Alberto Sordi, “Racconti d'estate” (Gianni Franciolini, 1958).
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@maya-sabrina
Alberto Sordi, “Racconti d'estate” (Gianni Franciolini, 1958).
Ride quando la tocchi Finge quando sorride Manda messaggi al mondo Quando le va di uscire Che bel profilo E quante belle fotografie
Betty è bravissima a giocare Con l'amore e la violenza Si fa prendere e lasciare Che cos'è la vita senza Una dose di qualcosa Una dipendenza
#NowPlaying Amanda Lear di Baustelle
Amarti m'affatica mi svuota dentro Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto Amarti m'affatica mi da' malinconia Che vuoi farci è la vita E' la vita, la mia
La sola cosa al mondo che volevo era essere felice ad ogni costo
Con l'orchestra... magnifica...
che fine hai fatto ti sei sistemato che prezzo hai pagato che effetto ti fa vivi ancora in provincia ci pensi ogni tanto alle rane?
Sarebbe splendido Amare veramente Riuscire a farcela E non pentirsi mai Non è impossibile pensare un altro mondo Durante notti di paura e di dolore Assomigliare a lucertole nel sole Amare come Dio Usarne le parole Sarebbe comodo Andarsene per sempre Andarsene da qui Andarsene così.
Vivete un morire.
E poi ricordo avevi tutti gli occhi illuminati E mi leggevi tante poesie
La sola cosa al mondo che volevo era essere felice ad ogni costo.
Nei tramonti dentro gli occhi tuoi e lungo i viali di Parigi o di Los Angeles ritrovo il mondo
E non c’è letteratura che ci sappia raccontare i numeri da soli non riescono a spiegare l’amore non esiste, esistiamo io e te
Se fossi te Sarei magnifico Un'orchidea L'Oceano Atlantico Brigitte Bardot Capelli di pensieri neri
e cerco su di me la tua pelle che non c'è poi ti entro, in fondo dentro, lo sai soltanto per capire chi sei forse sei un congegno che si spegne da sé