Al solito sessismo e razzismo. E in tutto questo la donna del video è anche disabile.
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@lafriendzonenonesiste
Al solito sessismo e razzismo. E in tutto questo la donna del video è anche disabile.
Una fan ci scrive: "Mi sono sentita gravemente molestata psicologicamente dal momento in cui, inserendo un mio annuncio su un noto sito per annunci lavorativi, sono stata esclusivamente contattata solo da maniaci depravati. Le richieste erano a dir poco vergognose e addirittura i più "furbi" si inventavano azienda, professione e quant'altro durante i primi minuti di conversazione... in seguito partivano domande come "quanto porti di seno? Sei vergine? Hai mai avuto rapporti?" e ogni volta a riattaccare il telefono schifata. Mi sono sentita un oggetto, ferita.... non è assolutamente giusto e normale che una ragazza in cerca di un lavoro venga automaticamente considerata come uno strumento sessuale, un qualcuno che può mantenersi solamente -scusate il termine grezzo- scopando. Ho un cuore, tante abilità, voglia di lavorare e ho studiato duramente per poter conseguire il diploma...sentirmi trattare in questo modo mi delude e non nascondo che mi ha fatta piangere. *aggiungo che a chi ho confidato questa esperienza mi ha dato la colpa. La prima domanda è stata: "ma come eri vestita e truccata nella foto?" , "colpa tua che ti metti su quei siti" non commento..."
#gendergap
Una fan ci scrive: "Ciao! Vorrei condividere con voi la mia esperienza che mi sta creando veramente tanti problemi. Io ho diciotto anni e da circa tre mesi mi hanno affidato a una comunità a metà tra una casa famiglia e una famiglia allargata. L'impronta educativa è molto cattolica (in casa abitano persino due preti e un diacono) e io, pur non essendo una persona religiosa non mi sono mai sentita a disagio per questo fino a quando ho iniziato a notare atteggiamenti strani rivolti al mio modo di vestire. Io porto spesso la gonna o il vestito, mi piaccio, mi piacciono le mie gambe: mi esibisco. All'inizio erano piccole puntualizzazioni del tipo "metti spesso la gonna eh?"//"ma non metti mai i pantaloni?"//"certo che stai bene anche vestita diversamente", che si facevano vi via più pressanti e frequenti, spesso si parlava di questo in momenti in cui non c'ero e alcune ragazze della casa mi riportavano pezzi di discorsi in cui si parlava di me e del mio abbigliamento -secondo loro- sbagliato. Un giorno, durante una discussione, la donna che gestisce un po' tutta la comunità (L.) mi ha urlato contro che non le va giù il fatto che io mi metta tutti i giorni la gonna, dicendomi che è irrispettoso nei confronti del loro stile di vita e nei confronti degli uomini che abitano la casa, in particolar modo di quelli che hanno preso gli ordini. Da quel giorno, di discussioni di questo tipo ce ne sono state tante e oggi, dopo pranzo, davanti a tutti, L. mi ha urlato contro dandomi della puttana, dicendo che sono anti femminile e anti estetica, umiliandomi di fronte ad adulti e ragazzi. A quel punto non sono riuscita a regolare ogni parola e ho chiaramente detto che non smetterò di mettermi la gonna corta, né la metterò più lunga se non mi andrà, che non scendo a compromessi per quello che riguarda la mia morale e il mio modo di esprimermi. Su questo punto non c’è margine di dialogo, non devo giustificarmi per come decido di vestirmi e se questo va contro il vostro pensiero non è un problema mio, diversamente da ciò che pensano non manco di rispetto a nessuno, perché per me le mie gambe sono una parte del corpo come un’altra, la loro mentalità sessista non mi appartiene e perciò non vedo nulla di immorale o irrispettoso nel vestirmi così."
