Anima fragile e sognatrice che insegue un amore impossibile: Patrick Dempsey / Can Yaman. Vivo costantemente incastrata tra un sogno irrealizzabile e il dolore che mi provoca la realtà. Tutto quello che vorrei e ritornare a sorridere. Qualcosa di me: fan accanita di grey's anatomy e Erkenci Kus, adoro il mare, cucinare, le serie tv, i film d'amore, thriller e gialli, leggere e "perdermi in sogni ad occhi aperti"... questo blog si divide tra dediche d'amore a loro - MyMcDreamy - & - The King of my heart - e la sofferenza che rende buia la mia vita. Qui la mia anima viene messa a nudo: i miei sogni, i miei pensieri e i miei dolori; un po' di tutto e tanto di me! (citazioni da libri - film - canzoni - web ecc. / foto reperite nel web, i proprietari ne detengono tutti i diritti.)
💬 Citando… ✒ Olivia Rodrigo / Vampire - Guts 2023
[...] « Pensavo di essere intelligente
Ma mi hai fatta sembrare così ingenua
Il modo in cui mi hai venduta a pezzi
Mentre affondavi i tuoi denti in me. » [...]
3 aprile 2025
[...]« L’amore non muore mai di morte naturale.
Muore perché noi non sappiamo come rifornire la sua sorgente.
Muore di cecità e di errori e tradimenti.
Muore di malattia e di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità. » [...]
Anais Nin
3 aprile 2025
[...] « Era uno strano modo di uccidermi, non a pezzi, ma a briciole, ingannandomi con lo spettro di una speranza. » [...]
Emily Bronte / Cime Tempestose
3 aprile 2025
[...]« Si domandava: che cosa è accaduto?
E rispondeva: nulla, e si ricordava che la gelosia era un sentimento che la umiliava* , ma di nuovo nel salotto si convinceva che qualcosa era successo. » [...]
Lev Tolstoy
23 marzo 2025 - * =testomodificato #mrsshepherdme -
« Mi sono rotta senza fare rumore, gridando e piangendo dentro, mi sono rotta senza che i miei occhi mi tradissero, mi sono rotta mentre sorridevo all'esterno, mi sono rotta indossando il mio miglior vestito...
Mi sono rotta, ma ho mostrato il miglior atteggiamento, mi sono rotta mentre davo incoraggiamento e consigli agli altri, mi sono rotta mentre indossavo un trucco spettacolare, mi sono rotta mentre lasciavo profumo ovunque passassi, mi sono rotta mentre mi ascoltavano cantare, ballare e brindare allegramente...
Mi sono rotta mentre portavo i capelli perfetti, mi sono rotta mentre pubblicavo foto in cui apparivo favolosa.
Mi sono rotta senza che nessuno lo sapesse, in completo silenzio, mi sono rotta sotto la doccia, premendo il viso sul cuscino, nella solitudine della mia stanza, cercando rifugio nella solitudine, cercando un angolo della casa affinché nessuno vedesse cosa significa vedere quella donna forte e coraggiosa disintegrarsi...
"Mi sono rotta e nessuno se ne è accorto"»
Sara Gabriela Veléz Glez
20 ottrobre 2024
💬 Citando… ✒ Claudio Baglioni / Mille giorni di te e di me - Oltre 1990
[…] « Chi mi vorrà dopo di te
Si prenderà il tuo armadio
E quel disordine
Che tu hai lasciato nei miei fogli
Andando via così
Come la nostra prima scena
Solo che andavamo via di schiena
Incontro a chi
Insegneremo quello che
Noi due imparammo insieme
E non capire mai cos'è
Se c'è stato per davvero
Quell'attimo di eterno che non c'è
Mille giorni di te e di me » […]
20 ottobre 2024
[…] « Mi sono illusa, perché è stato facile amarlo.
Perché quando trovi qualcuno che ti strappa via di dosso i tuoi fantasmi e sostituisce baci profondissimi alle tue paure,
tu non puoi restare nel tuo guscio e
non lasciarlo entrare a camminare dentro di te.
Lui mi è rimasto addosso, sottopelle, tra i respiri,
tra le costole, gli ho regalato il cuore, e
non posso riprendermelo adesso, perché
non riuscirei a sopportare il peso dei momenti,
delle istantanee e dei ricordi con cui lo ha riempito e tappezzato. » […]
[…] « E' proprio vero che ci sono cose che non puoi permetterti di controllare e che sfuggono al tuo voler e sono le stesse che ti fanno perdere un pezzo di te, un pezzo che nessuno si degnerà di restituirti. Il problema è che di cuori nuovi non ne vendono, altrimenti sai che fila ci sarebbe! » […]
Luca Casamassima e Fabiola Danese / Le paturnie di miss Moon
[…] « Quando pensavo che non l'avrei* più rivisto una tormenta interiore deragliava tutto, distruggeva la mia ruota panoramica, sradicava ogni bocciolo fiorito in quel giardino leggiadro, spegneva i colori del mio luna park, scuriva le acque dell'oceano in cui nuotavo, assorbiva il cielo nel quale avrei dovuto librarmi in volo.
