“Implacabilmente, si convinse che la sola cosa che avesse un qualche significato fosse prendere ciò che le piaceva ogniqualvolta avesse potuto. E fece del suo meglio per mantenere l’impegno.
Lasciami l’ultimo valzer, Zelda Fitzgerald
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“Implacabilmente, si convinse che la sola cosa che avesse un qualche significato fosse prendere ciò che le piaceva ogniqualvolta avesse potuto. E fece del suo meglio per mantenere l’impegno.
Lasciami l’ultimo valzer, Zelda Fitzgerald
“Dick cercò di sezionarla in pezzi abbastanza piccoli da poterli riporre: comprendendo che la totalità di una vita può essere diversa, nel suo significato intimo, dai suoi segmenti e anche che a quarant'anni non pareva possibile osservare la vita altro che in segmenti. Il suo amore per Nicole e Rosemary, l'amicizia con Abe North, con Tommy Barban nel mondo infranto del dopoguerra, in questi contatti le personalità gli si erano strette così da vicino da farlo immedesimare in esse. Pareva fosse necessario prendere tutto o niente; era come se fosse condannato a portare con sé per il resto della vita l'io di certa gente, appena incontrata e subito amata, ed essere completo soltanto quanto lo erano loro. C'entrava qualche elemento di solitudine: così facile essere amati, così difficile amare”
Tenera è La Notte / Francis Scott Fitzgerald
The Young Pope
Così mi tornò in mente una fantasia nata una sera sulle gradinate del Sacré-Cœur. La mente era Antoine e l’ispirazione una delle sue ricerche da matematico sulla percezione umana. Aveva letto di questo neuroscienziato americano che era riuscito a stabilire il peso della solitudine, ricavandone una legge: se due individui soli in ugual modo si incontrano, il risultato sarà la neutralizzazione di entrambe le solitudini. Se uno dei due possiede una percezione di isolamento maggiore, subirà un aggravamento del suo stato iniziale. Antoine aveva incrociato questa prima ricerca alla teoria dei luoghi emotivi: quanto più un luogo ricalca archetipi infantili, tanto più lo stesso luogo sarà in grado di eliminare le sovrastrutture acquisite in età adulta, abbattendo i freni inibitori. Per fonderle al meglio aveva classificato le varie tipologie di solitudine in base alle condizioni esistenziali (abbandoni, lutti, traslochi, povertà e altre sciagure) e in base all’architettura delle emozioni (infanzia in case grandi, metri quadrati del benessere, giardini della felicità e così via). Riuscì a dimostrare che due persone sole che condividono un luogo caro a entrambe potrebbero rivoluzionare il loro corredo psicoemotivo, sviluppando solide intese. Il risultato fu un lavoro premiato con il massimo dei voti all’Università Pierre e Marie Curie di Parigi. E un’ulteriore teoria privata: Antoine aveva declinato quelle elucubrazioni mentali nel contesto seduttivo, stabilendo un sistema che calcolasse la possibilità di successo con una donna in ambienti specifici. Al tempo gli dissi che era perverso. Il giorno in cui Frida mi parlò della Duras gli scrissi e gli spiegai la mia situazione, poteva applicare i suoi parametri alle mie variabili? Gli chiedevo di mantenere l’assoluto riserbo e se si stesse preparando per gli Stati Uniti. Gli auguravo bonne chance e dissi che mi mancava. E questo era il motivo autentico per cui gli avevo scritto: Antoine era il mio luogo emotivo, non lo abitavo da troppo. Da lui volevo il lasciapassare per un rifugio, e per l’avventura.
Atti osceni in luogo privato, Missiroli
Mariko, Mariko. Che bel nome! È come quello di Maria, che ci protegge. Il padre dice che il suo cuore è grande come il cielo e forte come la quercia.
Aki Shimazaki, Il peso dei segreti
Scavava nel passato, come un tarlo, ma dietro di lui il passato si era indurito e non riusciva più ad aprirsi un varco
Queneau, Gli ultimi giorni
Non per vantarmi, ma sono l erede morale di Elliott e JD. Ho le fisse pazze di lei e mi faccio i film come lui. Il culone però è quello di Laverne.
Lei abbassa la voce, ma io so distinguerne toni che altri non sarebbero cogliere
Persuasione, Jane Austen
Ci si sfiora e ci si sceglie, senza poter spiegare perché, una scintilla sfrigola, giù in fondo. Solo l'ignoto vale la pena di esplorare.
Melania G Mazzucco, Io sono con te, storia di Brigitte
All'inizio un libro è una nebulosa, un grumo di possibilità, che la scrittura elimina una alla volta, con naturalezza. Un libro non diventa mai ciò che dovrebbe essere, e a volte neppure ci assomiglia. Ma non può essere nient'altro.
Melania G Mazzucco, Io sono con te, storia di Brigitte
Occhi, ciechi al mondo, dentro le crepe del morire: vengo, io, con piů durezza in cuore. Vengo. Specchio lunare ardua parete. Giů! (Lanterna macchiata di fiato. Strisce di sangue. Anima annuvolante, di nuovo quasi figura. Ombra dalle dieci dita - avvinghiate.) Occhi ciechi al mondo, occhi dentro le crepe del morire, occhi, occhi: Il letto di neve sotto noi due, letto di neve. Cristallo per cristallo, in griglia profonda quanto il tempo, noi cadiamo, e cadiamo e restiamo e cadiamo. Noi cadiamo: Noi fummo. Noi siamo. Siamo una sola carne con la notte. Nei cunicoli, nei cunicoli.
Paul Celan, Letto di neve
Anche Bunny non era adattissima a essere la principessa della Luna, ma questo non l'ha fermata dal compiere il suo destino.
Oh Lenny
Sul set di Game of Thrones 7 : Jon riceve la benedizione da Padre Pio.
Oggi la giornata mondiale del luogo comune qui a l'ultimo confine del mondo.
Ringrazio il genere umano per aver inventato l aspirapolvere.
Era condannato a conoscere la vita solo al rovescio, condannato a decifrare le cuciture e a correggere i fili della trama e i nodi dell'ordito dell'arazzo d'illusioni della realtà
Gabriel Garcia Marquez, L'autunno del patriarca