Lettere da lontano
Vorrei incontrarti, lontano fratello,
e capirlo guardandoti negli occhi.
Non è colpa tua
se sono nato in questa terra arida,
dove solo le mosche non hanno fame,
dove l'acqua vale più dell'oro
e troppi bambini nascono
e troppi muoiono.
Non è colpa tua
se, quando sono fortunato,
imparo a scrivere poco più del mio nome
e a contare i chicchi di riso,
scoprendo che non bastano mai.
Non è colpa tua
se qui le malattie uccidono più delle guerre,
e vita e morte
hanno lo stesso colore.
Non è colpa tua
se consumi più di quanto ti serve.
Ma vorrei capire,
mio lontano fratello,
perché tutto questo
non ti basta per essere felice.





















