non so più vivermi l'amore
i dont fall in love, io cado nelle paranoie
mi accetti come sono? dammi delle prove
non quelle di recitazione
vorrei averlo, non ho un copione
seguo ciò avverto
mi cerco ancora nel tempo che perdo
ridammelo in dietro, lo userò meglio
tutti che corrono, io che tentenno
poi parto, sì, ma restando più in dietro
tu dici "dai, non è vero"
quasi forse ti credo
parliamo, mi scruti, frughi al mio interno
cerchi di guardarmi dentro
ma sono il vetro del bus in quel viaggio di notte
non vedi il paesaggio, vedi te stesso
appeso in fronte ho un cartello
scritto in maiuscolo vietato l'accesso
al mondo nascosto qua dentro
non è mai l'estate, sono anni che vivo in inverno
il sole sorge, volevo questo, sì, forse,
ora che c'è non lo apprezzo
coltempo ho imparato ad amare la luna,
lei non chiede attenzioni
illumina cielo in silenzio mutando ogni singola notte
a volte sta in nuova, la cerco non c'è,
lei si nasconde
forse so l'unica che se ne accorge
chissà cosa accadrebbe se il suo opposto smettesse di sorgere.
ho bisogno di calma, la mimo, sorrido
pace e caos che convivono,
a cena la sera ,insieme, si godono il vino
col dubbio se quel semino piantato in giardino
da quadrifoglio diventerà quercia, io ci confido.
accendo la settima, porta domande, mi interrogo
qual è il mio prezzo? il mio compromesso?
parlo a chiunque abbia sorpassato il cartello
a chi ha visto il paesaggio e non il riflesso
a chi mi ha lasciato il mio tempo
ai tronchi cresciuti di cui conto ogni anello
grazie per esserci stati e restate al mio fianco in questo macello.











