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Social rivoluzionari!
Ho appena letto un articolo che annuncia che in silenzio il nostro attuale premier sta cercando di far approvare una legge a proposito della censura del web. Ora, non posso ritenermi informato sull'attendibilità della notizia e, ammetto, non mi sono preso la briga di approfondire. Ma ho deciso di aprire i commenti al suddetto, scoprendovi un focolaio di rivoluzione che quasi mi sono sentito addosso il vento che soffiava a Mosca nel 1917. A quanto pare la sola idea che possano "toccare" il web, la libertà di informazione, sia la vera carota che spinge l'italiano medio a scendere in piazza e ad andare (cito testualmente) "a prendere a calci nei coglioni quelli del governo ammesso che ne anno" - il significato di quest'affermazione mi è poco chiaro, ma sorvolo sulla (s)grammatica (parliamo di soldati di tastiera, pertanto il fine giustifica i mezzi, il contenuto è più importante della sua forma). Armati di paroloni assurdi, dunque, emerge che l'italiano medio si sentirebbe danneggiato in prima persona, solamente all'idea che il web possa essere censurato, e sarebbe addirittura, in caso di approvazione della suddetta legge, alla rivoluzione - ammetto che poter dire di aver vissuto la Rivoluzione Italiana ha il suo fascino anche per me! Ma non è questo il punto: il nocciolo fondamentale della questione è che tutti i commenti hanno suscitato in me una domanda molto semplice, che si è tradotta nel seguente sfogo:
《ma che cazzo vi danneggia la chiusura del web? Credete tutti di aver già adesso libero accesso all'informazione? State tranquilli... wikipedia funzionerà ancora per le ricerche dei vostri figli a scuola, le stronzate di memes si potranno ancora condividere su facebook, le merde di articoli che "vi rivelano la Verità " li troverete ancora e potrete star certi che continuerete tranquillamente a masturbarvi con i porno online. State tranquilli... la censura e il controllo sono già stati applicati... voi credete di essere liberi... minacciate di scendere in piazza... parlate di comunismo e fascismo solo mediante luoghi comuni... utilizzate termini come "rivoluzione", "guerra civile", "marcia su Roma" con una leggerezza e inconsapevolezza impensabili! l'unica libertà da censurare è quella che abbiamo su questi social di dar luogo a dibattiti fittizi, più insulsi di quelli che trasmettono in tv... si propongano meno commenti su fb e più sguardi e contatti reali... forse un'idea di politica vera potrebbe nascere...》.
Questo è uno dei motivi per i quali io vi odio tutti.
Buona rivoluzione un cazzo a tutti!