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#dpexplorer ieri con noi a #verona http://bit.ly/dpexp
InDesign e non solo!
Verona 28 marzo 2015 — non potete mancare!
Finalmente, grazie alla volontà dell'amica Michela (@Micheladistefan), si potrà vivere in Italia un evento completamente focalizzato intorno ad una tematica tanto attuale quanto poco compresa: Digital Publishing!
E non parliamo solo di InDesign o del classico evento commerciale che tenta di farti comprare qualcosa o di farti vedere cosa è meglio e cosa è peggio.
Hai la possibilità di vivere una giornata piena di stimoli, di informazioni utili e di creare connessioni interessanti con altri professionisti del settore, come te.
Inoltre conoscerai Anne-Marie Concepción (@amarie), la persona che conDavid Blatner ha dato vita all'organizzazione indipendente che più di tutte al mondo si occupa di farci conoscere strumenti e funzionalità di InDesign e non solo grazie a iniziativa come questa http://indesignsecrets.com e tante altre.
ISCRIZIONI APERTE ADESSO
#iocero
#acquerello 1991
Quando pubblicizzo un corso di Adobe DPS sembra di proporre un corso riservato ad una nicchia di adepti dall'iPad interessati a ritrovarsi per qualche forma di rito esclusivo. In realtà gli store, Apple App Store in primis, sono pieni di contenuti realizzati con questa soluzione che permette di utilizzare InDesign per pubblicare su tablet e smartphone tutto quello che intendiamo pubblicare e che pubblichiamo probabilmente in forma cartacea. Un'obiezione che viene fatta spesso riguarda i costi della soluzione che, a parte la SE inclusa nella sottoscrizione Creative Cloud, renderebbero proibitiva la pubblicazione. Posso essere parzialmente d'accordo, certo questo non è il momento migliore per acquisire soluzioni nuove se queste non sono inserite in una strategia di investimento, infatti la DPS si deve inserire all'interno delle strategia per investire soldi e non sprecarli. Non esiste nessuna modalità di pubblicazione cartacea che sia vantaggiosa rispetto alla DPS per quanto riguarda i costi. Facciamo due conti. - Costi di progettazione paragonabili (se parliamo di riproporre contenuti tipicamente "cartacei", le cose cambiano se dobbiamo aggiungere contenuti audio/video) - Costi di prestampa nulli (i contenuti possono essere mandati in visione di "prova" al cliente senza costi aggiuntivi) - Costi di stampa annullati - Costi di distribuzione ridicoli se paragonati alla platea mondiale che si può potenzialmente raggiungere - Fidelizzazione del cliente attraverso il meccanismo delle notifiche (icona rossa che avverte di nuovo contenuto disponibile), non c'è equivalente nella stampa - Un plus notevole sulla stampa è dato dalla possibilità di analizzare i dettagli riguardanti la consultazione dei nostri documenti misurando così l'efficacia del nostro lavoro in modo dettagliato Qualcuno di vuole iscrivere a questo corso? Per info su altre date in programma [email protected]
Il "formato di documento portabile" (PDF) non è il formato del digital publishing!
Se intendiamo come digital publishing l'opportunità di pubblicare contenuti su dispositivi mobili (tablet e smartphone) direi che con il PDF proprio non ci siamo. Non è un problema di formato di file, le cui specifiche (ora ISO 32000-1:2008) comprendono contenuti multimediali, compresi video e audio, bottoni con possibilità di mostrare o nascondere elementi della pagina? Il problema vero sta nel supporto che le App offrono per tali contenuti. Così come esiste l'Adobe Reader gratuito per OS X e Windows, c'è anche la versione iOS e Android, quest'ultima molto deludente come lettore di file PDF, in termini di supporto alle specifiche. In sostanza si può fare un PDF con tutti gli elementi di navigazione in regola, ma questo PDF si potrà utilizzare solitamente su piattaforme desktop. Dopo un bel po' di ricerche e di App scaricate nel mio iPad posso dire che allo stato attuale l'unica App che funziona parzialmente con video e bottoni inseriti nel PDF è "PDF Expert", attualmente alla versione 5 (http://j.mp/Qooy5I) dal costo di 8,99 € Attualmente sto facendo alcune ricerche su Android, non ho ancora trovato nulla che meriti di essere segnalato. In conclusione penso che produrre un PDF oggi abbia senso solo se lo scopo è di pura consultazione, nel qual caso non sarà necessario aggiungere elementi di interazione utente e/o contenuti multimediali. Diversamente se lo scopo è distribuire contenuti più ricchi con elementi di interazione si dovrà cercare la piattaforma più adatta tra quelle orientate al nuovo mercato dei dispositivi.
