“Ma il vero problema, adesso, è che più vado avanti e più mi sento insicura. Più vado avanti e più sento di non poter tornare indietro. Più vado avanti e più mi sento morta. Più vado avanti e più vedo il bianco, il nero, ed un tunnel senza fine. Più vado avanti e più il mio cervello viene offuscato, colpito, abilitato soltanto a svolgere i calcoli di quelle dannate calorie. Più vado avanti e più mi sento in gabbia. Perché vado avanti? Non me lo so spiegare, di preciso, ma sai come mi sento? Mi sento come una carcerata senza più la propria libertà, o come una povera zingara che non possiede nulla, che continua a camminare, spinta da tante lame dietro di sé, e più cammina, più vedo il percorso aumentare. È infinito. Più cammina, e più la strada viene offuscata dal buio. Questo perché sta camminando in un tunnel, un tunnel buio, spento, senza fine, un percorso che o non la farà uscire viva, o farà uscire soltanto una nuova parte di lei. Una cambiata, una nuova persona, una che ha sofferto un percorso fisico e mentale completamente al di fuori di tutto, di ogni limite, di ogni aspettativa, e sopratutto dalla vita reale. La gente pensa che io sia sempre la stessa, la solita ragazza, una delle tante; Quella che non si apre, quella sempre riservata, quella che non parla, non lega, quella strana che tutti si chiedono chi sia, ma che nessuno prova a conoscere. Io non sto camminando su un prato fiorito, non mi trovo più nella vita realtà. Fisicamente, forse sì. Ma mentalmente no. E la gente neanche lo immagina. Le mie “amiche” neanche possono immaginare quello che in realtà vivo ogni giorno. Una battaglia con me stessa, con il cibo, con le calorie, con la fame, con le pillole, con i litigi a tavola, con i pianti isterici, con i pugni, i graffi sulle nocche, correre in bagno, svolgere esercizi fisici, sentirsi stanca, sentirsi gli occhi che vogliono chiudersi, guardarsi pallida allo specchio, con due fosse nere sotto gli occhi per il digiuno o il vomito, e la pancia.. sempre la stessa identica merda invariata. Sto morendo, ma voi cosa potete saperne? Non potrete mai capirmi, non potrete mai entrare in questo mondo fatto di calcoli e perfezionismo, e probabilmente soltanto chi come me lo sto passando, potrà capirmi.“
─ ( Via @finoadessereinvisibile )















