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@mrdarcy8
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This is one of the best lesbian movies i’ve seen and it’s a fricking car commercial
Lawless Lawyer’s Ha Jae-Yi had my heart from the second she punched that slutshamey judge in the face. Then Miss Hammurabi’s Park Cha O Reum came to steal it when she kneed a nasty creep on the subway in the nether-regions. If this season of kdramas is just going to be boss-ass bitches taking down sexist creeps every week, then I am going to be a very happy, very satisfied drama watcher
“The bromance. The captivating couple”
Dong Wook. It was so nice working with you.I hope we can work in another drama again. I miss you. - Mr Goblin, Gong Yoo hyung. We had beautiful days. I wasn’t lonely, thanks to you. If we could work together again. I think we can have more fun.
171211 Solar / Moonbyul Memo: Moomoos who haven’t eaten Hurry and eat ㅎㅎ I’m in my non-active days So no photo..ㅠ SL
171211 Moonbyul Memo: Here you go :D MB [trans]
“Jeha ya, I love you.”
“I know.”
Thank you @orphanblack ! 👌🙌😭😊🐶🔬😻💞
Tromso, Norway By Johan Lolos | More
These nights seem to be better than parties for me.
È divertente il fatto che abbiamo la certezza che i gay esistono mentre non abbiamo la certezza che esista Dio, ma nonostante ciò neghiamo i diritti ai gay per paura che Dio si infastidisca.
— E. J Kessler. (via crepesdifragole)
Le ragioni del mio No
Con questa riforma è come se alcuni provvedimenti opportuni ma non urgentissimi e piccole modifiche utili ma non necessarie fossero funzionali per far passare gravissime aberrazioni anti-democratiche. E chi propugna il “Sì” ci terrorizza dicendoci che questa è “l’unica riforma possibile”, che “non avremo altre occasioni”, che senza di essa sarà una specie di Apocalisse e perciò, anche se non tutto ci piace, dobbiamo prendere “tutto il pacchetto”. Io “tutto il pacchetto” così com’è non lo posso prendere, perché nelle nostre enormi Società Occidentali, con apparati statali e sovranazionali mastodontici e iperburocratizzati (come è diventata, ad esempio, l’Unione Europea) il Cittadino può esercitare i suoi Diritti Democratici con un solo e unico mezzo: il VOTO. Questa riforma sottrae alla forma di governo detta “Democrazia” la sua caratteristica essenziale: il Diritto di scegliersi i propri rappresentanti. Ora, dato che già alla Camera solo formalmente possiamo scegliere i Rappresentanti perché sostanzialmente già non possiamo più farlo (dato che essi sono semplicemente nominati dai Partiti), se dal 4 Dicembre non potessimo più votare (in questo caso neanche formalmente) per il Senato, sarebbe davvero difficile continuare ancora a parlare del nostro come di un Sistema Democratico Rappresentativo e di Liberal-Democrazia Occidentale come della nostra forma di Governo. La Costituzione è ovunque considerata l’Architettura su cui si regge tutto lo Stato che vi va a costruire sopra: cambiando quindi la Costituzione cambia anche lo Stato. Paragonandola a un’opera architettonica la mia impressione è che la Costituzione del ’48 sia una splendida villa aperta con ampi e spettacolari panorami, giardini e fontane. Con queste riforme essa diventerà una specie di castello medievale fortificato, con pochi all’interno, protetti da alte mura, trappole e ponti levatoi. La Costituzione del ‘48 aveva forse bisogno di un piccolo restauro, ma questo è tutt’altro: così vengono a mancare pilastri portanti che ne modificano decisamente la staticità e l'aspetto. Pensiamo all’improvvisa impellente necessità del “Superamento del Bicameralismo Perfetto”. Innanzitutto si sta facendo un gravissimo attentato all’idea stessa di Democrazia facendo passare l’idea che 2 Camere siano inutili: ma se fossero così inutili perché le hanno tutti gli Stati Democratici? Le 2 Camere esistono ovunque perché sono quello che viene detto un “Anticorpo” della Democrazia. Perché, sapete, anche la Democrazia si potrebbe ammalare e come noi ha bisogno di un sistema difensivo interno a essa che la tuteli. Per questo 2 Camere sono condizione imprescindibile perché si possa davvero parlare di Democrazia, fin dai tempi più antichi, come nel 1948 sapevano benissimo i Padri Costituenti e noi, siccome non abbiamo ancora davvero provato (ma forse per poco) la Dittatura sulla nostra pelle, abbiamo dimenticato. Attenzione, non dico che in sé il “Superamento del Bicameralismo Perfetto” sia una cosa sbagliata, infatti da decenni si parlava di fare del Senato una sorta Camera delle Regioni, ad esempio sul modello statunitense: - negli Stati Uniti infatti la Camera vede i suoi rappresentanti eletti in base alla popolazione, - il Senato invece conta appena 100 membri, eletti in numero di 2 per ciascuno dei 50 Stati. Perché il nuovo Compagno Denis P3 Verdini, la JP Morgan e Bildeberg non hanno spinto Maria Etruria Boschi e “Tu vo’ fa l’americano” Renzie a promuovere una riforma in tal senso? Evidentemente perché per le élite attualmente al potere il popolo deve votare il meno possibile e perché i meccanismi di controllo e di “balance” (li abbiamo chiamati “anticorpi”) – come il Senato – devono essere disattivati, svuotati di contenuti e di significato.
