Ogni delusione l'ho incisa su pelle,
Da leggere al tatto come fosse in Braille,
Ogni cicatrice un ricordo,
Che porto ancora nel profondo,
Ed ogni volta che ci ricasco,
Un nuovo solco appare fuggiasco;
Scivolo le dita,
Pensando sia finita,
Ma leggo ancora di quel giorno,
In cui addosso mi cadde il mondo,
Ma ci spero ancora,
Seppur ricolmo di paura,
Che per quanto sarà dura,
Un giorno avrò la cura,
E ci spero ancora,
Perché è la mia parte buona,
Che da distratto mi rassicura,
Promettendomi che un giorno, anche io,
Avrò fortuna.

















