19 luglio
Al gen.Mori, presidente ombra della commissione parlamentare antimafia:
Risparmiateci le passerelle e cercate l'agenda rossa.
he wasn't even looking at me and he found me

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@marcoleopa
19 luglio
Al gen.Mori, presidente ombra della commissione parlamentare antimafia:
Risparmiateci le passerelle e cercate l'agenda rossa.
Marinella di Selinunte
Leregoledeldirittoperfetto
Responsabilità collettiva, codici giuridici e deportazione
LO SCEMO DEL PAESE
Vicenza, la scorsa domenica.
"Sapete qual'è il posto meno inquinato al mondo?
La Papa Nuova Guinea"
Lo ha urlato con una tale sicumera che mi sono detto che evidentemente doveva essere vero.
Però ho voluto comunque controllare.
C'ho messo venti secondi a scoprire che era una palla clamorosa.
Le grandi miniere a cielo aperto in Papua, hanno riversato per decenni enormi quantità di sterili e metalli pesanti nei sistemi fluviali. Questo ha distrutto la biodiversità e compromesso le risorse idriche di migliaia di villaggi locali.
In Papua il disboscamento per l'esportazione di legname e l'apertura di nuovi siti di estrazione di gas, petrolio e minerali stanno distruggendo vaste aree di foresta pluviale.
Un disastro.
Altro che Paese meno inquinato al mondo.
Ma allora perché l'ha detto?
Seguitemi.
Il suo ragionamento è proseguito così
"Sapete la prospettiva di vita in Papa Nuova Guinea quant'è ? Meno di sessant'anni!
Detto con ancora più vigore e sicurezza.
Qui il fact-checking mi ha rubato cinque secondi.
Ha detto un'altra balla.
La prospettiva di vita in Papa Nuova Guinea è dati aggiornati al 2024 di 66,5 anni.
Ok, ma ste due bugie a caso, per andare a parare dove?
"Quindi l'inquinamento ci fa bene".
QUINDI L'INQUINAMENTO CI FA BENE
Detta esattamente così.
Giuro.
Fra l'ovazione dei suoi camerati e gli occhi a cuoricini di Cruciani che lo stava intervistando.
Questo ha sentito il bisogno di sparare due minchiate a caso per arrivare a dirne una terza ancora più grande.
Il suo fine ragionamento è che se nel Paese meno inquinato al mondo, la gente schiatta comunque giovane, l'inquinamento non incide minimamente sulle prospettive di vita.
In un minuto buttate a mare quintalate di studi e rapporti di ricerca medico scientifica su il nesso esistente tra salute e condizioni ambientali.
Una cosa che detta al bar dopo il quinto grappino dallo scemo del paese, un tempo avrebbe generato, giusto un po' di tenerezza.
Oggi fa guadagnare voti.
Vannacci non sa niente, non conosce niente.
È impreparato su qualsiasi argomento.
È solo conscio che più alza i toni, più le spara grosse, più avrà successo.
Siamo messi così.
Roba da scappare in Papa Nuova Guinea.
da Luca Paladini - Pagina
Caldo Caldo Caldo
L’algoritmo identitario
Delle anomalie/aberrazioni dei social, l’engagement è - tra i tanti presenti, il più infido.
“L’algoritmo di una piattaforma social è una raccolta di regole, di segnali di classificazione e di altri calcoli che decidono la priorità dei contenuti e l’ordine di visualizzazione per ogni utente”, afferma M. Martin, aggiungendo, “alimentati dall’intelligenza artificiale determinano ciò che vediamo ogni volta che apriamo un’app social e utilizzano l’apprendimento automatico per evolvere e personalizzare costantemente l’esperienza dell’utente”. https://blog.hootsuite.com/Algoritmi dei social network: guida 2025 per tutte le principali reti
Ne consegue che, le regole, le classificazioni, le priorità dei contenuti, vengono mediate dall’IA per “evolvere” le nostre esperienze.
Pensa te che cretino che sono, convinto che l'evoluzione culturale abbia origine con il linguaggio e la scrittura.
Basterebbe già questo per chiudere ogni profilo e tornare alla socializzazione vecchio stampo, tra apprendimento ludico e connessioni interpersonali, lettura dei giornali stampati per conoscere l’attualità, o dei testi e delle riviste specializzate per conoscere culture e stili di vita, etc.
Nostalgia canaglia verrebbe da dire, ma, il punto oggi è che, ossessionati dagli schermi e dai social media, il pensiero critico viene sempre meno per paura di non ricevere il necessario engagement.
E, nella palude dei social, di cui alcune vere fogne a cielo aperto, i contenuti polarizzanti sono di fatto basati su odio, misoginia, sessismo, disprezzo dell’altro, xenofobia, rancore, etc.