Il mondo si riduceva a un piccolo lapillo insignificante.
L'universo si scioglieva come la cera di una candela .
E, tra e mani, non mi restava null'altro che cenere, vuoto e desolazione.
Tornavo al passato, alla me* arrabbiata e sfiduciata che non aveva più nulla da dare e nulla da ricevere, che viveva in un angolo buio, dimenticato, in cui esistevano solo lei e la sofferenza, lei e la solitudine, lei e il suo dolore*, lei e la morte dei genitori*.
Lei e nessun altro. » […]
Kira Shell / Meet Efrem Krugher 2
5 gennaio 2023 - * =testomodificato #mrsshepherdme -
[…] « Come si fa a farsi amare da qualcuno? Per una donna molto giovane non c'è niente di più difficile al mondo. Puoi sforzarti quanto vuoi: vivere accanto ad un uomo, cucinargli il piatto preferito, versargli il vino o cantargli le canzoni d'amore che sai che lo emozionano. Ma lui non si emoziona. Mai. Sprecherai le giornate sforzandoti di interpretare le sciocche banalità di una sua telefonata; i mesi a guardare le sue labbra morbide mentre parla; gli anni a osservare il suo corpo seduto su una sedia esortandoti ad attraversare la stanza per fare un piccolo gesto, dire una parola in modo che lui ti ami; e non lo farai. Sprecherai lunghe notti a chiederti come mai non lo senta anche lui - l'impulso ad abbracciarti, il cuore che si scioglie quando gli sei accanto - , come faccia a stare seduto su quella sedia, a parlare con quelle labbra, a farti una telefonata che non vuol dire niente di speciale. A non nascondere niente nel cuore. O forse nasconde quello che non vuoi vedere. Perché di certo ama qualcuno: solo che non sei tu. » […]
Vuoi che rimaniamo buoni amici.
Come posso capirlo?
Che mani fuse fino al dolore
ora si sfiorino appena?
Sguardi che assetati si bevevano al fondo
accennino soltanto un saluto?
Labbra senza pietà ardenti
si scambino semplici frasi?
No, non siamo buoni amici.
Non può esistere un mezzo-amore.
Eravamo i più uniti… Per questo, da ora
nel mondo saremo i più estranei.
[…] « Non capiva niente.
Non si accorgeva delle cose che succedevano intorno a lui, nemmeno se gli capitavano
sotto il naso.
Mi conosceva come le sue tasche, eppure
non capiva quello che provavo.
O forse lo capiva,
ma faceva finta di niente. » […]
« Io conosco storie di donne che entrano in un cuore
grande come un pugno
e che lasciano impronte nei respiri
in letti da rifare
in cucine dal profumo di spezie
in discorsi che restano sospesi
(nel fumo di sigarette tra le dita)
In liste della spesa
(calligrafie minute in fogli bianchi
appena stropicciati in un angolo)
in un’attesa che dura quanto un figlio
(che è cresciuto e andato via)
Donne senza bombole d’ossigeno
senza una base a dar loro coordinate
che fluttuano in un’apnea d’amore
tra stelle interrotte dal buio e silenzi
intercalati da parole: quelle sbagliate.
Donne nella cui anima si annidano speranze
E restano lì
Come gusci vuoti in memoria.»
[…] « Lei era una di quelle donne col cuore sempre in subbuglio.
Ardeva.
Perché era fuoco.
Era vento.
Una di quelle donne col sorriso un po’ malinconico.
Quelle che hanno amato tanto.
Quelle che, poi, però, hanno sofferto.
Una di quelle donne che nonostante le cadute e
le fregature non aveva mai smesso di crederci,
in quella favola dell’amore.
Non si era mai sottratta.
Non si era mai indurita.
Una di quelle che non si era mai fatta piegare
dal disincanto o dall’aridità emotiva.
Perché lei amava emozionarsi.
Nei suoi occhi potevi trovare tracce di dolore,
di delusioni, di promesse non mantenute.
Eppure continuavano a brillare.
Perché lei sapeva sorriderti sempre, anche quando dentro,
lentamente, stava morendo.
Anche quando capiva che stavi per tradirla.
Anche quando sapeva che le avresti fatto tanto male.
Spezzandole il cuore.
Lei sentiva le cose prima.
E avrebbe voluto sbagliarsi.
Ma non succedeva mai. » […]
[…] « La realtà è il più abile dei nemici.
Lancia i suoi attacchi contro quel punto del nostro cuore dove non ce li aspettavamo e
dove non avevamo preparato difese. » […]