#indesign #pdf #export troppo lungo!
20.000 etichette in 2 ore!
Questo è stato il commento di un cliente dopo aver utilizzato un nostro script per la realizzazione di etichette di classificazione energetica delle lampadine obbligatorie dal 1 marzo per i prodotti di illuminotecnica. Lo script utilizza un file CSV ed un modello di documento di InDesign per produrre i singoli PDF delle etichette elaborando più lingue in contemporanea. Chiedete il vostro script per InDesign a: [email protected]
Prima lezione su come impaginare dati dinamici utilizzando InDesign e XML A chi si rivolge Studi grafici aziendali e reparti marketing aziendali che intendono realizzare pubblicazioni aziendali con dati aggiornabili o documenti multilingua. Focus del corso Apprendere le tecniche utili ad abbinare una struttura dati a template di documento di InDesign. Argomenti trattati Perché abbinare dati a documenti InDesign Caratteristiche del formato XML Soluzioni semplici e soluzioni complesse di abbinamento dati a InDesign L'importanza dello scripting Alcune funzioni importanti di InDesign: Unione dati, stili GREP, ecc. Iscrivetevi alla seconda lezione per completare la formazione sull'argomento! ATTENZIONE: il corso verrà attivato al raggiungimento di un minimo di 3 partecipanti. Nel caso il corso non venisse attivato verrete rimborsati al più presto via Paypal
Avete mai pensato di impaginare dati con InDesign? Un corso dedicato a questo tema si svolgerà in due giorni. giovedì 13 e giovedì 27 febbraio2014. http://colorconnection.evenbrite.it Impaginare dati di prodotto, listini, cataloghi, testi multilingua con InDesign senza avere a disposizione un database è un'operazione molto ripetitiva e soggetta al cosiddetto "errore umano", errore che può essere dannoso per l'azienda che pubblica informazioni errate. Oltre a questo c'è spesso il fattore tempo che incide sulla qualità del lavoro svolto, dal momento che sempre di più ci sono necessità di aggiornamento di prezzi ed informazioni fino all'ultimo momento, arrivando così a completare il lavoro a ridosso della data di consegna alla tipografia. Per chi invece è passato alla pubblicazione digitale di questi documenti la questione diventa ancora più importante vista la rapidità di aggiornamento che si può ottenere con un mezzo digitale. In due giorni di corso non si riesce probabilmente ad acquisire una competenza completa sul tema che è di per sé multidisciplinare e complesso; si può certamente aumentare la competenza nell'utilizzo di InDesign orientato al l'impaginazione dei dati utilizzando strumenti che consentono di abbinare documenti XML al documento InDesign. Sicuramente si può migliorare la propria conoscenza di InDesign potendo sfruttare certe tecniche anche per rendere più rapido il lavoro manuale di impaginazione. Durante il corso saranno presentati alcuni casi reali di automazione dell'impaginazione con InDesign e XML. Per informazioni ed iscrizioni: http://colorconnection.evenbrite.it
Un giorno con InDesign (CS5, CS5.5, CS6 e CC)
Ho passato recentemente una giornata intera con InDesign, tutte le ultime versioni, per produrre PDF da un libro composto da 39 documenti per un totale di 596 pagine.
In un precedente articolo (http://mclaud.tumblr.com/post/65071962201/indesignscripting01) riportavo come l'uso di uno script può risolvere alcuni problemi, ma questo libro è stato veramente un osso duro!
Alla fine il respondo è: InDesign CS5, CS5.5, CS6, CC su OS X 10.6.8 perdono 4 a 0 contro InDesign CC su OS X 10.9 Mavericks, nel senso che nel tempo in cui provavo senza alcun risultato a produrre PDF dalle ultime versioni di InDesign su OS X 10.6.8, InDesign CC su OS X 10.9 ha prodotto 4 PDF completi con diversi settings ottenendo file PDF da 110 Mb a 2,2 Gb dello stesso lavoro senza cedimenti.