Gli ultimi raccapriccianti commenti sul duplice omicidio in ambito familiare (famiglia tradizionale…), o, il troll da cinquantamila e più iscritti inneggianti lo stupro delle femministe, sono l’esempio calzante di algoritmo identitario di una struttura che proviene dal basso, ma, che non viene censurata dalle élite che hanno la governance dei social.
L.Bates, autrice di The new age of Sexism - si scaglia proprio contro l’IA facendo notare che, “la tecnologia discrimina le donne, tra immagini sessualizzate, abusi facilitati dalle App e disuguaglianze accentuate dagli algoritmi”, alla quale fa eco C.C. Danesi che dichiara, “credo che esista un rischio reale di aggravare disuguaglianze storiche attraverso l’intelligenza artificiale. L’Ia non nasce nel vuoto: apprende da dati prodotti da società che presentano già bias strutturali. Se questi dati riflettono disuguaglianza, discriminazione o esclusione, i sistemi tendono non solo a riprodurle, ma persino ad amplificarle, con una pericolosa apparenza di neutralità tecnica.” https://l'espresso.it/c/cultura/2026/5/21/intelligenza artificiale, quegli algoritmi misogini e sessisti | L'Espresso
E se i dati sono prodotti da società con bias già strutturati e, i medesimi dati sono il prodotto e il collante identitario di comunità nelle quali il dominio di genere è “bene supremo”, la discriminazione sarà sempre più marcata e amplificata, perché l’IA apprende sulla base delle interazioni e delle relazioni associative. Algoritmi dei social network: guida 2025 per tutte le principali reti
Afferma sempre Danesi, che, “un altro aspetto fondamentale è la violenza digitale, che finisce per trasformarsi in una forma di censura particolarmente dura nei confronti delle donne. Questo fenomeno colpisce soprattutto professioniste e giornaliste, silenziando voci femminili nello spazio pubblico digitale.”
Lo spazio di condivisione di democrazia e cittadinanza sarà sempre più marginale? Dobbiamo quindi rassegnarci al dominio dell’algoritmo/IA?
Il selfie
La pdc indignata per il commento - su se medesima, del suo candidato a premio Nobel a stelle e strisce.
La politica ormai ridotta a selfie e commenti acchiappa consensi.
I telegiornali e i rotoloni di regime, trasformati in claque dai titoli e servizi senzionalistici.
Intere fasce della popolazione faticano a comprendere un testo ed elaborare un pensiero critico.
Tutto ridotto a selfie.
Rimpiango seriamente Bettino e Giulio.
Quando Trump diceva che ci sono immigrati che mangiano i cani, paesi popolati da gente inutile, giustificava gente che vestita in modo carnevalesco assaltava il Campidoglio, mandava la sua milizia a sparare a donne e uomini inermi, insultava continuamente Capi di Stato non accondiscendenti, istituzioni del suo paese, rapiva un presidente in carica con la moglie, minacciava la Groenlandia e il Canada, si compiaceva di uomini e donne in catene, copriva e incentivava un genocidio, attaccava un paese illegalmente, faceva video dove scaricava merda sui manifestanti e costruiva riviere col suo nome sul teatro di una tragedia immane, Giorgia Meloni si faceva firmare la prefazione del suo libro dal suo vicepresidente, partecipava alla convention Maga, assecondava in tutto e per tutto il suo padrone, non alleato, pronunciava le più dure parole con la formula “non condanno e non condivido”, dopo averlo candidato al Nobel per la Pace.
Per non parlare di tutto quello che politicamente abbiamo accettato dagli Stati Uniti, dai dazi al gas alle armi.
Se ti comporti così, poi tocca anche a te.
Perché i nazionalismi vanno a braccetto quando gli interessi convergono. Non appena divergono, i nazionalisti diventano i primi nemici di altri nazionalisti.
@Riccardo Ricciardi
AI e lavoro https://www.instagram.com/michiamoindia?igsh=MW5xbWkzZGN3ZXpwNw==
Solstizio a porta Felice
Umsiedlung
Traduzione letterale: Reinsediamento
Appena 80 anni fa, la propaganda nazista utilizzava delle "figure" retoriche per nascondere la deportazione degli ebrei - il capro espiatorio del terzo reich e, manipolare l'opinione pubblica.
Arbeitseinsatz veniva usata per impiego di manodopera, Umsiedlung per trasferimento nel fronte orientale, Endlösung per soluzione finale, invece di sterminio.
A.D. 2026, nell'Europa senza barriere, UK inclusa, si assiste ai progrom a Belfast, agli incendi delle moschee, alle ronde padane, alla proposta di abolizione della cittadinanza fino alla terza generazione precedente, etc.
