Certe cose sono sgraziate, oscene e bestiali, altre pure e sacre e spirituali: ma sono tutte cose mie.
da una lettera di James Joyce del 07/09/1909

Product Placement
Not today Justin

Andulka

祝日 / Permanent Vacation
wallacepolsom

No title available

JBB: An Artblog!

JVL

pixel skylines
Keni

ellievsbear

Love Begins

@theartofmadeline
will byers stan first human second
2025 on Tumblr: Trends That Defined the Year
taylor price
Monterey Bay Aquarium
Claire Keane
YOU ARE THE REASON
tumblr dot com

seen from United States
seen from United States

seen from Malaysia

seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from France

seen from Germany

seen from El Salvador
@mistakenidentity2
Certe cose sono sgraziate, oscene e bestiali, altre pure e sacre e spirituali: ma sono tutte cose mie.
da una lettera di James Joyce del 07/09/1909
10 luglio
Camminavi sui pezzi di vetro e ora mi sembra quasi che l'amore possa essere una cosa normale, nel caldo della stanza mi assale un'invernale malinconia e ferirsi non è possibile
the beauty of being broken
21giugno
Mi hai detto ‘ci si sente meno soli’ e io ho pensato fosse tutto solo un po’ più diluito, sei il mio anestetico,ma ho paura che quando mi toglieranno la flebo il mio corpo non reggerà e mi si rivolteranno le membra come nella mitologia più splatter o esploderà tutto o si spezzeranno le ossa ad una ad una fino a quando sarò un cumulo di polvere: sempre troppo piccola per questa vita, troppo fragile per le emozioni, scavo così a fondo che il fondo mi risucchia.
19 giugno
Non so se le emozioni sono riciclate o se semplicemente dovrei liberarmi da questo falso mito dell'unicità, le cose belle si ripetono ciclicamente e con loro anche le paure che portano a braccetto. Non so scrivere di sensazioni piacevoli o forse questa volta sì, forse il mio cuore si è rafforzato e può reggere pesi con più facilità, o forse c'è un andar oltre che ci viene concesso una volta sola nella vita, perché più d'una ci distruggerebbe
7 giugno
Sempre un'elevatissima capacità di distruggermi
time heals nothing, it just replaces memories
28 maggio
Oggi per me crescere vuol dire accettare che nella vita ci sono due tre cose per le quali 'non c'e più niente da fare'. (Sì lo so ho vent'anni e potevo capirlo anche prima)
Il filo lo abbiamo tagliato o solo mollato la presa? E anche quando il filo si spezza qualcosa ne rimane sotto le unghie o impigliato tra i denti che provi a stuzzicarlo con la lingua
Riprendiamo in mano il filo rosso lungo milioni di chilometri, continuiamo da dove ci eravamo fermati, tra mille anni in un altro posto nel mondo
25maggio
Tre anni fa per poco non ci siamo visti, 'e menomale' dicevi perché eri ubriaco marcio e con i capelli lunghi. Tre giorni fa non riuscivo a respirare pensandoti, ieri per poco non ci siamo toccati. Due mesi fa sono andata via lasciandoti davanti all'autobus perché la mia rabbia non sapeva curare la tua indifferenza. Tra tre anni vorrei poterti dire 'non avremmo dovuto lasciarci mai' mi hai scritto un lungo messaggio che iniziava con 'credevo davvero che saremmo stati insieme per sempre'.
Hai scritto
Hai scritto “voglio annegare” Ti direi: “anneghiamo insieme amore mio” ma non è così non credo sia così che funzioni. Funziona che io annego, tu anneghi, noi anneghiamo in oceani differenti ai due lati del mondo come quando guardando le cartine toccavo un punto blu al centro lontano da tutto e pensavo: “qui non mi ci vorrei mai trovare, mai nella vita.” Alza le braccia, alzerò le mie non ci guardiamo ma i nostri polmoni si riempiono come vasi comunicanti il filo è lungo milioni di chilometri
Sto affondando e non riesco a risalire
Cerco solo un anestetico, la canzone su youtube che s'inceppa se la ascolto troppe volte, come la prima traccia del disco dei joy division. L'amore ci farà a pezzi, di nuovo...
Sto affondando e non riesco a risalire
Con il veleno che ti ho messo in cuore non si sopravvive mai
Afterhours
Ho tagliato in mille pezzi qualsiasi fotografia: so essere la regina dell'oblìo, se mi impegno.
Senza di te tornavo, come ebbro, non più capace d'esser solo, a sera quando le stanche nuvole si sfanno nel buio incerto.
Mille volte son stato così solo dacché son vivo, e mille uguali sere m'hanno oscurato agli occhi l'erba, i monti le campagne, le nuvole.
Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio della fatale sera. Ed ora, ebbro, torno senza di te, e al mio fianco c'è solo l'ombra.
E mi sarai lontano mille volte, e poi, per sempre. Io non so frenare quest'angoscia che monta dentro al seno; essere solo.
— Pier Paolo Pasolini, “Senza di te tornavo, come ebbro” da “Carne e cielo”
Se fossi Pasolini (della serie se mia nonna avesse le ruote...) questa sera scriverei questa