Una fan ci scrive: "Volevo lasciare una mia piccola testimonianza da pubblicare. Non so come funzioni ma volevo parlare del mio mondo, che è visto con occhi più piccoli, cioè da 14enni. Allora, un giorno ho deciso di uscire con dei miei amici, tutti maschi. Due di essi erano miei amici da più tempo, li avevo già visti molte volte, con gli altri due invece non mi ero mai vista ma solo sentita qualche volta in chat. Con questo amico si era deciso di andare in discoteca, sarebbe stata la mia prima volta, ed io ero molto entusiasta. Durante la serata, prima della festa, siamo andati a mangiare fuori e notavo già qualche comportamento strano in uno dei due ragazzi che non conoscevo, lo chiameremo A per comodità. A mi aveva sfiorato qualche volta le cosce, ma pensavo fosse solo uno sbaglio e non ho dato peso alla cosa. Quando siamo entrati alla festa, ci siamo diretti subito al bar, io non ho preso alcolici data la mia età, ma gli altri hanno preso qualcosa, niente di che. Quando siamo andati in pista ho rinotato atteggiamenti strani da parte di A. Era sempre dietro di me, io avevo lasciato il cellulare e il portafoglio nelle tasche dei miei "più" amici e A teneva il biglietto per il guardaroba, quindi stavo sempre vicino a tutti per non perderli di vista. Ad un certo punto durante la serata sento delle mani che mi toccano i fianchi, più volte, noto che è A. Di nuovo non ci faccio caso perché era la mia prima volta in discoteca quindi ero abbastanza confusa. Le mani pian piano diventano una presa e sento che qualcosa si struscia sul mio sedere. È A. Io rimango pietrificata, non sapevo cosa fare. Mi sposto, ma A mi segue e continua. Quando i miei amici decidono di andare al bar li seguo velocemente e gli chiedo aiuto, ma loro si mettono a ridere e uno mi risponde male, come per darmi la colpa, dicendomi che io mi devo spostare. Torniamo in pista e io ho l'angoscia. Quelle mani tornano e di nuovo A si struscia su di me , un mio amico vede la scena e non fa nulla dice solo "spostati" a me, io stavo malissimo, ero angosciata, pietrificata e non sapevo cosa fare. Tolgo le sue mani e mi allontano. Sembra che A non mi dia più fastidio. La serata è continuata tranquilla, ma io nuotavo nell'angoscia e nello star male. Tutti adesso danno delle Troie alle nuove generazioni ma non sanno che anche su di noi ci sono abusi, anche da gente della nostra età. Indossavo un vestito senza scollatura, con le maniche a 3/4 e sotto la gonna avevo calze pesanti nere. Il giorno dopo quel ragazzo mi ha chiamata due volte, mi ha scritto dicendo che non sapeva cosa avessi e poi un suo amico mi ha chiesto scusa al posto suo. Cioè prima ha fatto il poveretto e dopo ha capito tutto? Non ha senso la cosa. Fatto sta che adesso sto malissimo, ho ancora l'angoscia."
Gli uomini hanno sempre scherzato su quanto sia terribile la prigione a causa della probabilità di essere stuprati.
Questo è l'intero mondo per le donne.
Old but gold
I signori che hanno creato l'immagine sopra hanno ricevuto la loro risposta, senza tanti giri di parole. Mi sembrava doveroso.
Grande Gloria.
Perché nella mente di questi individui è assolutamente normale distruggere le cose della propria ragazza se lei non si piega ai loro ordini e soprattutto è assolutamente normale dare ordini alla propria ragazza.
Idola.
Orrore.
Uomini che, "Noi uomini siamo più razionali e lucidi delle donne ma non riusciamo a fare a meno di importunarvi perché non siamo razionali e lucidi".
Ma le donne non vogliono fare i lavori pesanti e pericolosi come gli uomini. Cit
"Buonasera. Vi volevo raccontare una storia. L'anno scorso avevo una comitiva, che col tempo iniziava ad allargarsi, arrivavano nuove persone, nuove conoscenze, tra cui un ragazzo. Eravamo amici, non strettissimi, ma amici. Una sera mi ha dichiarato il suo sentimento nei miei confronti, mi diceva che voleva una storia seria, che era un ragazzo romantico, che mi avrebbe coccolata e amata tantissimo. Ma non riuscivo ad essere attratta da lui, non era il mio tipo. Quando glielo dissi, mi rispose che dovevo andare oltre l'aspetto, che dovevo imparare ad amarlo per come era dentro. Insisteva e questo mi dava molto fastidio. Poi si è presentato il giorno dopo sotto casa mia, io sono dovuta scendere perché voleva parlarmi. Mi prende da parte e mi dice: "Senti, sono venuto qui perché voglio fare una passeggiata con te, per farti conoscere meglio il mio carattere, ti offro anche un gelato se vuoi". Quando gli rispondo che non doveva insistere, che il gelato insieme ce lo potevamo prendere, ma senza doppi fini, lui all'improvvisso mi afferra il viso e inizia a dirmi: "Ti giuro, voglio solo farmi conoscere, cambierai idea" e nel frattempo mentre mi parlava affondava le sue unghie nella mia pelle. Urlai dal dolore e lui mi disse che non l'aveva fatto apposta. Intanto mi guardai dopo allo specchio e avevo degli evidenti segni sul volto. Lo minacciai di denuncia e lui non si fece più vedere. Tempo dopo conobbi un ragazzo con cui ebbi una relazione non impegnativa, lo venne a sapere, mi mandò un messaggio sul cellulare, scrivendomi: "Menomale che non mi sono messo con te, se avessi saputo dall'inizio che eri zoccola non ci avrei affatto provato".
"Diritto di stuprare" Ergo una donna che abortisce è uguale ad un uomo che stupra. Logica schiacciante.
Il vostro problema non sono gli ormoni, ma il cervello che è completamente fritto.