Il lavatoio performance, temporary installation site-specific Piazzetta Anita Pichler, Bolzano-Bozen, 2019 Tra lo sciaquio dei panni e l’acqua della vasca che si andava sporcando, l’ambiente si animava di voci, si raccontavano esperienze [...]: la vita non era facile [...] spesso la fontana rappresentava l’unico luogo, fuori dalle mura domestiche, al quale la donna poteva recarsi senza la preventiva autorizzazione del capofamiglia. [...] Al lavatoio si veniva a conoscenza di vita, morte e miracoli. [...] E mentre si stropicciavano, sbattevano, sciaquavano, torcevano, chiacchieravano... una cantata improvvisa si alzava nell’aria. [...] E i bambini che intorno alla fontana avevano giocato ora correvano a togliere il tappo della vasca osservavando il grosso getto d’acqua sporca che fuoriusciva con impeto come se la stessa vasca stesse aspettando di riversare tutte le parole che aveva udito. [...] E la fontana viveva, registrando i fatti della comunità, testimone dalla voce rassicurante, che cantava di notte, in compagnia delle stelle, della luna e dei gatti.