Ecco, a proposito di elezione indiretta del Senato, sapete che la Costituzione degli Stati Uniti prevedeva che il Senato fosse eletto in questa maniera? In origine i senatori degli Stati Uniti erano eletti indirettamente dai parlamenti degli stati membri (proprio come si pensa di fare oggi in Italia con le Regioni). I costituenti americani pensavano che questo metodo fosse più funzionale e pratico, ma nel 1913 decisero di cambiarlo, passando all'elezione diretta. Come mai? All’inizio confidavano che la scelta dei parlamenti locali sarebbe caduta sui candidati migliori, sui più capaci, ma l’esperienza smentì però questi buoni auspici. La scelta dei senatori divenne l'oggetto della contesa tra i partiti e il teatro delle pratiche più ignobili di faziosità, di voto di scambio, di corruzione. E spesso le lotte politiche tra e nei partiti impedivano persino che l'elezione si compisse, compromettendo il regolare funzionamento delle procedure costituzionali dell'Unione. Oh, ma certo: cose di questo genere accadono negli Stati Uniti, non in Italia… Figuriamoci: noi da inciuci e corruzione siamo assolutamente immuni. Ora la cosa tragicamente divertente è che i sostenitori del “Sì” dicono che il Bicameralismo Perfetto è un’anomalia tutta italiana, che non esiste da nessun’altra parte d’Europa. Forse bisognerebbe spiegare loro che però il caso del Senato non eletto sarebbe un’anomalia assolutamente più grave del Bicameralismo Perfetto, un’anomalia tale da cambiare la forma di Governo verso direzioni oligarchiche, e che neanche una cosa del genere ha omologhi in Europa. Ora non mi venite a dire che, tra gli altri, anche in Germania non eleggono direttamente il Bundesrat (corrispondente al nostro Senato) e in Francia non eleggono direttamente il Senato: non si possono fare paragoni! Per 2 motivi: 1. In Francia e Germania i Senatori lo sono a tempo pieno, non fanno né i Sindaci né i Consiglieri Regionali, che devono ritagliarsi il tempo per andare a fare i Senatori. 2. Sono elezioni indirette, è vero, ma su base amplissima e i senatori stessi sono in numero infinitamente maggiore di 100: pensate che in Francia votano circa 150.000 amministratori locali di tutti i livelli per eleggere circa 320 Senatori che fanno solo i Senatori. Se Maria Etruria avesse proposto una riforma del Genere – un Senato delle Regioni eletto in maniera indiretta ma con una forte Rappresentatività (come è tipico delle Democrazie) il discorso sarebbe stato totalmente diverso. Ci viene detto che il fantasticissimo vantaggio che questa riforma dovrebbe produrre sta nel fatto che essa assicurerà maggioranze parlamentari più solide che a loro volta consentiranno governi più duraturi, come se questa fosse una discriminante importante. In realtà la durata dei governi non ha niente a che vedere con la governabilità di un Paese o con il benessere dei suoi cittadini: pensate agli anni ’70 e ’80, quando cadeva un governo all’anno, ma l’Italia era davvero un Paese del G7 e la qualità della vita era immensamente migliore di adesso. Ora i governi durano anche diversi anni, ma siamo in piena Recessione.
