La seconda creazione del #palermoproject è quasi pronta! E io sempre più entusiasta di questa collaborazione con #pezzedisicilia :)
Peter Solarz
No title available

shark vs the universe

PR's Tumblrdome
wallacepolsom

izzy's playlists!
todays bird
No title available
Cosmic Funnies

ellievsbear

roma★

No title available
tumblr dot com

pixel skylines
sheepfilms
Mike Driver
styofa doing anything
will byers stan first human second
hello vonnie
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH

seen from Canada

seen from United States
seen from Netherlands

seen from Spain
seen from Malaysia
seen from Austria
seen from United States

seen from Italy
seen from Germany
seen from United Kingdom
seen from Italy
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from Germany
seen from Germany

seen from Singapore

seen from Türkiye
seen from United Kingdom
seen from United States
@lauracimino
La seconda creazione del #palermoproject è quasi pronta! E io sempre più entusiasta di questa collaborazione con #pezzedisicilia :)
Con i tempi bradipi che mi contraddistinguono in avanzato periodo estivo, posto finalmente le foto del workshop di riciclo della carta e tecniche artigianali di stampa. Inoltre ne approfitto per ringraziare tutti i partecipanti: grazie per aver affrontato la strada non proprio scorrevole senza lamentarvi. Avete fatto si che un mio piccolo sogno si concretizzasse. Un saluto da tutta la family e un ringhio da parte della malevola Sasha. A breve la data del prossimo workshop!
Lo sfondo è natalizio, quindi un po’ stantio, ma i pregiudizi quelli no, non vanno via con le feste.
Riripropongo, sempre a proposito di cinesi e Festival di Yulin
Finalmente mi siedo e cerco di raccogliere idee e pensieri su questi tre giorni a Marsiglia al festival vegan antifa. E’ da un paio di giorni che procrastino, vuoi per la stanchezza, vuoi per tutte le emozioni, informazioni, luoghi, chilometri in autostrada, persone incontrate (tutte belle e cariche di positività), che in qualche modo andavano messe in ordine per provare a scrivere qualcosa di sensato. Quindi proviamoci e cerchiamo di seguire un ordine. Magari cominciamo dal viaggio e dall’ arrivo, che non è proprio stato dei migliori. Io e il mio consorte siamo stati talmente bravi da perderci in quel di Marsiglia, non appena arrivati, causa navigatore scarico e accendisigari rotto, un connubio eccezionale che ha reso il nostro arrivo un incubo. Telefonate chilometriche con i cinesi del b&b che con freschezza e sicumera orientale ci consigliavano di cercare qualcuno nelle vicinanze che potesse aiutarci..Dopo un paio di ore e molte bestemmie dopo, riusciamo a raggiungere il quartiere del b&b che ovviamente si rivelerà un loculo, o per essere meno tetri, il box di un canile, dove a stento entra la cuccia, in questo caso un letto matrimoniale. L’arredamento, che definire minimal è un gentile eufemismo, meriterebbe un post a parte, vi dirò soltanto, così per farvi un’idea, che una tenda bianca di plastica che di norma si appende alla cabina della doccia, serviva per separare la zona notte dal cesso.E poi, a quanto pare un classico delle bicocche, perchè non è la prima volta che vedo questa finezza: uno zerbino come tappetino per la doccia. Ma non divaghiamo oltre ,ovviamente quella pittoresca camera, ad onor del vero molto pulita, era perfettamente in tono con lo splendido, poetico, sgangherato quartiere, che era poi lo stesso quartiere dove si è svolto il festival. Si, perchè a differenza dei festival ai quali ho partecipato finora, questo era dislocato in quattro luoghi diversi: tre locali underground e uno squat. Questo, se da un lato è stato un ottimo pretesto per girare la caotica Marsiglia (di cui mi sono innamorata), dall’altro è stato fonte di stress e stanchezza, se devo essere sincera l’unico neo di questo festival, che per tutti gli altri aspetti ritengo impeccabile. Interessanti le conferenze degli Hunt sabotateurs association, del santuario d’Avalon e di Agripunk, per quanto riguarda la musica purtroppo sono riuscita a presenziare soltanto ai concerti del sabato. La soirée punk con:Zeppo, Not pain quotidien, Rankore, e quelli che per me sono stati davvero una bella scoperta: i tedeschi Almost equal con il loro hc energico e coinvolgente. Ma entrando nel cuore del festival, ciò che mi ha davvero colpito positivamente, è che davvero in questi tre giorni si sia fatta informazione antispecista, che