Pensieri da Conchiglia
Io non lo so da quanto tempo sto qui, con le cosce a sgretolarsi nella loro stessa sabbia, e l'albatros sulla testa. La stanza è sempre la stessa, anche io. Non lo so più cosa aspettino questi clienti che vengono da me tutti già ansimanti come se mi avessero avuta la mezz'ora prima e tornassero per un altro bacio! Un-altro-vi-prego! Non m'interessa delle loro paure in realtà, solo di uno me ne importò, l'amore tradito mi ha sempre colpito. Un'altro cliente che oggi , sarà la salsedine ma ho le cosce più tornite! Vieni amore, vieni che t'inganno! Mi rigiro i fili di corallo tra le dita e ci copro una risata, che saranno mai gli occhi di un verginello spiazzati nei miei verdi palude? Che me ne faccio di voi uomini? Sapete si trattasse della sfida d'amare una donna! Sarebbe lode eterna al mio amore per il trasformismo, del resto io non muto ma amo travestire i miei amanti...che maledizione la magia che m'impose il mare. "Ma l'acqua non ha forma che ci vuoi fare se non mi puoi acchiappare?" Lo dico all'ennesimo che sottopongo al gioco dell'acchiapparello per la stanza prima di far l'amore per stanchezza. E mi chiudo ancora nella mia conchiglia dopo, nel mio nome, nella gloria delle mie mille spirali sovrapposte come elogio alla perfezione. Che me ne faccio di voi uomini che volete cambiare per sapere l'Amore?













