Danny Lyon Union Square station. New York City, 1966
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

Kiana Khansmith

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ojovivo

Discoholic 🪩
Cosimo Galluzzi
Keni

JVL
"I'm Dorothy Gale from Kansas"

tannertan36
almost home
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
One Nice Bug Per Day
Game of Thrones Daily

No title available
Three Goblin Art

roma★
we're not kids anymore.

if i look back, i am lost
Jules of Nature
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@lavisionedellovvio
Danny Lyon Union Square station. New York City, 1966
[Afghanistan. Come si cambia crescendo]
“Sei stata in ogni riga che ho letto sin dalla prima volta che sono venuto qui, il rozzo e ordinario ragazzo a cui già all’epoca feristi il cuore. Sei stata in ogni cosa che ho visto sin da quel momento – nel fiume, nelle vele delle navi, nella palude, nelle nubi, nella luce, nel buio, nel vento, nei boschi, nel mare, nelle strade. Sei stata il corpo di ogni soave fantasia conosciuta dalla mia mente. Le pietre di cui sono fatte le abitazioni più resistenti non sono meno reali, o più impossibili da spostare per le tue mani, di quanto lo siano e sempre lo saranno per me la tua presenza e influenza, qui e in ogni altro luogo. Estella, sino alle ultime ore della mia vita, tu non potrai che rimanere parte della mia natura, parte di quel po’ di bene che vive in me, e parte del male.”
Grandi Speranze, Charles Dickens
Iconic.
Forse le cose stanno esattamente così: quelli che vale la pena di amare veramente sono quelli che ti rendono estraneo a te stesso. Quelli che riescono a estirparti dal tuo habitat e dal tuo viaggio e ti trapiantano in un altro ecosistema, riuscendo a tenerti in vita in quella giungla che non conosci e dove certamente moriresti se non fosse che loro sono lì e ti insegnano i passi, i gesti e le parole: e tu, contro ogni previsione, sei in grado di ripeterli
Kafka
io sono felice quando ti vedo arrivare, o quando sto con te, abbiamo tanto da dirci, e anche tanto da non dirci, da stare in silenzio uno vicino all'altro e basta
jack frusciante è uscito dal gruppo (via tatrankyy)
“Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.”
Eugenio Montale
bla bla bla
“statement on the other side of this card” by ben vautier & george brecht
[card paradox]
Ben Vautier, Terrain vague, 1961
Ben Vautier, A Box with no Ideas 1978 Mixed Media Height 35 cm. 13.8 in. Width 45 cm. 17.7 in. (image courtesy of: www.varenne.ch) via fARTiculate
Ti offro tutto: pudori, vergogne, umide labbra e secchi gemiti. Infine la mia mente vischiosa di nuvole come un cielo del nord, costantemente
C . Pavese (via stefanogasparato)
Egon Schiele Hands