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@musichemontag
Il primo EP di montag uscirà il 25 novembre ed è già stato anticipato dal brano So che se torni. Ci teniamo a fartelo conoscere meglio ed è per questo che oggi ti facciamo ascoltare in anteprima un altro brano tratto dall’EP e prodotto insieme ad Alessandro Baronciani. Si intitola Ricalcolo ed è con queste parole …
Fuori oggi in anteprima su Dance Like Shaquille O’Neal il video multicolore di Ricalcolo, il nuovo pezzo dal super ep che esce il 25 novembre.
il primo novembre è uscita so che se torni, la prima canzone che pubblico dal nuovo ep in uscita il 25 novembre.
è il materiale a cui abbiamo lavorato questa estate con alessandro baronciani.
il 25 novembre, per l’occasione facciamo una festona in patria, suonando all’edoné di bergamo con un sacco di ospiti.
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mi fai sempre perdere non so nemmeno cosa c'entri con me, ma mi basta leggerti e non trovo più la strada che due secondi fa era chiara dentro di me. tutti dicono "distacco", ma io mi chiedo cosa stia cambiando e se è vero che si cresce così, perché sono mesi che mi trovo qui dentro, e ho una paura bastarda e lo sai. poi non so mai cosa è giusto fare, sbaglio i messaggi, sbaglio le scale e se inciampo ridendo non so a chi lo devo forse anche a te un po'. è che mi fa male tutto quando il cielo è così bello, che cosa vuoi da me credo che, che ci sia uno sbaglio e rido a bocca aperta anche se so che se torni non torni da me.
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free download: https://mntg.bandcamp.com/track/so-ch...
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musica e parole di pietro raimondi, basso di marco zambetti, chitarra di simone lupi, batteria di matteo de filippis. cori di giovanni pedersini. registrato al taverna studio di provaglio d'iseo con marco giuradei, mixato e masterizzato a pesaro da enrico liverani. prodotto da pietro raimondi e alessandro baronciani. illustrazione di sert.
* «Un giorno ti accorgi che la strada è sbagliata, non è neanche più quella dell'altro. Ma forse non è un problema, forse non è un problema se cadi, e perché cadi così"» (Simone) «È la storia di chiunque abbia anche solo per un secondo provato l'esperienza di non capire più nulla della vita, quando tutto cambia all'improvviso. E forse è vero che si cresce anche così, anche con la paura bastarda addosso, ma in fondo rimane sempre la domanda: "cosa vuoi da me? E se fosse tutto uno sbaglio?"» (Pis) «Alla fine di una relazione, all'inizio di un nuovo viaggio, dopo aver letto un giornale, mentre sto guardando un tg. Il mondo va così, io sto così, indeciso e confuso. Il mondo va così, io sto così, ma rido.» (Zambe)
bere tanto ed evitare le ore più calde. è l'ennesimo rigurgito della cameretta, ma niente paura, c'è del materiale tutto diverso pronto per i prossimi mesi. giuro che le parole si capiranno e i video non metteranno la nausea. 🍬 più lunga delle altre è una ciglia che puntualmente compare sul mio occhio sinistro. è stata registrata a milano presso l'Agostino M. Fan Club, mixata a bergamo con Giorgio Pesenti e masterizzata a rimini allo Stop Studio. è da un po' che non vedo quella ciglia, ma non è vero che l'ho tagliata.
tutto è venuto giù dalla lavatrice, che girava veloce. come fosse colpa tua se cadono le cose, se trema il pavimento e sull'occhio sinistro ho una ciglia più lunga delle altre, che mi ricorda te che mi mordevi le mani.giuro non ti cerco più in un altro finale, in stazione centrale. luglio non capisce se davvero basta soltanto guardare questo posto nel caldo dell'asfalto dal punto più alto del mondo e non cadere giù e non mangiarsi le mani.non credo che verrò stasera, ho una ciglia da tagliarmi a casa, sarà il caldo, l'aria umida, oppure che non è mio questo mio amore.
mi riprendo bene, ma cos'é che importa? essere al sicuro o vedere che è tutto vero? quindi ancora esistono scritte sopra il tavolo per vedere se c'è qualcosa che non ho ancora capito, non ho mai voluto capire perché non riesco perché ti manco e quale parte di me è così lontana da te adesso.
