Ti mancheranno tante cose del posto in cui sei.
Probabilmente ti mancherà l’odore del caffè al mattino, l’unico in grado di svegliarti veramente.
Magari ti mancherà pure tua madre, quella voce che ti ripete spesso ciò che devi fare e che tu ascolti sbuffando, quando, cinque minuti dopo, dimentichi tutto ciò che ti aveva appena detto, uscendo di casa con la borsa più leggera del dovuto.
Forse avrai nostalgia pure del tratto di strada percorso tutti i giorni, del paesaggio, del tramonto su quel bel monumento posto al centro della città; avrai certamente nostalgia dei volti degli unici veri amici rimasti accanto a te. Forse avrai pure malinconia dello specchio del bagno nel quale desideravi mettere una bella vasca, ma, in mancanza di spazio, la doccia va più che bene.
Ti mancheranno tante cose del posto in cui sei.
Ti mancherà pure l’essere etichettato come quello che ha paura di cambiare, come quello impacciato, timido, incapace di controbattere pure alla sua stessa ombra: ti mancheranno le volte spese a guardare il soffitto, in attesa di un segnale (magari anche di un aereo piombato tra le mura della tua stanza, chi lo sa).
Ma, prima o poi, arriva il momento di cambiare, di ristrutturare il proprio ambiente interiore, per poter arredare degnamente la propria via di uscita: ti mancherà sempre qualche cosa, avrai sempre il terrore di perdere alcuni pezzi, di non essere all’altezza, ricorda, però, che puoi portare con te tutto ciò che ti serve.
Ci sarà altro caffè a svegliarti, le chiamate di tua madre, altri volti sommati a quelli che già conosci, un nuovo tratto di strada, il centro di una nuova città: anche le cose cambiano per vivere e vivono per cambiare, smettila di nasconderti.
Smettila di ripiegare i tuoi sogni nel cassetto, rimandando sempre l’occasione per indossarli: sei il vento che gonfia le tue vele e quando il mondo attorno a te sembra così opprimente, non ti resta che vivere di nuovo, per poterlo cambiare.