Semplicemente due cose: 1. Nelle Democrazie Rappresentative dotate di Costituzione con connotati fortemente “Sociali” (come almeno fino a ora è la nostra) non sono i Governi ad assicurare stabilità al Sistema, ma è il Sistema Parlamentare stesso che porta la stabilità, con i suoi apparati, con i suoi sistemi di “balance”: cioè in concreto una Camera e un Senato democraticamente eletti con criteri rappresentativi possono meravigliosamente mandare avanti uno stato anche SENZA GOVERNO! Proprio come è accaduto in Belgio un paio d’anni fa (sono stati 2 anni senza Governo e non se n’è accorto nessuno) o in Spagna nell’ultimo anno, che senza governo ha superato la crescita di molti altri stati europei. La differenza rispetto a noi sta nel fatto che sia Belgio che Spagna hanno il Re invece del Presidente della Repubblica. E il Re in quanto Garante della Costituzione funziona immensamente meglio di figure opache e/o equivoche come Napolitano e Mattarella, perché è davvero “super partes” e non è coinvolto in alcun modo in lotte partitiche.
2. Ora i governi durano molto soltanto perché i Cittadini non votano più i Parlamentari: essi sono nominati dai Partiti, sono loro che li scelgono e a loro essi devono obbedienza. Non c’è più nessuna delega diretta tra un Onorevole e il suo territorio, la sua Comunità. Ovvio che gli eletti siano così ubbidienti e votino sempre in maniera compatta: non solo vengono scelti tra i fedeli al capo o all’élite partitica dominante, ma anche se volessero ribellarsi avrebbero poi paura di essere fatti fuori con il semplice mezzo della mancata candidatura. In una parola, se già questo Sistema Elettorale assolutamente anomalo mina profondamente le basi di una Democrazia, associato a questa Riforma (il cosiddetto effetto chiamato “Combinato Disposto”) diventa per essa assolutamente letale.
Il più tragico aspetto di questo momento storico è che l'élite dominante sta confondendo e sovrapponendo malcostume politico, il suo malgoverno e il suo stesso essere corrotta con una Costituzione splendidamente democratica. E il paradosso sta nel fatto che stanno gettando le loro colpe addosso alla Democrazia stessa, convincendoci che dobbiamo liberarci dei suoi vincoli per ridurre proprio malgoverno e malcostume. Per concludere, a mio modesto avviso, non è la Costituzione del ’48 a essere responsabile della Crisi e della decadenza del nostro Paese: i responsabili sono coloro che non la attuano e che la violentano ogni giorno.
Nella Costituzione c’è già tutto quello che andiamo cercando: eguaglianza dei diritti sociali, diritto al lavoro, diritto allo studio, distribuzione equa delle risorse. Non fate confusione: i guai sono cominciati quando, nell’apatia generale, semplicemente con normali leggi, è iniziata la devastazione della Prima Parte della Costituzione: quei principi sul lavoro, sulla salute, sul rapporto pubblico/privato, sull’ambiente, che a parole tutti dicono sacri e inviolabili, ma che nei fatti sono stati smantellati pian piano a partire dal governo Ciampi dell’inizio degli anni Novanta in poi.
Forse acquistare un operaio come un pacchetto di sigarette dal tabaccaio, con i voucher, ha qualcosa a che vedere con il concetto costituzionale di lavoro? E la distruzione dell’articolo 18 e tutte le forme di precarietà previste per legge, non espellono forse i diritti costituzionali dai luoghi di lavoro?
E lo Sblocca Italia, la Buona Scuola, i tagli alla sanità che costringono milioni di poveri a non curarsi, quelli alle pensioni, le privatizzazioni, non devastano ogni principio della Prima Parte della Costituzione?
E la guerra, in violazione plateale dell’articolo 11?
Da tempo la politica quotidiana dei governi vìola i principi della Prima Parte della Carta. La controriforma della Seconda Parte semplicemente istituzionalizzerebbe e renderebbe permanente lo smantellamento della Prima. E noi, la gente comune senza santi in paradiso, non avremmo davvero più nessuno scampo alla miseria perenne e alla sopraffazione dei più forti.
È troppo difficile distogliere lo sguardo, quando rimane ammaliato dalla bellezza della Luna
Intorno a me vedo solo maschere. E non riesco a capire perché le persone mentono su ciò che sono per dimostrare cose che nessuno gli ha mai chiesto di mostrare...
Ed è così. Certe volte, capita, che mi sento in pace con me stessa. Dura poco. Il tempo di un istante e... Già non c'è più.