Anche oggi, come 80 anni fa, si assiste - complice un'opposizione inconcludente, alla deumanizzazione del non Europeo, favorendo lo sproloquio di un generale parà che auspica la rimozione dalla società civile del "diverso" non cristiano e ariano.
Il lessico è sempre il medesimo, la manipolazione linguistica idem, le figure retoriche pure.
Cambia solo la locazione geografica, oggi in Albania, piuttosto che in Polonia, in attesa che l'opinione pubblica ritenga necessaria l'Endlösung, mentre sorride compiaciuta ai naufragio dei barconi nel Mediterraneo/Egeo.
P.s. Chi ci ha liberato dal nazifascismo, si sta rivoltando nelle tombe.
I deficienti del ponte
13,5 mld a carico delle/dei contribuenti, 3 indagati dalla Procura di Roma, 1 ministro in silenzio, 4.369.000 di compensi per 21 dirigenti, 2 bocciature per violazione direttive UE.
Secondo il magistrato contabile 70enne, attualmente indagato, i deficienti dei propri colleghi, avrebbero sbagliato a bocciare il progetto, tanto che, per non deludere "gli amici al governo", la propria presa di distanza era d'obbligo.
In attesa della riforma della corte dei conti, dagli "amici al governo".
Anche in questo caso ci indigneremo, straparleremo di ingerenza, di attacco alla magistratura, di governo reazionario etc., il tempo necessario di elaborare il tutto e dedicarci al passatempo preferito con i mondiali di calcio.
"Non siamo una repubblica delle banane", ipse dixit.
No, siamo peggio
Uomini e topi
e braccianti e miseria e caporalato e degrado e sfruttamento e disumanità e manodopera anonima e silenzio delle coscienze.
Dalla California della grande depressione del 1937 all’Italia del 2026, con la più bella Costituzione al mondo, il passo è breve. Anzi brevissimo.
La coscienza collettiva ha già derubricato il falò umano dei quattro braccianti (non anonimi - Waseem Khan e Amin Fazal Khogjani, 28 anni, Safi Iayjad, 27 anni e Ullah Ismat Qiemi, 19 anni), complice l’imperante pensiero strisciante, a mera seccatura-avversione per il regolamento di conti tra bande di stranieri.
La chiave di lettura sta tutto in questo modus pensandi, molto in auge tra i sostenitori del deputato parà e non solo, dove l’indifferenza verso gli ultimi si trasforma in disprezzo e, nei confronti dei quali la Costituzione più bella del mondo, le tutele, i diritti umani e il “giusto” salario, sono soltanto astratte enunciazioni di principio.
Indifferenza fa rima con emarginazione.
E, in quanto ultimi e anonimi, le nostre coscienze non ritengono necessario rivoltarsi, perché lo schiavismo e il caporalato fa comodo alla filiera dell’agricoltura, fino ai banchi della gdo, all’edilizia, fino ai broker di vendita e alle istituzioni bancarie, all’intera opinione pubblica profondamente credente.
Perché lo sfruttamento degli emarginati/ultimi è la base della nostra economia. Fragole del Metapontino incluse.
p.s. cosa sia la schiavitù/caporalato/indifferenza nel bel pese, lo dimostrano gli ultimi avvenimenti: Milano operai indiani impegnati nella costruzione del Consolato americano; provincia di Mantova laboratorio clandestino confezionamento pacchi; Marsala cinque aggressioni contro migranti impegnati nella raccolta di frutta e verdura; Taranto omicidio Sako Bakari ad opera di una baby gang.
2 giugno 2026
Festa della Repubblica
10k trofeo V.Schifani
La mafia è una montagna di merda
Folgorati sulla via di Damasco
Scrittore, cantante e politico, sono tra gli ultimi folgorati.
Folgorazione che sconforta, ma porta alla luce quelle divergenze che rendono ancor più manifesto il cannibalismo tipico della sinistra italiana, che annovera tra le vittime più illustri Gramsci e Pasolini.
Divergenze che, sebbene alla base della lunga tradizione democratica della molteplicità dei pensieri, dimostrano la totale vacuità dell’agire politico di quella parte dell’emisfero parlamentare dalla lunga tradizione di democrazia sociale e progressismo.
Scrittore, cantante e politico, contestano, non le azioni poste in essere da truppe armate contro popolazioni inermi, o, da squadracce di pistoleri in preda al delirio di onnipotenza, o per l’aggressiva politica coloniale dei presidenti dello stato d’Israele e USA, ma, al contrario, l’ostinatezza e la determinazione con le quali si denunciano sia le violenze, che i morti, che i bombardamenti, che gli arresti ingiustificati, quanto l’inadeguatezza/indolenza dei governi dell’U.E., Italia in primis.
Perché negare, è la scorciatoia dell’abiura della ragione.
Che tristezza.
Orto botanico Palermo; Zagara 2026