chiedilo al buco dentro chiedimi perché è un anno che non faccio ridere e non mi alzo mai davvero e se lo faccio poi succede che mi convinco che è una bugia che il mondo sia a posto tutto sommato no tutto sommato no.
e camminando pianissimo su quella rete di strade che gira intorno a casa nostra io stanotte ho visto l'alba e non ci ho capito molto, ma dicevi tu dal fondo che questo sentirsi stupidi disinnamorati di tutto, e nemmeno capaci di piangere della nostra ipocrisia è solo il rumore del fatto che nulla è poi tutto. e tu mi chiami da dietro i palazzi, da dietro le case, da dietro le stanze, i cortili e i corridoi, mentre gli altri dormono gridi il mio nome pianissimo.
e dietro ad ogni bugia del mondo gridi il mio nome pianissimo.
Druso; di https://www.instagram.com/emtivi_/
Settimana prossima, l’8 Settembre, suoniamo al Joe Koala in apertura a One Glass Eye. Qui l’eventozzo.
Alla fine ieri abbiamo vinto il BBC. Ció vuol dire che suoniamo al Filagosto, il 6 Agosto. C'erano anche i fuochi d'artificio, stramegabello. Allego foto simpatiche e in chiusura il selfone della vita di Bonti (feat. Sabbolight) perchè descrive bene a che di fatto somiglia montag nei suoi momenti migliori, grazie un sacco
***** VOTAZIONE APERTA ***** montag | Ma Ti Ricordi
La prima versione “pubblica” di Ma ti ricordi? è stata suonata in presa diretta per un concorso. Un po’ sbatti la faccenda perché è parecchio imprecisa come performance, per quanto professionale sia stato il lavoro di quelli che hanno tirato insieme il video e il concorso. Inoltre funziona molto a like su Facebook la cosa e per ora i nostri 330 li abbiamo presi tutti, grazie ad amici agitati, ma non importa, è qui per essere ascoltata, se vi va.
Gli Immigrati è una canzone di Ottobre 2015. L'ho chiamata così perché Pierpaolo Capovilla ha detto che la musica leggera deve essere impegnata. Parla di Bergamo e di Milano, basta.
SCARICA IL PEZZO GRATIS COME NON MAI: https://mntg.bandcamp.com/track/gli-immigrati
Il video è fatto con immagini di repertorio raccolte principalmente dalla handycam di Bonti, dove c'erano un sacco di cose uscite dalla prima metà degli anni '10, quando eravamo ancora più piccoli e ancora più imbarazzanti. Altre immagini vengono fuori da un Samsung Galaxy S3 Mini e da un Nokia Asha 300. Per tutto il resto c'è il Televideo.
PAROLE
Lei mi fa tremare ancora le ginocchia ma non è niente, è solo memoria, se la vedessi di sfuggita in città alta... noi siamo l'unica specie che ricorda.
Colto sul fatto, superstite per sbaglio, con l'anima sul terrazzo, a san crescenzio iniziavano le scuole per una volta senza di me, con il dolore di andarmene ed il sole all'incontrario sui colloqui, sui provini, sui test.
E se dopodomani sarò a Milano e ci vedremo, con la faccia che faccio ti sembrerò strano, con il tempo che ho perso fingendo di conoscerti, tiro sassi al destino ed è tutto per aria qui.
Stamattina ho scoperto la pioggia, ti ho rubato un ombrello, sul passante ferroviario, ho detonato un bisogno (RAUDO) e forse la tua voce è la cosa più forte che c'è più forte di me più forte del mare di dubbi che con un quaderno e due astucci mi pesa nello zaino vuoto in festa del perdono.
E se pisci sui tramonti in autostrada e ti senti grande, come un proiettile scheggiato lanciato da un altro presente, se fuori muori mentre piove, allora, nell'occasione di un altrimenti che non vivrai mai, tu raccogli il vento e spera.
E se dovessi cambiare idea, come il tempo che fa qua, se dovessi andare via, allora capirà da una sola lacrima negli occhi che non le basto e non basta a me (come emigrare dall'oggi al domani) anche se va tutto bene, il fatto è che che non le basto e non basta a me.
Lei mi fa sudare tuttora le mani e mi confondono i dettagli preferisco i panorami, se ti vedessi camminare in lontananza... noi siamo l'unica specie che aspetta.
CREDITSS Uscito il 22 Novembre del 2015. Autoprodotto.
