ma l’italia non ha un problema di razzismo, no no
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ma l’italia non ha un problema di razzismo, no no
mi raccomando sottolineiamo sempre come sia un “mago delle start up” sia mai che ce lo dimentichiamo
newsflash: rifiutarsi, ancora nel 2020, di imparare i termini correnti con cui fare riferimento alla comunità LGBTQ+ e in particolare alle persone trans è transfobia pura e cruda
ogni femminicida è bello ‘a mamma sua, evidentemente
“messaggi hot” cioé molestie chiamamole quello che sono non questo eufemismo che sembra pure una cosa mezza sexy e mezza piacevole
lo sappiamo che libero è praticamente carta straccia ma dio mio, quando lo radiamo feltri dall’albo?
complimenti vivissimi
boys will be boys check victim blaming check not all men check dicotomia madonna/puttana check jackpot insomma
di retorica di “lui gran lavoratore lei malefica che voleva separarsi” ne abbiamo, corriere e repubblica?
sempre un raptus, ma mai un femminicidio
in ordine: repubblica, corriere della sera, ansa, la stampa. un misgendering continuo (e quindi una violenza continua)
non solo non si chiamano le cose col loro nome, ma ci si butta in mezzo anche un po’ di victim blaming
“sarà ora costretto a fermarsi in prima persona - almeno per un po’ e in attesa degli sviluppi giudiziari” dopo video che lo mostrano chiaramente in flagranza di reato. il Sole 24 Ore ha pubblicato delle scuse e cambiato l’articolo, il che è un passo avanti (perché avviene molto raramente), ma ciò non toglie che anche solo pensare di mandare in pubblicazione un pezzo simile sia un esempio lampante dello strapotere della cultura dello stupro che la fa da padrona
la mancanza di rispetto per le scelte di alcune donne e il dolore di altre in questo articolo per un po’ di patetismo spiccio è agghiacciante
le professioniste non le chiamiamo mai per cognome, perché sono eterne ragazze, sempre un po’ meno dei loro colleghi uomini
vizio del fumo, vizio dello stupro, la stessa cosa, no?
transgender =/= gay: rifiutarsi una volta dopo l’altra di imparare i termini corretti per la comunità lgbtq+ è ugualmente omolesbobitransfobia