Per chi è cresciuto nel marcio la gratitudine è la più cara delle abitudini.
Per chi è cresciuto nel marcio il concetto di “serenità” è visto come eccezione.
Per chi è cresciuto nel marcio, quando qualcosa va bene, si aspetta sempre la fregatura dietro l'angolo e il risultato è il non riuscire a godere pienamente di quel momento.
Per chi è cresciuto nel marcio, il mondo non è o bianco o nero, ma ci sono tante sfumature e si impara a viverle e riconoscerle tutte, sempre con un’ombra pesante sulle spalle che distrae dai colori più vividi.
Per chi è cresciuto nel marcio, l ’ironia, il sarcasmo,il saper ridere di sé, diventano le uniche armi per non sprofondare.
Per chi è cresciuto nel marcio, imparare a vivere significa imparare a credere nel possibile, sperando nel meglio ma aspettandosi il peggio.
E non è colpa di nessuno, ma di come si è cresciuti, come ci si è sempre dovuti rialzare da ogni caduta, dalle più banali a quelle che ti lasciano a terra per cinque minuti buoni.
Per chi è cresciuto nel marcio, la gentilezza è un dono da offrire per soffrire di meno. Così come l’aiutare il prossimo, metterlo a proprio agio ed empatizzare.
Che il dolore ti cambia sì, ma può farlo anche in meglio ed è la cosa più importante da ottenere da chi ha sempre sgomitato il massimo per ottenere il minimo
Questo ed altro succede, a chi è cresciuto nel marcio, a me.