Ufo, Operazioni paramilitari, 1971
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@lamossadelcavallo
Ufo, Operazioni paramilitari, 1971
Libidarch, Controimmagine della città: la strada, 1973
LA SUPER RAZZA
Tutto è tanto soft, compagni Pluto e Paperino: quante cose meravigliose fatte per noi: le ha fatte l'architetto: il "colonnello" di una super razza di case e di progetti nazisti che hanno il culto di se stessi: super belli, super ricchi, super funzionali, super vitalità, super industrializzati, super moltiplicabili: camera a gas per le misere cose non prescelte, che non posseggono quelle purezze!
Ma pensa un po', compagno Topolino: chissà perché, alle soglie del duemila, qualcuno di quei colonnelli esce dalle proprie squame, si trova curiosamente a spaziare fuori della sua dittatura, a contattare i guerriglieri nella terra di nessuno, dove non vigono subdole distinzioni fra designers supermen e uomini impuri fra popoli eletti di super oggetti luccicanti e sottoproletariato di opachi strumenti derelitti, espressione spontanea della debolezza umana.
É tempo di guerriglia, è tempo che il design sconfini dai limiti dei problemi inventati dai potenti, dei problemi "civetta", di distrazione.
Occorre innescare, compagna Clarabella, un radicale atto di sopravvivenza. Perché, per esempio, non parafrasare l'età della pietra?
Ecco il "designer nudo" del duemila: uscito dalla roccaforte del design – prigione d'oro che lui stesso in mille e mille anni si è progettata così bene – sparerà nelle foreste all'impazzata, dal proprio bazooka, segnali/incubo, strumenti di percezione diretta dell'unica realtà davvero costante, quella del dolore. Case e oggetti pensierosi, dubbiosi, complessati, infelici, meschini. Non ti pare, Paperon de Paperoni? Perché nascondere la verità dietro montagne di poltrone e divani così imbottiti da imbottire anche il nostro cervello? Sedie, tavoli, tramezzi: villani strumenti per la nostra superficialità: che dovrebbero essere invece misteriosi personaggi, proiezioni dei nostri riti intimi, parti intense di noi, nostro spazio interiore.
Evviva l'era dove progettare tutto l'opposto du quello che oggi organizzano colonnelli e super razze. Aiutaci, Gambadilegno, a disperdere le loro tracce, a bruciare le loro croste infette.
A. M.
Cavart, Seminario "Architetture culturalmente impossibili", Cava presso Monselice, Padova (Italia), 1973 - 1976 7-12 luglio 1975 Michele De Lucchi con Alessandro De Lucchi, abitazione verticale con armatura di tubi Innocenti Ph. Michele De Lucchi, stampa fotografica, b/n, 18x24
Cavart, Seminario "Architetture culturalmente impossibili", Cava presso Monselice, Padova (Italia), 1973 - 1976 7-12 luglio 1975 Michele De Lucchi con Alessandro De Lucchi, abitazione verticale con armatura di tubi Innocenti Stampa fotografica, b/n, 18x24
Cavart, Seminario "Architetture culturalmente impossibili", Cava presso Monselice, Padova (Italia), 1973 - 1976 7-12 luglio 1975 Stampa fotografica, b/n, 18x24
Cavart, Seminario "Architetture culturalmente impossibili", Cava presso Monselice, Padova (Italia), 1973 - 1976 7-12 luglio 1975 Diapositiva, colore, 35mm
Cavart, Seminario "Architetture culturalmente impossibili", Cava presso Monselice, Padova (Italia), 1973 - 1976 7-12 luglio 1975 Stampa fotografica, b/n, 18x24
Cavart, Seminario "Architetture culturalmente impossibili", Cava presso Monselice, Padova (Italia), 1973 - 1976 7-12 luglio 1975 Stampa fotografica, b/n, 18x24
Cavart, Seminario "Architetture culturalmente impossibili", Cava presso Monselice, Padova (Italia), 1973 - 1976 7-12 luglio 1975 Ph. Michele De Lucchi, stampa fotografica, b/n, 18x24
Superstudio_Park Dedicated to the Resistance_Modena 1970
Cerimonia (il grande pellegrinaggio), 1972 — Superstudio
Liebe Grüsse aus Graz von Superstudio – New Graz landscape. A postcard from 1969 of Superstudio’s prize-winning idea for Graz, Austria. Signed by Adolfo Natalini.
Minimalist furniture by Superstudio, as pictured here in Misura Furniture Showroom, 1969, Chianti
wow, look at that chair right at the center of the photo
Superstudio, Istogrammi
Superstudio