abbia coinvolto tutti, dai bambini, con bellissimi laboratori creativi, agli adulti, oltre alle conferenze, e ai concerti, anche con l’arte delle bravissime illustratrici Layla Benabid e Florence Dellerie. Uno dei motivi per il quale mi trasferirei domani stesso in Francia, è che due illustratrici, una per l’infanzia , la Benabid(che ritengo superlativa per il modo delicato e al contempo incisivo con il quale affronta i temi dell’antispecismo), e la Dellerie, illustratrice naturalistica, entrambe dall’aria semplice e genuina, siano ritenute valide anche in ambienti militant, dove in italia, se non fai teschi e a cerchiate, col cazzo che qualcuno considera il tuo lavoro. E, sempre a proposito di arte e buoni motivi per varcare la frontiera, la domenica mi sono ritrovata in mezzo ad un sacco di belle tipe da mezza europa che indossavano le maglie Mala Strella! Si, insomma, è andata bene anche da quel punto di vista! Se ci avete fatto caso invece non ho ancora accennato al cibo, cosa che se avessi partecipato ad un festival italiano, sarebbe stato protagonista indiscusso del post. Infatti vi sconvolgerò la giornata dicendovi che addirittura, se non per un piccolo chiosco di crepes artigianali e bio molto buone (un mix fra cucina francese e giapponese), a nessuno fregava nulla del cibo! Ebbene si, dei vegani che non parlavano tutto il tempo di ricette di seitan e muscolo di grano, so che può sembrare fantascienza, ma è andata veramente così! Altra cosa che per un italiano può risultare inverosimile, è che i banchetti dei collettivi vendevano il merchandising a prezzo libero! Non stava nessuno a presenziare, e se volevi una toppa, una spilla o un adesivo, te lo prendevi da solo e in cambio lasciavi un’offerta nel barattolo. E so che non mi crederete, ma i barattoli erano pieni di banconote! Nessuno faceva il peracottaro lasciando una manciata di minuzzaglia! Ora, lungi da me fare la provinciale esterofila con la smania del paragone, però se aveste partecipato capireste di cosa parlo. Capireste che forse avremmo bisogno anche qui in Italia di costruire qualcosa del genere, senza presunzione, senza farci la guerra fra noi. Magari evitando il qualunquismo del “tanto agli animali non frega nulla della politica”, perchè anche noi siamo animali, e i fasci non sono animali con i quali avere nulla a che fare, e non credo ci sia bisogno di spiegare il motivo, o forse si ed è per questo che mi sento un po’ scoraggiata per come stiano andando le cose qui da noi. Ma non voglio tediarvi oltre, concludo dicendovi che il festival è terminato con una megalotteria (il ricavato servirà per costruire un santuario ad Avignon) nella quale erano c’erano in palio un sacco di bei premi, ma io e Felix non abbiamo vinto ahimè nulla. Poi ci siamo ritirati nel nostro loculo cinofrancese, nel quartiere più sgarrupato della città, dove per la prima volta ho visto delle prostitute di cento anni per gamba con i volti segnati da storie certamente interessanti, attendere clienti già di prima mattina. Mi sto riprendendo soltanto adesso dalla stanchezza, ma non dalla nostalgia di questa breve ma intensa esperienza. Porto nel cuore la generosità e la disponibilità di Marsiglia, città unica, chi dice che sei malfamata non capisce un cazzo e si merita l’ordine, la noia e il grigiore. Ciao Marsiglia, spero di rivederti il prossimo anno!
24 APRILE 2016
A Idomeni, al confine con la Macedonia,cresce l'apprensione delle autorità greche per il diffondersi di malattie nel campo profughi. Gastroenterite, pidocchi e scabbia, rischiano di diventare delle vere e proprie epidemie tra gli oltre 10.000 migranti bloccati nel campo. La tensione continua a essere molto alta, con proteste e scontri quasi quotidiani anche tra i diversi gruppi che convivono all'interno del campo a seguito della chiusura dei confini da parte degli stati balcanici per impedire il passaggio verso il Nord Europa.
Auguri!
filo spinato al brennero, mattarella che dedica la liberazione ai marò. ignavi che neanche sanno cosa festeggiano o cercano in tutti i modi di svilire una data fondamentale della nostra storia. cosa devo aggiungere?
