“Tu meriti qualcuno che ti faccia tremare il cuore per le emozioni, non per la paura che ti incute.”
— M. Boselli.
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“Tu meriti qualcuno che ti faccia tremare il cuore per le emozioni, non per la paura che ti incute.”
— M. Boselli.
I
Ieri è stata la giornata contro la violenza sulle donne. La violenza non È solo fisica, esistono dei segni di violenza invisibili e che io chiamo i" lividi dell'anima". C'è una violenza che si nasconde, mentale, quella che spesso fa credere a certe donne di essere legate a uomini dai quali possono avere solo del male, quella che fa star male tante donne che inseguono fantasmi di un amore che poi amore non è. Così come si deve fermare la violenza fisica bisogna fermare anche quella che certe donne si procurano da sole, fatta di convinzioni che le rendono prigioniere di qualcosa che le rende invece deboli, diffidenti e negative. No alla violenza, soprattutto quella che si giustifica ma che rende solo schiave. E in questa lotta voglio includere anche me, per tutte quelle volte in cui il “ Male” prende il sopravvento sotto il nome di “ nostalgia ”, quando una giornata di sole viene oscurata da un ricordo di" come sarebbe potuto essere..“ Come dice una citazione da me amata ” non pensare a cosa sarebbe potuto essere, in fondo non sarebbe potuto essere nient'altro, altrimenti lo sarebbe stato.“
Eccomi.
Innanzitutto ci tengo a dare una piccola presentazione di me.
Parto col dirvi che non farò nomi,luoghi o qualsiasi tipo di riferimento che possa condurre a me.
Voglio restare anonima.
Questa pagina l'ho creata per un mio sfogo personale, e chissà se magari potrò anche aiutare qualcuno.
Sono sposata e madre di due bambini.
Ho conosciuto mio marito che ero molto piccola,forse quello è stato il mio più grande errore,tornassi indietro lo lascerei subito, anzi tornassi indietro non lo conoscerei proprio.
Purtroppo, quando avevo iniziato a capire che qualcosa non andava, e quindi stavo già pensando da un po' di lasciarlo,scopro di essere incinta.
Mi prendo le mie responsabilità e lui "le sue".
Ma qualcosa in me mi dice che c'è qualcosa che non va,spesso si arrabbia per niente,bestemmia,attacca il telefono in faccia.
Vabbè, mi dico, sono io che lo provoco(probabilmente).
Finché un giorno non abbiamo un'accesa discussione, non ricordo su cosa sinceramente, sono passati moltissimi anni.
Eravamo seduti nella mia cameretta e discutevamo,lui inizia ad arrabbiarsi e li parte il primo schiaffo.
Piango,ricordo che gli diedi dei pugni al braccio, uscii dalla camera senza rivolgergli più la parola.
Mio padre era in corridoio, mi guarda e mi fa :" tutto bene??"
-"tutto bene pa, ho solo sete" gli rispondo.
Sono passati tanti anni ma ancora ricordo quella scena,la prima di una lunga serie di incazzature per niente,schiaffi, qualche volta calci e pugni.
Tornassi indietro cambierei strada quella maledetta sera.