si trasformò in amore. “Sei tu la mia droga principes..”
ricordounbacio (via ricordounbacio)