Questo indica come il codice a 64 bit ed un sistema operativo adeguato abbiano un peso nelle operazioni complesse potendo utilizzare una maggior quantità di memoria RAM...
La vostra esperienza invece qual è?
Corso sull’eBook, un'esperienza interessante
Dopo il primo corso sul tema eBook a Milano, in collaborazione con Teacher-in-a-Box, mi rendo ancora più conto di quanto sia un tema difficile da trattare. Innanzitutto c'è un problema di audience, intendo di chi partecipa ad un corso sull’eBook. Avevo di fronte una decina di persone tra le quali era difficile trovarne due che facciano lo stesso lavoro, studi grafici, case editrici, software house, insegnanti universitari, oltre a figure ibride; ogni persona aveva scopi differenti, unite dal tema della pubblicazione digitale. Questa eterogeneità pone due questioni interessanti. La prima sul come trattare un argomento complesso con persone che hanno provenienze così eterogenee. Finché si tratta di rimanere sul generico fornendo una panoramica del mercato dell’editoria digitale dal punto di vista della molteplicità di dispositivi, formati, sistemi di protezioni, negozi ecc. l’interesse rimane alto. È obiettivamente difficile farsi un'idea di come muoversi in questo percorso ad ostacoli che porta dei contenuti in formato digitale a dei fruitori interessati (potrei chiamarli utenti ma suona troppo informatico come termine). Il problema nasce quando si entra in una fase più pratica, persone diverse in ambiti differenti utilizzando strumenti diversi, non puoi dare per scontato l’utilizzo o la conoscenza di uno strumento come InDesign nell’università dove si cerca di utilizzare per quanto possibile strumenti giustamente Open Source, d'altro canto si devono soddisfare anche le aspettative di chi InDesign lo utilizza tutti i giorni e vuole accedere a quell'area dedicata all’esportazione in formato ePub per essere pronti a rispondere alle richieste o addirittura farsi propositivi. Non è facile trovare l’equilibrio, spero di esserci in qualche modo riuscito oggi. La seconda è la constatazione di come la pubblicazione digitale sia interesse di molte figure che non fanno parte di quel mondo professionale altamente specializzato che comprende la grafica e la stampa. Non c'è bisogno infatti di sapere cosa si intende con stampa offset (è successo che un partecipante mi ha chiesto cos’è l’offset) per convertire un file di Word in un ePub, l’editoria elettronica conferisce a qualsiasi documento la dignità di “pubblicazione”, documenti che fino a ieri erano poco più che dispense possono diventare casi di self-publishing. La faccenda quindi è sempre più interessante, se volete fare due chiacchiere sul tema il prossimo appuntamento è a Bologna, 22 novembre 2013: http://j.mp/totr-ebook
Non funziona InDesign? Prova con uno script!
Scrivo questo post dopo un’esperienza molto significativa con un cliente che utilizza InDesign per impaginare documenti molto lunghi e complessi, si tratta principalmente di listini del settore del mobile.
Il problema: esportare un documento PDF per la stampa di un listino…!! Esportare in PDF?? Possibile che nel 2013 esportare un PDF da InDesign possa rappresentare un problema?
Ebbene si, può ancora rappresentare un problema…
Il listino in questione è composto da 696 pagine in totale, distribuite in una ventina di documenti InDesign raccolti in un libro; collegati ai documenti InDesign qualche migliaio di disegni vettoriali in formato .ai e .eps, oltre a qualche centinaio di immagini in dimensioni diverse. I documenti contengono più lingue suddivise in livelli, per questi motivo si aggiunge qualche difficoltà in più dovuta alle operazioni di impostazione della visibilità dei livelli in modo omogeneo per tutti i documenti del libro prima di esportare (ma questa è un’altra storia).
Diciamo che abbiamo tutti i documenti pronti, siamo arrivati al “visto si stampi” con firma del cliente… non ci sembra vero di poter finalmente utilizzare il comando “Esporta PDF” direttamente dal menu del libro ed aspettare, bevendo un meritato caffè, che venga prodotto il PDF “definitivo”!