Grazie a tutti quelli che appaiono in questo video magari senza volerlo (Paolo Bontempo, Sebastiano Parafioriti, Giovanni Pedersini, Agostino Marconi detto Il Sommo, Paolo Raimondi, Cecilia Bertozzi, Che Guevara) e a quelli che hanno inventato le didascalie.
Musica e parole di Pietro Raimondi. PERÓ ho rubato dei versi: "E se pisci sui tramonti in autostrada e ti senti grande" è di Simone Lupi, "come un proiettile scheggiato lanciato da un altro presente" è di Carlo Pace, "se fuori muori mentre piove" è di Paolo Bontempo, "nell'occasione di un altrimenti che non vivrai mai" è di Agostino Marconi e "raccogli il vento" è un ricalco su Arnaldo Daniello.
Chitarra classica, voce, campionatore, tastiera bontempi e artwork di Pietro Raimondi. Treni passanti e regionali a cura di Trenord.
Foto del konzert allo Sputnik 525. Siamo passati alle semifinali del Gangband Contest. Grazie amici.
Ieri prima data con bassobatteriatastierachitarre, stato bello. Grazie mille a tutto il mondo (chi è venuto, chi ha guidato, chi ha prestato, chi ha suonato, chi ha organizzato, chi ha ospitato, chi ha magliettato) Il 19 marzo vediamoci allo Sputnik 525, venite in stratanti e votateci per il Gangband Contest, che se si vince si registra bene.
Per avere una majetta de montag a 5 euro scrivere a Sabbo/Tosto Design la propria taglia.
Se mi ricordo piazzo qui foto cose robe, prima o poi bisognerà raccontare la storia di questo concerto perché è tipo un’epopea da ridere.
L’altroieri sera io e Simone e abbiamo suonato al circolino della Malpensata. Mi è piaciuto un sacco come concertino e sono contento perché è piaciuto anche ad altri che erano lì. In particolare sono contento che sia piaciuto alla Maddalena, perché subito dopo mi ha dato la bella notizia: mi fanno promozione e booking lei e Irene, per Okapi Promozione.
Non so cosa voglia dire questo di preciso, ma boh: a prescindere da tutto trovo sempre commovente che qualcuno abbia abbastanza fiducia nelle mie canzoni da volercisi impegnare in qualche modo.
Grazie a Okapi, grazie a tutti, alla prossima.
Montag. Sei il mio preferito.
bella vez
dillo agli amici
Capita è una canzone di tre accordi (do fa do sol) scritta nell’inverno del 2012 per i Barberia, l'effimera band-culto che vanta il numero maggiore di insulti su rockit di sempre. Parla di quando si vede l’alba appena riflessa sulle pareti di un palazzo eccetera. L’abbiamo tirata fuori dal 2012 sostanzialmente perché Paolo voleva fare pratica di videoclip con un brano molto breve. Poi è successo che Togni (attivo nei Welt Am Draht, nei LARS e come fumettista) ci ha messo mano ed è diventata una hit, poi ci ho rimesso mano io, poi ci ha messo mano Simone con un ukulele (non c’è nessuna chitarra elettrica). In tutto ciò Paolo stava girando un videoclip che all’inizio dicevamo “madò che merda” e alla fine abbiamo mormorato “ma perché no”. Di fondo c’è una trama, sembrerebbe. E c’è Daniele e c’è Checco che ruba le Muratti. E la Madonna.
Vedremo l’alba ma la scorgeremo appena riflessa sulle pareti di un palazzo condominiale, per poi sparire.
Per poi sparire per poi tornare al nostro fare al nostro minimo resistere di malanimo.
Questo è il taimlàpss che ha fatto Sabbo tornando a casa dal concerto di Osio in macchina con Zambe. Di sottofondo ci ha piazzato gli immigrati.
concerto al joe koala
Vi metto alcune foto del concerto al joe koala organizzato da Hashtag (in questo caso Irene e Maddalena yea). Alcune sono di Irene stessa altre di Sabbo.
Poi hanno suonato i Naviglio Noyz.
Poi Sabbo è tornato a casa sulla macchina di Zambe e ha fatto un taimlapss e ci ha messo sotto gli immigrati. Che potrebbe essere una cosa razzista se la leggi male.
Insomma è stata una bella serata grazie a tutti c: