Pianista
Vorrei ringraziare quel anonimo pianista che alla stazione di Porta nuova ha accompagnato con la musica un mio addio.
Ditemi, avete mai provato a lasciare la persona che amate con il sottofondo di una colonna sonora adeguata al momento?
Un scena vista mille volte nei film, ed ora è li, con uno sconosciuto che suona River Flow in you, o un’altra qualunque canzone che ti scava dentro, costringendoci a piangere e ridere di quel pianista anonimo, chiedendo per sdrammatizzare una canzone più allegra, perché cazzo, già è straziante lasciarsi, ma lui suona renderlo le lacrime ancora più sincere.
Canzone dopo canzone, e noi eravamo li, seduti ai bordi di quell'aiuola a guardarci, giustificando le nostre azioni, cercando scuse, sussurrandoci frasi dolci, arrivando così all'inevitabile epilogo. Annuire, alzarci e scendere per andare verso la metropolitana.
E tu maledetto pianista in quel momento ti alzi, smetti di suonare, prendi il tuo skateboard e ti allontani come a dire “ io ho finito, è stato un piacere suonare per voi”.
Abbiamo riso, eravamo a pezzi, ma ci hai strappato una risata
E’ stato uno degli addii più tristi della mia vita, ma anche uno che mi farà sorridere al solo ripensarci.
Grazie pianista, ma la prossima volta suonaci qualcosa di più allegro...