:(( Grande delusione quando dopo molti minuti di attesa (circa un’ora)… e molti caffè, InDesign sembra bloccato in un punto imprecisato del libro ed il flusso di nomi di collegamenti che passano di fronte a noi si è inesorabilmente fermato… non sappiamo cosa fare. Blocchiamo tutto, ci spostiamo sul Mac con più memoria ma nulla cambia; aggiorniamo il sistema operativo, nulla; installiamo la versione di prova di InDesign CC ottimizzato a 64 bit, nulla cambia… la disperazione aumenta :(((((
È a questo punto che entra in scena lo scripting, InDesign può infatti essere “pilotato” dall’esterno utilizzando diversi linguaggi di scripting: AppleScript su piattaforma Mac, VBScript su piattaforma Win o il multi piattaforma, onnipresente nel web, JavaScript.
Può sembrare molto strano, di fatto però la stessa istruzione di esportazione del libro in PDF eseguita tramite uno script porta a termine l’operazione in 20 minuti, producendo un PDF di circa 700 Mb senza battere ciglio e lasciando il Mac libero di fare qualsiasi altra cosa nel frattempo (e neanche il Mac con più memoria…).
L’unica differenza visibile è la mancanza della progressione che mostra all’utente lo stato di avanzamento, come se il processo fosse bloccato dalle operazioni di feedback che servono a rassicurare l’utente dicendogli: “Hey, guarda che sto lavorando, bevi pure tranquillo il tuo caffè!”
Poche righe di codice JavaScript nel posto giusto rendono possibile ciò che sarebbe stato fattibile soltanto esportando gruppi ridotti di pagine, unendole poi in un PDF complessivo, con un’enorme perdita di tempo.
Avete avuto esperienze simili? Raccontatele, probabilmente la soluzione c’è anche per voi!
Digital Publishing, a che punto siamo?
Per chi si occupa di comunicazione è un argomento molto caldo, ad oggi infatti non si può pensare alla comunicazione a prescindere dai nuovi dispositivi, che potremo definire tablet e smartphone anche se il confine non è molto netto tra i due tipi di oggetti, avendo a disposizione smartphone con risoluzione dello schermo a volte superiore rispetto ai tablet più piccoli, molto diffusi.
Chi ha approcciato al tema si sarà trovato di fronte una serie di complicazioni tecniche non sempre comprensibili, si tratta di districarsi tra piattaforme, formati, App, distributori, e una miriade di soluzioni che si affacciano sul mercato ogni giorno.
Come istruttore di una delle aziende più attive nella creazione di contenuti e nella distribuzione mi occupo anche di questo campo organizzando corsi e seminari sul tema.
Uno degli applicativi più utilizzati infatti per la creazione di contenuti da distribuire in modalità digitale e non è InDesign di Adobe, che conosco dalla nascita ed insegno dal 2004.
Adobe è anche una delle aziende principali nella distribuzione dei contenuti, avendo una piattaforma server utilizzata anche da editori importanti come Mondadori e da negozi online molto utilizzati come MediaWorld ed altri più legati al mondo editoriale.
Oltre al mercato del libro, in particolare della versione digitale (il famigerato eBook), Adobe con InDesign con Digital Publishing Suite è un punto di rifermento anche per chi intende pubblicare riviste, monografie o cataloghi aziendali per iPad e tablet Android e Windows 8.
In questo caso si tratta di vere e proprie App che vengono compilate da servizi cloud e permettono la navigazione interattiva dei contenuti realizzati e testati con InDesign ed il proprio iPad o tablet.
Maggiori informazioni nei prossimi articoli sl tema, nel frattempo vi invito a partecipare a due eventi che si svolgono nei prossimi giorni:
http://focusdp02.eventbrite.it/
http://start2finish-r1.eventbrite.it/
Con iA Writer l'iPad diventa in perfetto strumento di scrittura, questa App infatti aggiunge alla tastiera nativa alcuni pulsanti per aprire e chiudere rapidamente parentesi e virgolette, dei tasti che permettono di muoversi nel testo, oltre ad una comoda abbreviazione per scrivere i caratteri accentati. I testi creati possono sere salvati in DropBox in formato txt oppure direttamente in iCloud per essere ripresi poi con la versione per iPhone della stessa App o con la versione Mac. Buona scrittura!