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@lisaboneschi
Ritratto e autoritratto ambientato
Ritratto ambientato
alcune prove per l’esame...
esercizio: allontanamento da un soggetto
Sara.
La prima foto mi piace molto, in quanto dentro al suo occhio, si intravede il mio riflesso mentre sto scattando la foto.
Quella che preferisco in assoluto, però, è la terzultima, perchè sara si è distratta dall’obiettivo preoccupata che le sue ciabatte si vedessero nella foto, infatti nelle fotografie successive si può notare che mi sono spostata di angolazione nascondendo i suoi piedi dietro a una delle sedie.
foto in preparazione all’esercizio di allontanamento da un soggetto
(con luce esagerata)
Sara.
Quella che preferisco è la prima dove la macchina sta arrivando, la prospettiva della foto, con l'inclinazione della strada danno meglio un senso di velocità .
foto 180°
luce artificiale, luce dall’alto
luce artificiale, luce laterale sx
luce artificiale, luce frontale
esercizi di fotografia, tramonto
esercizi di fotografia, zenit
esercizi di fotografia, alba
Ein bisschen Magie – Fotografia di Laura Lou
Appena ho visto questa foto, mi sono tornati in mente tutti quei pomeriggi passati su quella altalena del mio vecchio giardino. Quando si è bambini si immaginano tante cose, come l'assurdità di voler imparare a volare, come i personaggi dei cartoni animati. Il dondolarmi su quella altalena, era, per me, la cosa che più mi avvicinava al "saper" volare, ero sicura di poter toccare il cielo, di poter vedere tutto il mondo, di poter andare sempre più in alto. Mi sentivo così leggera, felice e spensierata, tutto questo solo dondolandomi con le gambe a ciondoloni su una tavoletta di legno. Ogni volta che raggiungevo il punto più alto, lasciavo andare le gambe e rilassavo tutti i muscoli facendomi semplicemente trasportare dal vento (per me le catene che tenevano l'altalena era come non esistessero, amavo quella sensazione, e immaginavo, con la fantasia innocente di una bambina, di volare). I momenti più belli della mia infanzia li ho passati in quel giardino e, soprattutto, su quella altalena; le giornate con gli amici, i parenti più stretti, i discorsi senza senso con l'amica più vicina, le feste di compleanno, fare l'incosciente rischiando di cadere ogni volta senza rendermi conto del rischio, ma passavo lì anche i momenti più tristi, dopo un piccolo bisticcio con i miei genitori, con i cugini, o con gli amici, o dopo un piccolo torto subito...era il mio piccolo rifugio, il mio passatempo, le mie sensazioni più belle e dove la mia fantasia da bambina aveva più sfogo; ora, non c'è più la mia adorata altalena, non posso più cullarmi con il suo dondolio, e non appena tento di sedermi su un'altalena di un parco, ecco che arriva il custode a dire "le altalene sono per i bambini, non puoi salirci".. Ora che ci penso, mi rende un po' triste e malinconica l'idea di essere "troppo grande" per dondolarmi su un'altalena. Un po' mi manca, la Mia altalena.
Open your mind
Non guardare le cose con occhi di chi già le conosce, ma guarda il mondo con occhi di chi lo vuole, sempre, scoprire.