in questi giorni molti vegani si stanno dissociando da determinati personaggetti, per dirla alla crozza, che, in un irrefrenabile impeto di narcisismo, vanno a blaterare stronzate in trasmissioni spazzatura. ci tengo a farlo anche io, che la pago doppiamente, visto che non accendo mai il televisore, dono dei miei che si stupirono del fatto che io e il mio compagno vivessimo come selvaggi, senza l’ingombrante elettrodomestico dispensatore di idiozia. il televisore giace in un penoso e polveroso mutismo da mesi, ma la mediocrità di tali trasmissioni ahimè mi giunge da un altro canale, non meno pericoloso, che è facebook. nella speranza di liberarmi prima o poi anche di questo maledetto social, mi dissocio da tutti questi figuri, che non rappresentano nessuno se non loro stessi. e intanto, in questa guerra mediatica, fra cori da stadio e luoghi comuni della peggior specie, le vittime sono sempre gli animali. coloro che dovrebbero invece essere protagonisti.
nuovo artwork!
a breve nuove maglie mala strella. stay tuned!
alcoholic surrealism
Chi di voi non conosce il progetto Quasi? Io l’ho scoperto circa una settimana fa ed è stata una rivelazione. Intanto vi spiego brevemente di cosa si tratta: il progetto si occupa “di animali disabili, anziani, quasi morti, appena tiepidi e sull ’orlo del trapasso” (Cit. dalla loro pagina Facebook ). Insomma gli ultimi fra gli ultimi, quelli destinati a marcire e morire da soli in canili di merda. Ma se pensate che, com’è d’uopo nei tradizionali appelli che circolano su fb, i volontari si struggano in pietismi e descrizioni patetiche, vi sbagliate. Qui viene il bello e qui se siete: privi di ironia, humor nero, analfabeti funzionali, fan di maria de filippi (indi dotati sciaguratamente di tutti e tre i disagi) vi sconsiglio vivamente di leggere i loro post. Altrimenti, se vi prenderete la briga di commentare con anatemi, minacce di varia entità e denunce alla polizia postale ( vi conosco bene cari moralisti, e so quali sono le vostre risibili armi), ecco, in quel caso i volontari hanno in serbo per voi un trattamento d’onore. Verrete perculati in pubblica virtuale piazza e insigniti del magniloquente premio “pigna in culo”. Perché, cari i miei animalisti da tastiera, questo vi meritate, voi che spesso usate biecamente gli animali come scudo contro le vostre frustrazioni, voi con i vostri appelli strappalacrime tutti uguali intrisi di orrori grammaticali, non solo a leggerli si rischia il sanguinamento delle cornee, ma sono certa siano costati la vita ad alcuni accademici della crusca incappati casualmente in simili squallori (che spesso paradossalmente peccano anche di mancanza di rispetto nei confronti della dignità dell’animale stesso). Inoltre, vorrei rendervi un attimo intelligenti per farvi capire che l’ironia serve per sdrammatizzare in situazioni già molto pesanti ed angoscianti (maledetti a voi che mi costringete a scrivere l’ovvio!). Adesso, senza dilungarmi ancora ,invito invece le persone dotate dii intelligenza nella media (alle volte mica ci vuole il QI di Stephen Hawking) ad aiutare il progetto Quasi, che ha bisogno di tutti noi per andare avanti. Proprio in questi giorni sta avendo luogo un’asta, per avere maggiori informazioni andate nella loro pagina. https://www.facebook.com/ProgettoQuasi/?fref=nf
E citandoli , fatevela na’risata, che domani se svejamo tutti freddi.
Per chi si stesse chiedendo chi fosse l’oscuro figuro ritratto nell’illustrazione, quello è Kukident, il fommo propheta ex ospite del progetto e adottatto da poco. Per me, che trovo bellissimo il bruttissimo, è stato subitaneo grande ammore, tanto da decidere istantaneamente di ritrarlo in questa versione vampiresca e malinconica.
ILLUSTRAZIONI DI GUITAR_BOY
Interessante blog quello di @violaeditrice: dalla recensione di libri, a citazioni e calendari “gattosi”. C'è proprio tutto per chi ama i libri!
“in una foresta in bianco e nero
da cui il branco è migrato verso verdi distese
in totale libertà ho optato per la complicata esistenza
nel perenne autunno sfruttando ogni risorsa nascosta
e tutta la capacità di adattamento.
Al calar della sera mi sposto verso il lago
perchè sono in trattativa
con il mostro che vi abita,
darò a lui la mia anima
se con un incantesimo
riuscirà a prosciugarmi il cuore
dalle dolci fantasie
pesanti come macigni,
inopportune per una volpe non addomesticabile
in un regno senza piccoli principi”
Kartika Blue
A te, che mi hai insegnato ad accettare la sofferenza
"Dalle stalle alle stelle", è un breve reportage a fumetti nel quale ho cercato di racchiudere impressioni e riflessioni su ciò che più mi ha colpito della mia esperienza ad Agripunk e del progetto in sé.
in mostra al castello di Donnafugata, Ragusa
Little red riding hoood